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Livorno è a misura di bici?
Hai risposto al questionario?

Per far sentire la vostra voce rispondete al questionario online e diffondetelo tra amici e parenti copiando e incollando il link in una email, un post su facebook, whatsapp o sms

Venerdì 16 Settembre 2016 — 07:30

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Come si muovono i livornesi? Che bisogni hanno e che problemi incontrano nei loro spostamenti quotidiani? In occasione della Settimana Europea della Mobilità (clicca qui per tutti gli eventi) il Comune di Livorno, in collaborazione con l’Associazione “La Triglia in bicicletta FIAB Livorno”, l’Associazione “Progetto Bici”, la società Simurg Ricerche e Quilivorno.it, promuove un’indagine per capire le abitudini di mobilità dei cittadini (clicca qui per partecipare al questionario).
I risultati saranno utili per avviare il più volte annunciato Piano della Mobilità Sostenibile, che, partendo da conoscenze oggettive e dai bisogni dei cittadini, definirà il nuovo assetto del traffico cittadino puntando a promuovere una mobilità a basso impatto ambientale. Per far sentire la vostra voce, segnalare i vostri problemi e le vostre proposte rispondete al questionario online e diffondetelo tra amici e parenti (è sufficiente copiare e incollare il link in una email, un post su facebook, un messaggio whatsapp o un sms). L’indagine è solo il primo passo di un processo partecipativo che porterà alla definizione del nuovo piano coinvolgendo i cittadini fin dalle prime fasi.

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71 commenti

 
  1. # alex.

    certo,come no…a livorno ci sono una marea di persone brave al volante..
    ma fatemi il favore,bisognerebbe cominciare a togliere la patente a chi non sa andare in auto.

    1. # kamui

      …e la bicicletta a chi fa il comodo proprio, tipo attraversare a razzo sulle strisce, andare contromano, sui marciapiedi, per strada nonostante la ciclabile a 23 corsie, non fermarsi all’incroci pur avendo il figliolo sul seggiolino, in gruppo appaiati a intasare le corsie di marcia… hai voglia te, tutti a piedi, a Livorno…

    2. # Lilliputz

      Compilerò con piacere il questionario ma concordo con lei: Livorno odia i ciclisti. Certamente ne esistono di indisciplinati, così come esistono scooteristi ed automobilisti indisciplinati ma, sulle bici, chissà perchè il risentimento è alle stelle.

      1. # Andrea

        Perché, i ciclisti non rispettano il codice della strada, sono d’intralcio al traffico, ma soprattutto chi va in bicicletta è perché non ha niente da fare e non ha nessun rispetto di chi per lavorare deve necessariamente utilizzare l’auto.

        1. # Diode

          Chi non ha la bicicletta non ha niente da fare è da premio nobel. Come siamo messi…

        2. # Eli

          Chi va in bicicletta come me può essere anche che pur avendo la patente e’ perché non guadagna abbastanza per permettersi di mantenere un’auto che tra benzina, bollo, assicurazione e guasti imprevisti costa troppo quindi o pedalo o a piedi e credimi nn mi diverto.

  2. # Gosto

    Ottimo, il sondaggio non verifica se hai già fatto il questionario. Ora mi diverto!

    1. # citru

      Ottimo modo per passare il tempo ;-)… Il software riconosce i doppioni. Può compilarne quanti ne vuole. Conterà comunque uno.

      1. # Gosto

        Il software non conta proprio niente. Certificato dai risultati. Disoccupazione e disinteresse per la mobilità sostenibile avanti tutta!

    2. # luca

      che invidia, devi avere una vita piena e interessante, beato te

      1. # Gosto

        Deridere i cugini fa sempre piacere

  3. # John

    Qui ti prendono in pieno e neppure se ne accorgano, altro che bici, sarebbe da usare i carri armati per andare sulle strade in sicurezza.

  4. # Antonio Caprai

    I discorsi li porta via il vento, le biciclette i livornesi. Ma anche gli altri non scherzano, se vai in bici e la chiudi per benino ce ne ritrovi due!

