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L’istituto musicale Mascagni diventa Conservatorio Statale

Giovedì 17 Novembre 2022 — 16:15

Concluso il lungo iter di attuazione della Riforma degli Studi di Alta Formazione Artistica e Musicale. Il neo presidente Rossi: "Un risultato che porta il nome di tantissimi tra ex presidenti e direttori". Il siparietto della bottiglia di spumante da stappare. Il 12 dicembre alle 17 la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2022/2023

di Giulia Bellaveglia

L’istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni di via Galilei diventa Conservatorio statale. Il lungo iter è finalmente giunto al termine, così, dal 15 novembre, l’unica scuola di alta formazione artistica e musicale presente in città, già equiparata dal punto di vista didattico ai conservatori statali dal 1978, è passata, a tutti gli effetti, da una gestione provinciale e comunale ad un affidamento al Ministero dell’università e della ricerca. “Un risultato che porta il nome di tantissimi tra ex presidenti e direttori – dice il neopresidente Emanuele Rossi nella conferenza stampa del 17 novembre – Entriamo di fatto in una rete universitaria nazionale, capace di intercettare anche gli studenti fuori sede. Se concluderemo il percorso in tempi rapidi, dal 1 gennaio 2023, sia il personale docente che quello amministrativo, diventeranno dipendenti statali”. E prosegue. “Tutto questo non significa venir meno ai rapporti di collaborazione con gli enti locali, anche perché abbiamo sottoscritto un accordo con Comune, Provincia e Ministero affinché questi si impegnino comunque a sostenere l’ente, a partire dallo stupendo immobile che ci ospita, di proprietà della Provincia”. “Il Mascagni, a livello didattico, giocava già in serie A – aggiunge il neo direttore Federico Rovini – La cosa più consistente del cambiamento sarà l’aspetto economico. Spero che la sinergia di risorse ci permetta di elevare il numero e la qualità delle collaborazioni e, soprattutto, di fornire opportunità lavorative agli studenti”. All’incontro sono presenti anche l’ex presidente Marco Luise, in videochiamata, e gli ex direttori Stefano Agostini e Stefano Guidi, il quale ha voluto omaggiare Rossi di una bottiglia che gli fu donata al conferimento dell’incarico e che avrebbe dovuto stappare nel momento in cui l’istituto fosse stato statalizzato. In conclusione, c’è stato spazio anche per discutere di un aspetto di cui si parla ormai da qualche mese: il rapporto con il Teatro 4 Mori. “Per il momento usufruiamo degli spazi del teatro per alcune attività – spiega Rossi – in considerazione del fatto che il nostro auditorium è molto bello, ma anche ridotto e non consente la presenza di un’ampia platea. Adesso, a statalizzazione avvenuta, ci concentreremo anche su questo”. Prossimo appuntamento con l’Istituto sarà quello del 12 dicembre alle 17, proprio negli spazi del Teatro 4 Mori, per la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2022/2023.

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