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Livorno-Spezia 0-1, ancora una sconfitta in casa

Dodicesimo ko interno per gli amaranto in questa stagione, agli ospiti basta un gol su punizione di Mastinu a inizio ripresa per portare a casa i tre punti

Lunedì 13 Luglio 2020 — 23:00

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Il Livorno ha disputato una prova rinunciataria e opaca, senza riuscire a tirare una sola volta verso la porta difesa da Scuffet

di Simone Panizzi

Il Livorno, ormai matematicamente retrocesso in Serie C da venerdì scorso, perde anche con lo Spezia e incassa la dodicesima sconfitta interna di questa infausta stagione. I bianconeri di Italiano, lanciati alla rincorsa della promozione, hanno dovuto però sudare per portare via i tre punti dal Picchi. A decidere la sfida un gol su punizione di Mastinu a inizio secondo tempo, che ha sorpreso il non impeccabile Plizzari (complice anche una leggera deviazione di Morelli).
Gli amaranto, schierati da Filippini con lo stesso undici visto con la Cremonese con la sola eccezione di Pallecchi per l’infortunato Marsura, non hanno mai impensierito il portiere ospite Scuffet, inoperoso per 90′.
Lo Spezia ha invece avuto un paio di occasioni nel primo tempo con Mastinu e Ferrer, e altre due per raddoppiare nel finale con Gudjohnsen e ancora Mastinu. Nel complesso i liguri hanno condotto la gara trovando di fronte la difesa ad oltranza del Livorno, che ha quasi completamente rinunciato a giocare, puntando al solo limitare i danni. Un atteggiamento discutibile, considerato che ormai non c’è più nulla da perdere.
Da segnalare in tribuna la presenza dell’ex portiere Marco Amelia, accostato in questi giorni ad alcuni gruppi interessati a rilevare il Livorno dalla famiglia Spinelli.
Il prossimo appuntamento per Luci e compagni sarà venerdì prossimo in casa del Benevento, già promosso in Serie A da diversi turni.

IL TABELLINO

LIVORNO: Plizzari, Boben, Coppola, Bogdan, Morelli, Luci (82′ Trovato), Del Prato, Awua, Seck, Murilo (66′ Ruggiero), Pallecchi (55′ Braken). A disposizione: Neri, Ricci, Marie Sainte, Porcino, Fremura, Nunziatini, Pecchia, Bellandi, Haoudi. All. Filippini.
SPEZIA: Scuffet, Ferrer, Terzi, Erlic, Vitale (89′ Bastoni), Bartolomei, Acampora (69′ Mora), Maggiore, Mastinu, Gudjohnsen, Gyasi (89′ Ragusa). A disposizione: Desjardins, Krapikas, Ramos, Vignali, Marchizza. All. Italiano.
Arbitro: Amabile di Vicenza (assistenti Sechi e Perrotti, quarto uomo Prontera)
Reti: 49′ Mastinu
Note: ammoniti Luci (L), Acampora (S); espulso al 64′ Coppola (L); calci d’angolo 0-9; recupero 0’+4′.

di Simone Panizzi

Plizzari 5: guarda entrare sorpreso la traiettoria disegnata da Mastinu, un errore già visto questa stagione.
Boben 6: dignitoso, anche quando la squadra rimane in dieci nel finale.
Coppola 5: peccato per il rosso, che però a termini di regolamento può starci. Non stava demeritando.
Bogdan 6: gestisce senza patemi l’unica punta dello Spezia.
Morelli 5: soffre l’esperienza di Vitale, che fa un po’ quel che vuole. Approssimativo nella fase difensiva.
Luci 5,5: prestazione incolore del capitano, che gioca senza la consueta verve (82′ Trovato sv).
Del Prato 5,5: a centrocampo non rende come quando gioca esterno, ormai è assodato.
Awua 6: unico a mostrare qualche briciola di personalità, anche se perde qualche pallone di troppo.
Seck 5: la copia mancina di Morelli, non spinge con convinzione e dietro balla.
Murilo 5: conferma di non essere una prima punta, è sempre in balia della difesa ligure (66′ Ruggiero 5,5: entra per rinforzare gli ormeggi in mediana, compito riuscito a metà).
Pallecchi 6: mostra colpi da attaccante e faccia tosta, un prospetto sui cui lavorare (55′ Braken 5,5: il Livorno rimane in dieci poco dopo il suo ingresso, rinunciando di fatto ad attaccare).
All. Filippini 5,5: la squadra potrebbe provare a giocarsela di più, ora che la retrocessione è certa. Invece è votata alla sola difesa.

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