  5. # Liburnico

    Il Livornese medio e’ anarchico anche nella guida, basta andare davanti a una scuola o certi negozi a caso e vedere il comportamento dei nostri concittadini senza parlare del menefreghismo e l’arroganza presente nel tipico “labronicus modus operandi”! Ora mettiamoci gli uozzappatori, feisbucchiani, cercatori di pokemon etc, ditemi se andare in bicicletta in mezzo a questa gente, laddove non ci sono le piste ciclabili, non rappresenti un rischio alla salute!

  6. # Giacomo Rutilio

    Livorno NON E’ una città a misura di bicicletta, perché anche un bambino vede che NON CI SONO PISTE CICLABILI – fine dell’analisi. Andiamo in Olanda per farsi una idea del voto 10, per arrivare magari ad un voto 5, qui siamo ancora a 1. L’unica pista che tenta di avere un percorso significativo va dalla stazione al lungomare, ma è interrotta mille volte per i motivi più diversi e dovuti ad una non volontà di dare importanza a questo mezzo di trasporto. Il resto è deserto, niente pista in Via Grande, Corso Mazzini e Amedeo, via Marradi, viale Nievo…ma di cosa stiamo parlando? Odio questa ipocrisia e lo spreco inutile di ulteriore denaro pubblico in analisi e studi di fattibilità, denaro che poteva essere immediatamente speso per mantenere o migliorare quel poco che già c’è, vedi quell’ETERNO cantiere al tribunale di Via de Larderel per menzionare uno dei mille stop alla circolazione delle bici.

  7. # Y.

    Ma che domande fate? Ma dove vivete? In un’altra città? Mah ogni tanto andate in giro tipo a vedere la “striscia” di viale Fabbricotti mi fate ridere povera Italia

  8. # stefano

    Si.

  9. # Plinio

    In centro tutte le strade aperte alle auto, la bici a chi la vuole. La città’ e’ città’, altrimenti c’e’ tanta campagna.

    1. # LIVORNESE

      infatti la città dovrebbe essere dei pedoni…per le auto ci sono le autostrade. Per fare 100mt vi ci vole il posteriore sul sedile

  10. # Troppabiada

    Quante chiacchiere il mondo PURTROPPO io l”ho girato veramente per lavoro. Africa Asia e soprattutto il nord Europa. Le città muoiono tutte intasate dal traffico e dallo smog. Non siamo i peggiori, si può sempre migliorare ma smettiamo di essere sempre autolesionisti.

    1. # Andrea

      Hai ragione, c’è sempre Gela, Algeri e Mogadiscio peggio di Livorno.

  11. # Troppabiada

    Oggi piove a dirotto evviva il SUV !!!!!

    1. # ugo

      vedrai oggi che casino…..ci incanalano tutti in due strade e una l’hanno strettita…ha ragione plinio in pieno

      1. # ema

        Concordo,però biciclette a giro,oggi,non ce ne dovrebbero essere

  12. # ugo

    livorno deve essere a misura di tutti livornesi e non solo di quelli che vanno in bici, specie quelle elettriche che ormai sono motorini oltretutto silenziosi.
    Anzi per costoro propongo casco e assicurazione obbligatoria.

  13. # stefano59

    Cosa ci combina il SUV?! Una macchina in generale no?! Mah!! Che discorsi!

    1. # Troppabiada

      Generale sta dietro la collina….io ho tre SUV.

