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“Licenziata per un panino”. La replica: “Inevitabile”

Dipendenti del supermercato in sciopero contro il licenziamento della collega Daniela Gori. Ecco la replica dell'azienda per bocca del responsabile d'area di Conad del Tirreno Massimo Ciucchi

sabato 04 giugno 2016 10:16

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Nella serata del 4 giugno è arrivata, per bocca del responsabile d’area di Conad del Tirreno Massimo Ciucchi, la risposta della direzione Conad che vi riportiamo. “In Conad i rapporti di lavoro non si chiudono certamente per un panino non pagato. Alla dipendente erano già state sollevate varie contestazioni, fino alla decisione, inevitabile, di procedere al licenziamento”. Intanto, sempre nella serata del 4 giugno, il punto vendita aveva riaperto. Daniela Gori, la dipendente al centro della vicenda, e i colleghi, continuano a chiedere il reintegro parlando di situazione assurda per 1,20 euro di panino. Nel corso della giornata abbiamo provato a metterci in contatto anche con il responsabile del punto vendita di via Baroni che però ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Lo sciopero per un panino – Sciopero dei lavoratori del Conad di via Baroni, zona Stazione. Dall’alba del 4 giugno sono una decina i lavoratori presenti davanti alle saracinesche del supermercato. Alla base della protesta, spiegano, il licenziamento della collega Daniela Gori rea di “aver mangiato un panino durante la mattinata, con tanto di scontrino della bilancia tenuto da parte dalla stessa, che per distrazione non ha immediatamente pagato”. “Siamo dipendenti che da ben 13 anni hanno contribuito all’andamento e alla crescita del punto vendita – dicono – ma da due anni non abbiamo più serenità nello svolgere il nostro lavoro. Un negozio fatto di intese e fiducia con i clienti, conoscendo gusti e preferenze di ognuno di loro essendo un negozio rionale. Siamo le solite commesse che ogni giorno contribuiscono all’apertura e chiusura del negozio, al ricevimento merci, alla gestione di ogni reparto, assumendoci responsabilità di tutto pur essendo semplici commesse addette alla sola vendita ma che con coscienza e per piacere di fare il proprio lavoro hanno sempre fatto ciò che c’era da fare. Purtroppo per noi dalla nuova gestione il clima è drasticamente cambiato”.
Per quanto riguarda il caso di Daniela Gori i lavoratori spiegano che “il licenziamento è scattato per un morso a un panino da 50 grammi, che ha mangiato durante la mattinata, con tanto di scontrino della bilancia tenuto da parte dalla stessa, che per distrazione non ha immediatamente pagato. Appena accortasi della dimenticanza e presentando lo scontrino per poter pagare il gestore stesso ha bloccato la dipendente dicendole che un piccolo panino “non avrebbe mandato in fallimento l’azienda”. Ma a sorpresa, dopo 5 giorni, la sospensione, seguita poi dal licenziamento. Oggi scioperiamo perché siamo con te Daniela”.

Il sindacato Usb a cui appartiene Daniela Gori – L’unione Sindacale Di base di Livorno che ha indetto lo sciopero di stamani nel punto vendita Conad di via Baroni, esprime la massima solidarietà a Daniela e alle dipendenti del negozio (tutte iscritte al nostra sindacato) a seguito dell’ennesimo abuso da parte del proprio datore di lavoro. Abbiamo scelto di aprire questa vertenza utilizzando l’arma dello sciopero e del blocco del punto vendita perché crediamo che sia necessario reagire colpo su colpo ogni qual volta ci si trovi di fronte ad un licenziamento illegittimo o ad un comportamento arrogante e autoritario. Non è ( soltanto) nei tribunali che si “risolvono” queste situazioni, ma soprattutto con l’impegno e la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici che sarà possibile porre un freno a questa deriva molto pericolosa. Per questo motivo chiediamo il reintegro immediato della lavoratrice nel proprio posto di lavoro. Ringraziamo il Coordinamento Lavoratori Livornesi per l’appoggio fondamentale in questa vertenza e invitiamo tutti i Livornesi a partecipare al corteo, per il reddito e il lavoro, indetto dall’Unione Sindacale Di base che si svolgerà venerdì 10 giugno dalle ore 17 davanti al comune di Livorno.

