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Livornese inventa e “vara” barchetta in legno radiocomandata

L'inventore è Alessio Mazzeranghi: "L'idea me l'ha data mio figlio". Piccola, divertente, cerimonia al moletto San Jacopo in Acquaviva per il "varo" e una dimostrazione dal vivo della barca (1 metro x 43 x 34 cm)

Lunedì 7 Giugno 2021 — 16:07

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“L’idea è stata di mio figlio. Stavamo guardando una puntata del cartone Sampei quando mi ha detto: babbo costruiamo una barca di legno?”. Detto, fatto. Lui, Alessio Mazzeranghi, livornese, dipendente Asa, a febbraio 2021 si è messo al lavoro varandola sabato 5 giugno, con tanto di piccola divertente cerimonia, al moletto San Jacopo in Acquaviva per una dimostrazione dal vivo di cosa sa fare la barca. Alessio, infatti, l’ha realizzata senza l’aiuto di nessuno e non si è semplicemente limitato a costruirla interamente a mano. Sì perché, la barca è dotata di tanti divertenti congegni ed è persino radiocomandata: cioè si muove proprio. Lunga un metro, larga 43 cm e profonda 34, la barchetta è tutta in legno Samba con listelli di quercia come copertura, due cannine da pesca a poppa azionabili a distanza, motore ricavato da un motore elettrico di un tergicristallo, clacson, luci di via, ancora con verricello (radiocomandato anch’esso), scarico dell’acqua per raffreddare il motore, parabordi fatto con i parabordi-porta chiavi. E c’è pure il timoniere che spruzza acqua ed è capace di muovere la testa rispondendo “sì” o “no” ai comandi: “In onore di mio nonno scomparso quest’anno all’età di 95 anni – racconta Alessio – E’ stato un grande pescatore”.
Come detto, intorno alle 19 di sabato 5 Alessio l’ha varata. In poco tempo sul moletto si sono radunati molti curiosi la cui attenzione è stata richiamata, tra l’altro, dalle sirene delle navi durante il varo, (il suono Alessio lo ha riprodotto con una cassa bluetooth) e da questa piccola cerimonia che ha visto un amico pronunciare un discorso recitando il ruolo di sindaco (“Oggi 5 giugno 2021 siamo qui riuniti al moletto per il varo della ammiraglia…”) e il lancio della bottiglia (“l’abbiamo spaccata a terra altrimenti mi avrebbe rotto la barca”, sorride Alessio). Prossimamente Alessio arricchirà ulteriormente la barca trasformandola in una sorta di “drone da pesca“. “Il progetto è quello di inserire una canna con telecamera a bordo”. Una notizia, questa della barchetta in legno radiocomandata, senz’altro curiosa che meritava un articolo.

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