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Livorno piange Tony, il signor “Music City”

Domenica 24 Luglio 2022 — 18:43

Foto in pagina gentilmente concesse da Alex J. Corsi de "I Dinosauri del Blues"

Si è spento all'età di 93 anni il mitico Tony Mazzone, il fondatore del negozio di musica più famoso in città Music City. Per chi volesse dargli un ultimo saluto, martedì 26 luglio alle 11 ci sarà una funzione al cimitero dei Lupi

di Giacomo Niccolini

Un triste giorno per gli amanti della musica livornese. E’ venuto a mancare all’età di 93 anni il mitico Tony Mazzone, il signor Music City. Suo infatti lo storico negozio sugli scali degli Olandesi all’angolo con via Maggi che per oltre 40 anni, dal 1968, ha dato vita ad un vero e proprio punto di riferimento per chi musica la faceva, per chi di musica viveva e per chi con la musica voleva iniziare o per chi della musica era soltanto curioso. Tony Mazzone aprì il primo negozio a Piombino nel 1966 e neanche due anni dopo si trasferì qui a Livorno in quello che poi divenne IL negozio di musica in città.
Tony Mazzone è stato anche un grandissimo chitarrista c’è chi, come Alex J. Corsi dei Dinosauri del Blues, lo considera il capostipite di tutti i chitarristi jazz (e non solo) della Toscana e un costante punto di riferimento per tutti anche grazie anche al suo mitico negozio e alle sue lezioni che impartiva con passione ai tantissimi allievi che da lui volevano imparare.
Per chi volesse dargli un ultimo saluto, martedì 26 luglio alle 11 ci sarà una funzione al cimitero dei Lupi.
Tra i tantissimi che lo hanno ricordato sui social bellissimo il post del nipote Giacomo Riggi. “Avrebbe potuto avere anche 175 anni… non sarei mai stato pronto per salutare una persona così importante. Il grande nonno Tony, il mio “Maestro di poesie” se n’è andato stamattina. Sapete chi era per me, un nonno, un maestro, un amico, un esempio… sono felice che si sia goduto un po’ di bella musica dall’alto del suo terrazzo in questo suo ultimo mese di vita. Credo stia già suonando i suoi meravigliosi accordi con la sua fedele chitarra, magari insieme a Barney Kessel e Wes Montgomery .Ti porto con me nonnino mio. Già in tantissimi mi avete scritto e avete messo foto e parole meravigliose per ricordarlo, vi ringrazio tutti e lo farò anche personalmente”.
Bello anche il ricordo su Facebook del pianista e docente Francesco Carlesi: “Oggi se n’è andato un pezzo di storia del jazz livornese. Tony Mazzone è stato un punto di riferimento di almeno per almeno tre generazioni di musicisti della mia città. Il suo storico negozio di strumenti musicali (Music City) era un centro di ritrovo, di aggregazione in cui trovare i vecchi e nuovi amici. Un luogo che – a pensarci oggi, a distanza di anni – avrebbe potuto essere il perfetto set di una sit-com, per i personaggi che lo frequentavano e per le situazioni quasi comiche che lì dentro si creavano spontaneamente. Quando ci lascia un musicista del suo calibro e una figura così rappresentativa, rimane un vuoto che può colmarsi solo pensando ai bei ricordi che ci ha regalato, alla musica che ci ha insegnato ed ai momenti di sana allegria che con lui abbiamo condiviso”.

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