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35 commenti

 
  1. # roby

    STAI TRANQUILLA NON TI FANNO NULLA PERCHE’ NULLA HAI FATTO!!

    1. # Aldo

      Io non l’assumerei neppure a gratis!

      1. # orso

        Ho letto diversi commenti di clienti del punto vendita che conoscevano ed elogiavano i comportamenti sempre corretti della signora

  2. # irbicchiero

    A cosa siamo arrivati è una vergogna bisogna ribellarsi tutti e tutti in sieme, come si faceva una volta.

    1. # Galeazzo

      Una volta quando???

  3. # PaoloP

    Sarebbe interessante sapere l’estratto conto delle assenze inps e inail per poter difendere la signora.
    Dico questo perché da livornese riconosco che in Toscana non abbiamo un bel pedigree, amiamo gli eccessi: o grandi lavoratori o grandi vagabondi.

    1. # amaranto67

      Il ragionamento non fila, dando per scontato (ma non per certo) che la lavoratrice avesse tenuto comportamenti non corretti relativamente ad orari e presenze, la sanzione sarebbe dovuta scattare contestualmente al verificarsi di queste presunte mancanze. in questo caso tra punizione e “colpa” (ammesso che una dimenticanza del genere lo sia) c è un evidente sperequazione che non puo e non deve essere tollerata ne dai colleghi tanto meno dalla gente comune che presso quel supermercato sceglie di fare la spesa.

      1. # PaoloP

        Caro AMARANTO67, sappi che per quelle presunte mancanze non c’è possibilità di licenziamento mentre per rissa o furto c’è il licenziamento. Con questo non volevo dire che la signora sia per forza una persona che abusa della cassa malattia, può darsi che sia diventata di troppo perché è dovuto entrare a lavoro un parente del “capo”. In ogni modo la scelta di boicottare l’acquisto nel punto vendita si ritorce contro gli altri dipendenti non raccomandati.

    2. # irbicchiero

      Vergogna siamo arrivati al malcostume di guardarsi fra lavoratori ma che società è diventata.

  4. # Rodolfo

    Mia moglie ed io siamo clienti della Conad di via Baroni da molti anni. Mentre lei scegli gli oggetti da comprare io ho modo di osservare le dipendenti mentre svolgono il loro lavoro.
    Per me sono tutte brave ma Daniela in particolare lo sempre vista china sugli scaffali, senza mai perdere tempo, di poche parole, ma concreta e sempre pronta ad aiutare e consigliare i clienti.
    Mi auguro che da parte della dirigenza ci sia un ripensamento, non si trovano facilmente persone cosi speciali.

  5. # leo 2

    per contratto prima si paga e poi si mangia perché altrimenti c’è anche il mancato scontrino

  6. # mauro

    boh….qualcosa non torna…che questi del conad abbiano voglia di sputtanarsi per un episodio che rischia anche di uscire come notizia dai confini cittadini…..mah

  7. # Marco Romoli

    Vista la pubblicità negativa che si sta facendo per quel negozio, e’ venuto a costare parecchio quel panino!

  8. # ste

    Ma vi pare possibile che sia stata licenziata per un panino? C’è dell’altro, pare evidente.

    1. # giulia

      sono d’accordo con te e con mauro – non è possibile – c’è dell’altro..
      sono anche convinta che comunque il clima conq uesto nuovo direttore, non è dei più tranquilli

  9. # ombra

    io sono un cliente conad da sempre….. da domani non entro più in un pinto vendita conad. Complimenti al management

  10. # LucaT

    Ma certo che c’e’ dell’altro! Nessuno e tantomeno una catena come la Conad licenzia senza fondati motivi.

  11. # sara

    CHE VERGOGNA!!!!!….. da domani non entro più in un punto vendita Conad!!!!

