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Livorno entra nella Rete delle Città Circolari: alleanza per la transizione sostenibile

Giovedì 23 Aprile 2026 — 17:44

Dal forum di Genova al progetto europeo CCRI, nasce una rete di comuni per condividere strategie, dati e buone pratiche su economia circolare, innovazione e ambiente, con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica e coinvolgere attivamente le comunità locali

C’è anche Livorno nella Rete Italiana delle Città Circolari, iniziativa promossa dal Comune di Genova insieme a Italia Circolare, che riunisce le amministrazioni italiane dei capoluoghi di provincia impegnate nella transizione verso modelli urbani circolari, sostenibili, resilienti e inclusivi. Si tratta di un progetto pilota della Circular Cities and Regions Initiative (CCRI), promossa dalla Commissione Europea per supportare città e regioni nella transizione verso modelli circolari.

data-start=”930″ data-end=”1115″>Al momento la Rete coinvolge, oltre a Genova e Livorno, i comuni di Roma, Firenze, Torino, Napoli, Parma, Aosta, Pavia, Imperia, Perugia, Lodi, Mantova, Verona, Lucca e Capannori.

Il Circular City Forum 2026 si è tenuto a Genova dal 17 al 22 aprile ed è stato introdotto dalla sindaca del capoluogo ligure Silvia Salis. Per l’Amministrazione comunale di Livorno è intervenuta Giovanna Cepparello, assessora alla mobilità sostenibile, alla cura della città e all’igiene ambientale.

L’iniziativa si inserisce in un contesto globale in cui le aree urbane rappresentano il principale ambito di trasformazione: attualmente il 55% della popolazione mondiale vive in città, quota destinata a raggiungere il 68% entro il 2050. Pur occupando meno del 3% della superficie terrestre, i sistemi urbani generano il 70% delle emissioni globali di CO₂ e oltre il 60% dei consumi energetici (fonte: Nazioni Unite).

La Rete nasce con l’obiettivo di strutturare uno spazio stabile di collaborazione tra amministrazioni, favorendo il coordinamento delle politiche pubbliche e la condivisione di strumenti operativi dedicati all’economia circolare.

Tra le principali linee di intervento:
• la raccolta, valorizzazione e diffusione di buone pratiche a livello nazionale e internazionale;
• l’attivazione di sinergie tra città su filiere strategiche e ambiti di innovazione;
• lo sviluppo di una piattaforma per la raccolta e l’analisi dei dati, utile a rafforzare il posizionamento della circolarità nel dibattito pubblico e nei processi decisionali;
• la facilitazione dell’accesso a risorse, progettualità e partnership a livello nazionale ed europeo;
• la promozione del coinvolgimento attivo delle comunità locali.

La Rete si configura come un’infrastruttura collaborativa costruita a partire da esperienze già avviate in diversi contesti urbani e dal confronto tra amministrazioni.

Nei prossimi mesi sarà avviata la fase di definizione degli strumenti operativi e della governance, con l’obiettivo di consolidare un metodo di lavoro condiviso e partecipato.

La nascita della Rete rappresenta un passaggio significativo per rafforzare la capacità delle amministrazioni italiane di affrontare in modo coordinato la transizione ecologica. L’integrazione di competenze, esperienze e progettualità consente di accelerare i processi di innovazione e generare impatti concreti sul piano economico, ambientale e sociale.

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