  14. # Olmo

    Per quanto negli ultimi 20 anni le hanno inventate di tutte per promuovere l’uso della bicicletta,per motivi ovvi ogni iniziativa è e sarà prevedibilmente fallimentare.
    Spesso si cade nello sbaglio di prendere ad esempio l’Olanda come esempio in materia non tenendo però conto che tale paese è quasi totalmente sottratto al mare e il territorio è perfettmente planeiforme quando invece da noi i dislivelli si fanno sentire.
    Da noi le stagioni non permetterebbero un uso regolare della bicicletta perchè in estate la temperatura è proibitiva,l’inverno non è agevole andare in bicicletta bardati e quando piove non se ne parla.
    Da noi (eccetto pochi eletti che lavorano in città e che ci vivono) la bicicletta è vista come veicolo sportivo e non come mezzo di trasporto e non per cultura sbagliata ma per motivi validi,andare in centro in bicicletta comporta sforzo fisico e non tutti possono o sono disposti a farlo,parcheggiare una bicicletta in città significa furto quasi sicuro della bicicletta o parti di essa,in bicicletta non si possono fare grandi spese e poi la ciliegina sulla torta è stata la creazione di piste ciclabili assolutamente inidonee al loro scopo le quali hanno sottratto soltanto carreggiata alle strade e allo stesso tempo sono ridicole e strette,giuste per imparare ai bambini ad andare in bicicletta,poi andarci veramente è impossibile,ci sono persone che vanno a zig zag,altre che ci vanno a fare footing,altri che ci passeggiano,in certi tratti invece la pista si fonde con il marciapiede come nella passeggiata principale a mare dal cantiere a San jacopo e quindi ditemi dove sia la sicurezza per i ciclisti e per le migliaia di pedoni a passeggio. Qualcuno inciterà sicuramente a fare le multe che ad oggi sono il chiaro carburante comunale senza chiedersi però che se gli infrattori sono così tanti vuol dire che di base c’è qualcosa che non va?
    Per concludere vorrei sottolineare che la cittadinanza non può essere obbligata ad andare in bicicletta,lo abbiamo già fatto per troppo tempo ai tempi della miseria e se le normative vigenti ritengono che i veicoli circolanti sono dotati di sistemi poco inquinanti e quindi hanno l’abilitazione a circolare non vedo perchè la gente dovrebbe usare mezzi alternativi.

    1. # AnToNIO

      Effettivamente in Olanda hanno un’unica stagione,non fa mai freddo e non piove mai; non fanno sforzi fisici per pedalare; non rubano le bici e le loro bici sono dotate di bagagliaio! Ma viaaaaaa…concordo sul fatto che in Olanda tutto è costruito a prova di bici,ma dobbbiamo ammettere che in Italia (soprattutto a Livorno) vogliamo entrare nei negozi con la macchina e pedalà ci fa fatia!

      1. # gala

        Lo stavo per dire io…. Olmo mi sa che vive su un altro pianeta… altrimenti non si spiega un discorso tanto insensato!

        1. # Olmo

          Io sicuramente sono fuori dal mondo e lo ero anche quando a suo tempo scrissi le stesse cose sullo spazio ai lettori sul giornale cartaceo, però ad ora il tempo mi ha dato ragione.
          Il mio discorso senza senso è una risposta ad un chiaro appello ad usare la bicicletta in quanto in pochi la usano e infine vorrei sottolineare che l’Olanda è responsabile del più grave disastro ambientale della storia avendo sottratto la sua quasi totale superficie al mare. Altre osservazioni al mio commento precedente?

    2. # fabio1

      Credo che altri commenti siano superflui.

    3. # sara calvani

      dislivelli? deh montenero, castellaccio, valle benedetta…cioè il 90 % della città è estremamente pianeggiante…

    4. # leccio

      In effetti l’Olanda è piatta come Livorno escluso il Romito ! E poi si và in bicicletta anche con l’acqua e la neve d’inverno che noi non conosciamo. Sono d’accordo che le piste ciclabili sono fatte in modo approssimativo ma questo è colpa dell’incapacità dei nostri tecnici. Comunque nel lento traffico cittadino il filtro antiparticolato non raggiunge la temperatura di funzionamento e dunque non serve alla salute pubblica !