  12. # Armando De Ratto

    Mi associo, ci vado anche io ogni tanto e da oggi si passa ad altro.

  13. # Mario

    Non credo che il provvedimento dipende solo da questo singolo fatto. Non voglio crederci insomma. Non si licenzia una persona per una mera dimenticanza. Non vorrei fosse la classica piccola goccia che fa traboccare il vaso. Bisognerebbe conoscere meglio il caso. Quindi non giudico.

  14. # freefree

    la commessa doveva sapere molto bene a cosa andava incontro facendo una simile azione , a volte la troppa sicurezza di se stessi ti porta a commettere errori enormi . Non ci si può comportare da padroni nei posti di lavoro con la roba degli altri , le conseguenze poi , le ha cercate lei e non ci sono sindacati che tengono ad un fatto del genere

    1. # Virgilio

      Ma come ragioni? ma non ti vergogni? Ragioni da padrone…ti viene fame…hai il banco pieno…dai un morso a un pezzo di pane nella fretta e dopo lo paghi…ciò è motivo di licenziamento? se proprio vuoi fare una contestazione disciplinare massimo puoi prendere 2 ore di multa o un richiamo verbale…il licenziamento è solo per furto…un pezzo di pane lo è?

      1. # Fabio

        che retorica anni ’70. Sveglia, il mondo gira e te sei fermo!

    2. # orso

      Almeno leggere l’articolo prima di commentare…

  15. # Ron

    Avranno certamente considerato le ripercussioni sull’ immagine. Ciononostante hanno preferito procedere con il licenziamento perche, immagino, il danno che avrebbero subito mantenendola da loro sarebbe stato piu’ grave.

  16. # gigi

    difficile sia solo per un panino… in ogni caso prima di prender parte dovremmo conoscere molti più particolari.. non siate ingenui

  17. # Stefano

    Anche io la penso come Sara

  18. # Gilda

    È impossibile che sia stata lincenziata per un panino. Ci sono state sicuramente altre mancanze.

  19. # ugo

    un panino…? mmhhh mi manca qualcosa

  20. # Giacomo

    Hanno fatto bene, e’ segno che probabilmente era gia’ recidiva, non credo che l’abbiano licenziata solo per questo motivo.

    1. # Elbano

      Provvedimento troppo severo per una cosa di poco conto,come sei giustizialista.Ora viene a mangiare a casa tua !

  21. # Teo

    Ringraziate il vostro Renzi che ha introdotto anche questa postilla che permette di licenziare come in questo caso!! Mi raccomando ad ottobre toglietevi i paraocchi e votate con la testa e non con la matita!

  22. # Virgilio

    Da quello che vedo io i dipendenti che prendono anche una bottiglia d’acqua pagano e allegano lo scontrino alla bottiglia. Per un panino licenziare è una cosa assurda…è questo quello che vogliono i padroni…non stai alle regole…lettera…però se sbagliano loro nulla…al Conad non fanno neppure gli scioperi generali…I dipendenti hanno paura di rappresaglie…licenziare per un panino…roba da matti

  23. # vanessa calderini

    ma gente..fatemi capire,non entrate più in conad perchè hanno licenziato una persona,giustamente o no nessuno di noi può giudicarlo,non entrate in coop perchè ce ne sono troppe…ma quanti bei sani principi,,perchè se siamo tutti così retti e ligi,la società va a rotoli?

  24. # Marigio51

    Ieri pomeriggio verso le 17 sono esplose due bombe carta, poi sentivo dal balcone cantare Bandiera Rossa. Nessun cenno sui quotidiani… ho saputo che il gestore è stato portato via dalla squadra antisommossa. Ora non so se è aperto o chiuso il Conad. Non ci vado quasi mai, ma ho firmato per solidarietà, conoscendo l’interessata. Ma così si mette a rischio l’intero personale ! Non so, bisognerebbe conoscere la storia. Questo è un quartiere abbastanza tranquillo e multietnico. Speriamo bene !

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