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Leonardo, 19 anni, entra nella brigata di Cannavacciuolo

Si chiama Leonardo Zanotti il giovanissimo livornese che si è diplomato lo scorso anno alla scuola alberghiera di Pisa e che da inizio giugno inizierà a lavorare come commis nel team dello chef stellato. "Un'emozione grandissima. La mia passione? Grazie a babbo Diego"

Martedì 3 Maggio 2022 — 18:19

di Giacomo Niccolini

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La passione per i fornelli l’ha ereditata non dalla nonna, come spesso succede nelle famiglie italiane sin da piccolini guardando le sagge mani dei nostri anziani impastare e sfornare manicaretti della domenica, ma da babbo Diego, idraulico di professione e amante della cucina per hobby.
Ed ecco che Leonardo Zanotti, 19 anni (20 li compirà a luglio prossimo), si innamora dell’alchimia dei fornelli, di come trasformare un trancio di pesce spada in un piatto da leccarsi i baffi, di come cucinare, impiattare e di tuti i segreti che una cucina nasconde.
Così ecco che a 14 anni l’ingresso alla scuola alberghiera di Pisa con la scelta del percorso cucina, fino ad arrivare lo scorso anno al diploma. A distanza di un anno da questo traguardo ecco che arriva quello che per tanti aspiranti chef è l’inizio di un sogno: entrare nella brigata dello chef stellato Antonino Cannavacciuolo. “E’ una cosa incredibilmente bella – spiega Leonardo da dietro i fornelli del Pizzino in Città, il ristorante di piazza Attias dove attualmente lavora, capitanato da Ottone Sante – A febbraio lessi la notizia che Cannavacciuolo avrebbe aperto un nuovo resort della catena Laqua, che gestisce insieme alla moglie, a Terricciola in provincia di Pisa. E così ho mandato subito un curriculum. Senza pretese. Per provare. Non ho sentito niente per oltre due mesi. Poi a metà marzo circa il primo contatto. Avevano preso in considerazione il mio cv e volevano fare un colloquio con me. Già che mi avessero preso in considerazione per me era una grandissima soddisfazione: un ragazzino di 19 anni appena uscito dalla scuola alberghiera. E chi ci pensava. E invece…”.
Leonardo, faccia giustamente tosta al punto giusto, voglia di fare (tanta) e simpatia q.b. senza scadere nel banalmente ironico, ha le carte giuste per provarci e per far bene. “Fin da quando ho potuto, parallelamente alla scuola, ho iniziato a lavorare in cucina. Prima In Piazzetta ad Antignano, poi all’Elaboratorio Culinario in Venezia e infine qui da Sante, amico di famiglia e numero uno in assoluto”.
Una passione nata dunque vedendo divertirsi babbo Diego ai fornelli in casa e alimentata anche dai tanti programmi tv che sono proliferati in questi anni in tema di cooking show. “Da Masterchef a Alessandro Borghese passando da Benedetta Parodi. Indubbiamente tutti questi programmi che ho seguito divertendomi nel corso degli anni hanno influito passo dopo passo ad aumentare la mia passione e ad accrescere la mia voglia di provarci davvero”.
“Se ho conosciuto o parlato con Cannavacciuolo? No, non ancora – spiega Zanotti – Mi hanno inviato il pre-contratto e inizierò a lavorare a Terricciola il 20 maggio. L’apertura è prevista per i primi giorni di giugno. In questo frangente, coloro i quali mi hanno selezionato, hanno detto che lo chef sarà presente per impostare il lavoro e inaugurare il locale. Sarò in prova per 30 giorni nel ruolo di commis e se dovessi piacergli rimarrò con questa posizione fino all’8 gennaio. Poi il resort chiuderà per un mese circa per ferie e, alla riapertura, ci potrebbe essere la possibilità di essere confermati. Ma andiamo con calma. Un passo alla volta. Adesso dovrò dare tutto per questi 30 giorni di prova. Poi vediamo. Incrociamo le dita”.

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