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La Vespucci spegne 90 candeline: auguri!

E' attualmente l’unità operativa più anziana in servizio. Diventa nave scuola dal 6 giugno del 1931, entrando ufficialmente in azione il 4 luglio dello stesso anno partendo per la sua prima campagna addestrativa in Nord Europa

Lunedì 22 Febbraio 2021 — 16:58

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Ambasciatrice dell’Italia e dell’italianità, nave Vespucci porta nel mondo l’arte, la tradizione, la cultura, la genialità navale che contraddistinguono il Paese, diventando nel 2007 anche testimonial dell’Unicef

Come non ricordare i 90 anni di una della navi a vela più belle e più conosciute al mondo. Stiamo parlando della Signora dei Mari, la nave Amerigo Vespucci della Marina Militare Italiana, varata dai Regi Cantieri di Castellamare di Stabia il 22 febbraio 1931. Grazie al lettore affezionato, Paolo Mura, la ricordiamo con alcuni suoi scatti.

Qua di seguito alcune note storiche tratte dal sito della Marina Militare –
Costruita e allestita nel Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, la nave Amerigo Vespucci fu varata il 22 febbraio del 1931, nove mesi dopo l’impostazione dello scafo. Una costruzione effettuata in tempi record in relazione agli strumenti utilizzati all’epoca, chiaro esempio delle eccellenze artistiche e ingegneristiche che da sempre contraddistinguono l’industria cantieristica navale italiana.
Limpido esempio delle virtù marinaresche della Forza armata, nave Vespucci – attualmente l’unità operativa più anziana in servizio – diventa nave scuola dal 6 giugno del 1931, entrando ufficialmente in azione il 4 luglio dello stesso anno partendo per la sua prima campagna addestrativa in Nord Europa, al comando del capitano di Vascello Augusto Radicati di Marmorito.

In novant’anni di onorata carriera, la nave Vespucci – con il suo scafo bianco e nero, i suoi ornamenti in oro zecchino, la polena lignea a prora che rappresenta l’esploratore, gli oblò che richiamano le batterie ottocentesche dei cannoni – ha veleggiato in lungo e in largo per tutti i sette mari, formando e addestrando principalmente gli allievi della 1ª Classe dell’Accademia navale di Livorno, a conclusione del primo anno di corso.

I futuri ufficiali della Marina Militare, infatti, hanno l’onore e il privilegio di poter imparare l’arte della navigazione nelle campagne addestrative che li vedono impegnati al bordo del Vespucci per tre mesi, dove apprendono le norme basilari del vivere per mare e le competenze specifiche dei vari settori (marinaresco, condotta dell’unità, condotta dell’apparato motore ed ausiliari, gestione delle problematiche di tipo logistico, amministrativo e sanitario).

“Non chi comincia ma quel che persevera” è il motto che dal 1978 accompagna l’equipaggio in navigazione, vero “motore” portante del Vespucci, composto da oltre 264 militari che durante la campagna d’istruzione, raggiunge circa 400 unità.

Ambasciatrice dell’Italia e dell’italianità, nave Vespucci porta nel mondo l’arte, la tradizione, la cultura, la genialità navale che contraddistinguono il Paese, diventando nel 2007 anche testimonial dell’Unicef, a sostegno di iniziative benefiche per i diritti dell’infanzia. Auguri nave Vespucci.

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