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Lulli compie l’impresa, 12 ore a remi da Capraia per chiedere due verità

E' una vera e propria impresa quella che Sandro Lulli, ex giornalista, ha compiuto: in 12 ore ha percorso in canoa i 70 km circa che separano la Capraia da Livorno per fare luce sul Moby e sulla morte di Jacopo Pieri

Domenica 9 Aprile 2017 — 07:39

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E’ una vera e propria impresa quella che Sandro Lulli, ex giornalista, ha compiuto l’8 aprile (fotogallery di Simone Lanari). Un’impresa per la verità, anzi per due verità. Per cercare cioè, da una parte, di tenere accesi i riflettori e fare luce sulle cause che hanno portato alla tragedia del Moby Prince (il 10 aprile si svolgeranno tutte le iniziative celebrative) e dall’altra per chiedere verità sull’incidente che ha portato Jacopo Pieri a perdere la vita in un incidente. Lulli nel suo piccolo quei riflettori è riuscito ad accenderli, percorrendo con la sua imbarcazione (una jole costal rowing), in solitaria, i 70 km circa che separano la Capraia da Livorno. Sbarcato intorno alle 18 all’Andana degli Anelli, dopo 12 ore di navigazione scortato dal figlio e dal medico personale presenti a bordo di una imbarcazione della Svs, Lulli è stato accolto a terra dalla postazione medica della Svs (che tra l’altro aveva allestito un maxi schermo dove poter, passo passo, seguire la rotta di Lulli dotato di gps) e da tante persone comuni. Inoltre, erano presenti Luca Agamennoni, Loris Rispoli, i genitori di Jacopo Pieri e il comandante Gregorio De Falco. Poi, stremato e in segno di preghiera, ha appoggiato entrambe le mani sulla lapide che ricorda i nomi delle vittime del Moby Prince.

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2 commenti

 
  1. # Nicola

    Bellissimo gesto per porre l’accento su una tragedia a dir poco oscura della storia della marineria Italiana e mondiale, purtroppo però queste tragedie avvolte dal mistero rimarranno tali, la vita di molte persone innocenti e il rispetto per i familiari distrutte e calpestate per coprire le colpe, le responsabilità e le facce sporche di un manipolo di “persone” senza scrupoli.
    La speranza è che tali esseri abbiamo in quel che li resta da vivere, sensi di colpa tali da non dormire e non potersi guardare allo specchio.

    Oggi è un giorno triste che ci riporta a quel maledetto avvenimento che spero con tutto il cuore non accada mai più….il mio rispetto per tutte le vittime e i loro cari.

  2. # senza interesse

    Bravo Lulli bel gesto commemorativo molto bello, bravo, ora pero se fai tutto questo per il prossimo e giustizia, fai dodici ore di volontario all’ospedale a fare assistenza ai pazienti, senza luci mediatiche e in umiltà.
    Comunque bravo