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L’invito del questore a via Cambini: “Evitate assembramenti”

I rappresentanti di via Cambini sono stati ricevuti, la mattina di giovedì 21 maggio, dal questore Lorenzo Suraci in vista del weekend e della ripresa della "movida"

Giovedì 21 Maggio 2020 — 18:13

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L'appello del numero uno della questura è stato esteso anche agli altri luoghi maggiormente deputati alla movida cittadina come il lungomare e il quartiere Venezia

Una telefonata arrivata la mattina di giovedì 21 maggio: “Vi aspetto nel mio ufficio, vorrei parlarvi”. Da una parte del telefono i gestori dei locali di via Cambini, location “cult” della movida cittadina, dall’altra il questore di Livorno in persona, Lorenzo Suraci. Così ecco che i titolari di Sketch, Pizzino e Cantina Nardi, in rappresentanza di tutte le attività della strada, hanno bussato intorno alle 10,30 alla porta del numero uno della questura in via Fiume. L’argomento è quello che sta tenendo banco in questi primi giorni della Fase 2: gli assembramenti. E’ noto infatti che la strada in questione, in tempi non sospetti e antecedenti il lockdown, rappresentasse uno dei punti di maggior densità “cittadini per metro quadro” di Livorno. Ed è proprio con questo intento che dalla questura si sono voluti mettere i puntini sulle “i”. Sì alla ripresa delle attività, ok, ma occhio al rispetto delle regole. Quindi in sostanza va bene godersi una serata tra un aperitivo e una cena fuori ma nel rispetto di “distanza sociale e mascherina ben indosso”.
“Tutti conosciamo la via Cambini e la bellezza dell’aperitivo in questa strada. Centinaia di persone che parlano, ridono e scherzano fra di loro – spiega Massimo Stagno della Cantina Nardi – tutti con il loro bicchiere in mano ma tutti belli composti. Ecco, questa visione, almeno per un periodo di tempo cioè fino a che ci sarà l’allarme virus, ce la dobbiamo dimenticare. Ci sono delle regole da osservare e alle quali dobbiamo sottostare. Il questore ci ha convocati nel suo ufficio facendoci delle raccomandazioni prima di far intervenire le pattuglie. Mi rivolgo a tutti i nostri clienti: bisogna collaborare e quindi muniamoci tutti di mascherina, rispettiamo le distanze  di sicurezza e non assembriamoci. Se tutti rispettiamo questo presto torneremo alla normalità”.
L’invito del questore Suraci è stato chiaramente esteso anche agli altri luoghi maggiormente deputati alla movida cittadina come lungomare e quartiere Venezia.

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