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“Largo Duomo”, ecco la nuova rivista dell’Ordine degli architetti

Giovedì 9 Giugno 2022 — 09:47

L’Ordine degli architetti della Provincia di Livorno ha presentato la rivista targata 2022, una raccolta di testi di architettura, arte e cultura rivolta agli esperti del settore ma anche a qualunque curioso desideri scoprire questo mondo

di Giulia Bellaveglia

L’Ordine degli architetti della Provincia di Livorno ha presentato il 7 giugno allo Chalet della Rotonda la propria rivista targata 2022. “Largo Duomo” (questo il titolo della produzione), messa sul mercato da Ets Edizioni, è una raccolta di testi di architettura, arte e cultura rivolta agli esperti del settore, ma anche a qualunque curioso desideri scoprire questo mondo contenente perfino un paragrafo dedicato ai risultati del workshop riguardante i Fossi Medicei. “Uno strumento professionale attraverso il quale possiamo mostrare il nostro operato – definisce la rivista l’architetto Luca Barontini, direttore editoriale – Uno strumento di ricerca con cui confrontarsi e una presentazione politica. Più è di qualità il prodotto con cui ci presentiamo, più è facile che un’amministrazione ci ascolti. Desidero ringraziare di cuore la famiglia Cristiani per noi un aiuto fondamentale visto che questo lavoro è sostenuto soltanto dal contributo degli iscritti e dal lavoro gratuito di questi ultimi”. La pubblicazione arriva ad avere lo stile di oggi attraverso un percorso che inizia nel 2019. “Quando abbiamo iniziato creavamo un prodotto molto amatoriale – spiega l’ex presidente dell’Ordine architetto Daniele Menichini – Ma era comunque molto impegnativo, così abbiamo deciso di fare una call per far proseguire il progetto. La proposta di Luca ci convinse molto e una produzione che era nata principalmente per il nostro territorio si è ritrovata catapultata all’interno di un percorso provinciale e regionale”. All’architetta Dunia Demi, responsabile della comunicazione, spetta la spiegazione pratica di come reperire il libro. “Abbiamo subito pensato di aprire dei canali social – commenta – Per la precisione Facebook ed Instagram, sfruttando la diffusione a macchia d’olio che questi generano e per aprirsi ulteriormente a coloro che non sono del settore. Prima infatti la distribuzione era riservata agli addetti ai lavori in quanto l’unico modo di prenotare copie era attraverso l’Ordine o durante le conferenze stampa. Ora è possibile farlo anche tramite i social o acquistare la rivista dal venditore autorizzato Mondadori bookstore di via Magenta”.

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