      1. # Marco

        Lei parla ma non ha la minima idea delle sciocchezze che dice! Il filtro antiparticolato quando brucia i residui carboniosi rimasti intrappolati all’interno di essi produce altri residui. Queste nuove particelle sono molto più piccole di quelli che escono dalla camera di scoppio del motore e sono altamente cancerogeni! Le auto senza FAP possono provocare infiammazione dei bronchi. Le auto col FAP fanno venire i tumori. Si informi invece si diffondere pericolosa ignoranza. Salute pubblica un par di…

    5. # luca

      per non parlare delle tormente di neve e il continuo pericolo di aggressione da parte dei feroci orsi bianchi…ci vorrebbero ma i famosi SUV blindati di colannino…

    6. # Nerd

      Caro Olmo,anche se quello che dici può risultare scomodo sono i fatti e i numeri a darti ragione e se poi chi non riesce a vedere realizzarsi il loro mondo a due ruote non ti penare perchè la tua riflessione è oggettiva e la loro si arrampica sugli specchi. Vedi di essere paziente e rispondi a tempo debito ancora con dati di fatto.

  15. # Giusy

    Stamani sono passata da via Grande e siccome pioveva c’era chi andava sotto i portici in bicicletta, bel senso di civiltà e di educazione, facevano lo slalom tra le persone.

  16. # 4° dimensione

    Ma se non sapete usare la terza dimensione che sperimentate tutti i giorni come pretendere di poter capire la quarta?

  17. # andrea

    Non c’è bisogno di fare sondaggi.
    Basta vedere la città.

  18. # bollicine

    Livornese tipico: SUV comprato a rate, magari risparmiando non pagando tasi, tari o condominio. Quando piove e c’è da portare i bimbi a scuola o agli allenamenti, in doppia- tripla fila sbattendosene degli altri. L’importante è non far bagnare il bimbo. Alla guida il SUV ha la precedenza su tutto: pedoni, biciclette. Se arriva un messaggio su WZ o FB meglio non trovarsi nei paraggi. Le strisce pedonali? Un bel bersaglio dove sdraiarci i vecchietti!
    D’estate il SUV serve solo per andare al centro commerciale con la famiglia. In genere ci si sposta con il motorino (e gli infradito, nonostante l’ortopedico di turno ogni anno consigli di portare scarpe chiuse). La bicicletta in questo contesto serve solo ai bimbi per sfrecciare come saette nella conca in cemento del parterre.

    1. # mi fate ride

      Boia de, una traggggedia!

      1. # bollicine

        no, semplicemente la realtà dei fatti.

  19. # kamui

    una città a misura d’uomo e vivibile dovrebbe permettere a chiunque di muoversi come vuole, a seconda di piacere e/o necessità: quindi, che sia auto, moto, bici, piedi o bus
    Obbligare le persone a prendere la bici (stringendo strade ad minchiam o dividendo in due una città messa in verticale costringendo a percorrere una sola strada per andare da A a B) o prendere la macchina perchè non ci sono mezzi pubblici o l’anarchia senza sorveglianza (vigili? Boh?), è sbagliato a prescindere
    Qui non si tratta di città da bici o da macchina: Livorno, ora come ora, è uno schifo per qualsiasi mezzo di locomozione

    1. # ugo

      io direi che Livorno, ora come ora, è uno schifo in generale

    2. # luca

      a me piace l’hovercraft per muovermi…

  20. # alan

    …non si può fare una città a misura di bicicletta solo per dar adito ad un a”passione” del primo cittadino e dei suoi adepti pentastellati…
    Primo perchè livorno non è una città cosi piccola, secondo perchè magari non tutti vuoi per motivi logistici, vuoi per motivi fisici, o vuoi semplicemente perche non ne hanno voglia, “gradiscono” muoversi in bici….

    ergo la domanda giusta non è se livorno è o meno a misura di bicicletta, ma piuttosto se deve esserlo o meno…

    1. # Lilliputz

      Secondo me, non si vuole obbligare nessuno a muoversi esclusivamente in bicicletta, ci mancherebbe altro. Si tratta,però, di capire se Livorno può diventare una città vivibile anche per chi preferisce usare questo mezzo di trasporto, silenzioso, pulito e non ingombrante.Va da sè che chi usa la bicicletta deve mettersi in testa che questa non è assolutamente un mezzo per fare il proprio comodo e che è soggetto al codice della strada. Da ciclista estremamente rispettosa delle regole, sarei favorevole ad una targa o comunque un mezzo di riconoscimento anche per le biciclette ed a corsi di educazione stradale anche per ciclisti

      1. # ciclista

        Pienamente d’accordo con te, aggiungerei assicurazione obbligatoria e massimo rispetto per tutti quei ciclisti che circolano rispettando il codice della strada, cosa che molto spesso automobilisti scuteristi ignorano, ne dico una caso: non tagliare la strada a un ciclo durante una svolta a destra in prossimità di un incrocio o di una traversa.

  21. # Aronne

    Livorno NON è una città a misura di bicicletta. Basti pensare che una buona fetta di quartieri “giovani”, dove abitano famiglie con figli che potrebbero usare le due ruote per raggiungere scuole, asili o posti di lavoro, sono letteralmente tagliati fuori grazie alla variante e alla ferrovia. Io abito alla Scopaia e se voglio ( e vorrei davvero se potessi) arrivare solo alla Rosa per portare i figli all’asilo in bici ho due scelte: 1) Il viadotto di Via di Levante, praticamente un’autostrada da 90 km/h 2) Il cavalcavia di Via di Popogna, dove se hai la fortuna di non essere accopato da un’auto che ti stringe sul marciapiedi, devi avere un fiato alla Girardengo per scollinarlo. Ditemi voi se è fattibile .

  22. # freefree

    di questi tempi , portatevi dietro i panini imbottiti , ve li mangiate file facendo

  23. # ugo

    una mobilità a basso impatto ambientale forse l’avremmo se l’amministrazione attuale non la trasformasse ad alto impatto ambientale con le loro scelte scriteriate.

  24. # Kristy

    Strade disastrate, rotatorie che creano ingorghi.

  25. # AneslmoDIscoglioedicampo

    Piu trasporti e meno auto … ma è vecchia! Però abolì le macchine Suv a giro per le città un sarebbe male…troppo grosse per queste microstrade italiane!

  26. # andrea

    Bisogna fare un sondaggio sui Consigli comunali e non sulle Biciclette; allora si che ci sarebbe dal morire dalle risate.

  27. # henryinbici

    La mia città potrebbe diventare a misura di bici perchè, per le sue caratteristiche del territorio, è facilmente percorribile. Le piste ciclabili fino ad ora realizzate vanno bene ma perchè, per esempio, non utilizzare lo spartitraffico che parte da Barriera Margherita e conduce fino a Stagno per creare una via ciclabile molto importante dalla quale si potrebbero diramare le altre??

  28. # Carla

    Ma perchè non la usano gli assessori la bicicletta?
    Voglio vedere tra quanto andrà in disuso l’ennesimo noleggio di biciclette automatico.
    Quì qualcosa non torna,tutti commentano a favore di usare la bicicletta ma in realtà non mi sembra che sia vero.

  29. # Fox65

    Non siamo una città x ciclisti…

  30. # Polpetta

    La bicicletta secondo me e’ molto utile per girare in citta’ fare passeggiate o per sport ma soprattutto per l’ inquinamento. Pero’ vorrei fare un appello ai ciclisti …….Visto che andiamo nell’ inverno e fa buoi presto mettete le luci alla bici e spesso no basta dovrebbe essere obbligatorio anche il cascetto e il gilet ad alta visibilita’ .

    1. # Andrea

      CONFERMO….Come in altri paesi europei ogni ciclista ha il CASCO, il GILET fosforescente, le LUCI(obbligatorie),….Questo a parer mio non solo per farsi VEDERE, ma per la SICUREZZA…

  31. # oriano

    Livornesi, abbiate dignità. Non siate inerti, non siate rassegnati, esprimete il vostro sdegno. In maniera civile. Educata, civile! Chiudete i negozi. Inclusi quelli dei generi alimentari. Tanto cinque giorni passano presto, e in cinque giorni non si muore certo di fame. Chiudete i ristoranti, i bar, i mercati. Chiudete i teatri, i cinema, le farmacie. Chiudete tutto, abbassate le saracinesche.

