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Lulli compie l’impresa: “L’ho fatto per i 140”

Il giornalista Sandro Lulli ha compiuto l'impresa. Da Gorgona al porto in canoa. Scopo di questa iniziativa era quello di mantenere alta l’attenzione sulla tragedia del Moby Prince

Domenica 28 Agosto 2016 — 08:24

di Roberto Olivato

Finalmente il giorno dell’attraversata è arrivato e come da programma, la jole del giornalista Sandro Lulli (foto Lanari) ha fatto il suo ingresso in porto, scortata da imbarcazioni della Capitaneria, Svs e da alcuni amici, approdando all’Andana degli Anelli verso le 16,30 del 27 agosto con una mezz’ora di anticipo rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi.
Scopo di questa iniziativa era quello di mantenere alta l’attenzione sulla tragedia che il 10 aprile 1991 vide il Moby Prince portarsi via la vita di 140 persone. “Una traversata quella compiuta dall’amico Sandro, che rimarrà senz’altro nella storia”. Queste le parole di Loris Rispoli presidente dell’associazione 140. Effettivamente quella compiuta da Sandro Lulli è stata una grande impresa, oltre che per la distanza di circa 24 miglia, anche per la sua età non più verde come da lui stesso sottolineato: “Non mi spaventava tanto la distanza di per sé, anche perché mi ero sufficientemente allenato, ma l’età mi preoccupava per eventuali blocchi di vita che avrebbero potuto compromettere se non annullare l’attraversata”. L’arrivo in porto di Lulli è stato sottolineato da un prolungato applauso e da baci ed abbracci di amici e parenti delle vittime che indossavano una maglietta rossa della loro associazione, maglietta che Lulli ha fatto sua indossandola davanti alla lapide coi nomi di tutte le vittime, alle quali dopo un omaggio floreale è stato dedicato un momento di preghiera da parte di padre Emilio Kolaczyk cappellano di Stella Maris. Il raduno si è concluso con i ringraziamenti che Lulli ha rivolto a tutti gli intervenuti ed agli organizzatori e dove le sue mani, lacerate dalle vesciche ma pulite, rappresentavano quasi un monito per chi si è rimesso a rivedere gli atti, affinché la verità possa finalmente venire a galla.

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11 commenti

 
  1. # Franco

    complimenti al giornalista

  2. # carlo

    Grande impresa per ricordare un tragico evento che vergognosamente non ha ancora avuto una soluzione

  3. # mario58

    DAVVERO UN GESTO NOBILE, COMPLIMENTI A LULLI

  4. # chiara

    Bravo sandro, Franco sarebbe stato orgoglioso

  5. # mako

    l’hai fatto per te.

  6. # bricco

    bravissimo

  7. # steve

    Bravissismo. Un abbraccio anche ai familiari del MP,

  8. # Jojo

    boh, non capisco molto bene il senso di questa cosa. Un signore non giovane che chiaramente non è un atleta fa da gorgona a livorno. Ok ognuno fa quel che gli pare, ci mancherebbe. Come questa cosa debba servire per portare l’attenzione ad una tragedia di 25 anni fa non mi è molto chiaro. