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Locali, ok alla vendita da asporto. Chi può restare aperto il 25 aprile e 1 maggio

Si potranno fare solo prenotazioni telefoniche e online per evitare assembramenti fuori e dentro il locale. Resta sospesa per i ristoranti ogni forma di consumo sul posto

Giovedì 23 Aprile 2020 — 16:42

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I locali che vendono il cibo dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano solo per appuntamenti e dilazionati nel tempo. Questo per evitare sia assembramenti all'esterno sia all'interno del locale

Da venerdì 24 aprile in Toscana gli esercizi di somministrazione di alimenti potranno effettuare la vendita da asporto. Gli esercizi che somministrano sia cibo che bevande potranno effettuare vendita da asporto soltanto di alimenti. Lo dispone l’ordinanza firmata dal presidente Enrico Rossi, la numero 41 (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare l’ordinanza integrale). La vendita da asporto dovrà essere effettuata previa ordinazione online o telefonica. I locali che vendono il cibo dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano solo per appuntamenti e dilazionati nel tempo. Questo per evitare sia assembramenti all’esterno sia all’interno del locale dove sarà consentita la presenza di un cliente alla volta. Ogni cliente inoltre dovrà permanere all’interno del locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento dei prodotti. Resta invece sospesa per i ristoranti ogni forma di consumo sul posto.

Chi può rimanere aperto il 25 aprile e 1° maggio – Potranno vendere cibi da asporto ristoranti e locali ma anche attività artigiane alimentari quali, ad esempio, rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio e simili. Potranno fare vendita per asporto anche gli alberghi con ristorante, se abilitati alla somministrazione al pubblico (ai sensi dell’art. 18, comma 2, lett. a) della L.R. Toscana 20 dicembre 2016, n. 86 ovvero il Testo unico del sistema turistico regionale). Oltre a chi somministra alimenti, il 25 aprile e 1° maggio potranno rimanere aperte anche le rivendite di giornali (limitatamente alla vendita dei prodotti editoriali), le farmacie e le parafarmacie.

Chi ha obbligo di chiusura – Tutti gli altri esercizi commerciali – di vicinato, medie o grandi strutture di vendita compresi i supermercati e i centri commerciali – il 25 aprile e 1° maggio hanno l’obbligo di chiusura al pubblico ma possono effettuare la consegna a domicilio.

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