  32. # orso

    Controllate sui RISULTATI del QUESTIONARIO quante persone NON HANNO RISPOSTO alle MISURE proposte.
    Una maggioranza bulgara ,di fronte a misure che ovviamente non prevedevano quello che il 90% della cittadinanza vuole,cioe’aree gratuite di parcheggio almeno per il tempo necessario a sbrigare una commissione e MODIFICA DELLE DECISIONI SULLA VIABILITA’ CHE HANNO CREATO UN CAOS DI TRAFFICO MAI VISTO A LIVORNO e sul quale il comune non si pronuncia,fanno finta che il problema creato da loro non esista …

  33. # pepe

    sindao e devi far rifare l’aurelia dal cimitero dei lupi fino a fiorentina fa schifo ed è anche pericolosa sembra una pista di motocross invece di pensare alle bici e devi fà le cose serie poi quando qualcuno si fa male direte e c’era la riga gialla o ridioli

  34. # irene

    ma come osate criticare ma visto che spettacolo ai quattro mori non si era mai visto un simile caos

    1. # Simurg Ricerche

      Le non risposte non devono preoccupare, sono assolutamente fisiologiche nei questionari online e, anzi, in questo particolare sondaggio sono più basse del solito, segno evidente di un buon interesse da parte del pubblico.

      1. # orso

        Caro Simurg Ricerche vai a vedere QUALI DOMANDE sono senza risposta.
        Sondaggi del genere sono meravigliosi perche’ i dati possono essere interpretati come vogliono.
        Sarebbe interessante fare UNA DOMANDA SECCA :
        sIete contenti delle modifiche apportate nell’ultimo anno alla viabilita’ cittadina ?
        Si,no,non risponde.
        E poi ti faccio vedere un abella maggioranza bulgara,dove i dati si prestano poco ad interpretazioni di comodo…

    2. # Orso

      Le non risposte sono alla domanda che propone SOLO le alternative care all’amministrazione.In altre parole vorrebbero sentirsi dire solo quello che vogliono loro.La gente e’meno stupida di quello che credono,non accetta di farsi manipolare e si astiene.

      1. # orso

        Mi sono segnato i risultati.
        non risposte alle misure proposte dal comune 94%
        non risposte a quelli che secondo il comune sono i principali problemi 80%
        non disposti ad incontri col comune sulla viabiliata’ 83%.
        Credo che questi dati rispecchino il REALE sEntimento dei livornesi nei confronti della viabilita’ cittadina…

        1. # Simurg Ricerche

          Per una corretta lettura e interpretazione dei risultati di questo sondaggio credo sia utile precisare quanto segue:
          1) Il sondaggio è realizzato gratuitamente da Simurg in collaborazione con FIAB e altre associazioni del territorio;
          2) Il Comune di Livorno ha semplicemente promosso e patrocinato il sondaggio, senza minimamente intervenire sulle domande proposte;
          3) Le “non risposte” visibili attraverso le statistiche automatiche provvisorie elaborate dal software hanno un mero valore indicativo e devono essere interpretate attraverso opportune metodologie statistiche dopo la chiusura del sondaggio;
          4) La grande maggioranza delle “non risposte”, infatti, deriva da semplici clic di curiosità o di errore da parte di persone che chiudono immediatamente senza nemmeno leggere le domande;
          5) Le “non risposte” quindi non possono essere interpretate come segnale di disinteresse o disapprovazione verso certe domande o verso l’operato del Comune, come fa Orso;
          6) Il sondaggio è uno strumento di lettura delle opinioni dei cittadini; i risultati sono utili per iniziare una riflessione e una discussione, non sono una verità definitiva e indiscutibile.
          Orso o chi altro fosse interessato ad approfondire la questione e a partecipare al processo di elaborazione statistica dei risultati può contattarci via email ([email protected]) per concordare un appuntamento.

  35. # Duccio Bedarida

    E purtroppo in certe strade non è neanche a misura di pedone, se ha dei problemi di deambulazione o se è con un passeggino ecc, dato che in tante strade strette c’è la consuetudine di parcheggiare l’auto sul marciapiede.