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L’appello della titolare per salvare il bar degli Artisti

Giovanna del bar La Terrazza in viale Italia: “Questo posto è tutta la mia vita. Ho voluto renderlo particolare in nome dell’arte". I clienti avviano una raccolta firme

Giovedì 10 Marzo 2022 — 12:10

di Giulia Bellaveglia

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“Questo posto è tutta la mia vita. Ho voluto renderlo particolare in nome dell’arte. È come se fosse un vestito che mi si cuce addosso. Mi piace avere la clientela che ama guardare i quadri. Una scelta che non arricchisce di certo il portafoglio, ma l’animo sicuramente sì”. A parlare è Giovanna Caiola (nella foto insieme alla figlia Lara Castiglione), titolare del noto Bar La Terrazza in viale Italia, meglio conosciuto anche come “Bar degli artisti” che ora, dopo 29 anni di gestione, potrebbe dover salutare. “La proprietaria rivuole il fondo – racconta commossa – Quello che ha fatto è tutto pienamente in regola inviando la disdetta di locazione. Riqualificazione? Perché non farla fare a noi? Spero di poterla incontrare. Tra l’altro ho sempre pagato regolarmente anche nei due anni di pandemia. E poi sono l’ottava gestione, l’unica che è riuscita a rimanere aperta così a lungo”. Una realtà, quella del bar La Terrazza, che racconta una storia particolare, simile a quella del vecchio Caffè Bardi. “Questo non è un semplice bar. La lista dei pittori che hanno esposto qui è infinita. Come quella dei libri che sono stati presentati. Il cantante Francesco Motta ha girato qui uno dei suoi videoclip. Sono sempre stata cercata per la particolarità di questa struttura”. I clienti non si sono tirati indietro e da subito si sono messi in moto. “I più affezionati hanno immediatamente lanciato una raccolta firme, sia in formato cartaceo da poter firmare qui che online”. Giovanna tiene duro. “Rimarrò qui fino all’ultimo giorno – conclude visibilmente emozionata – nella speranza che qualcosa cambi. Con questa raccolta firme spero di sensibilizzare la proprietaria del fondo affinché comprenda l’importanza della nostra attività per noi e per tutte le persone che lo frequentano perché possa rivedere la propria scelta”.

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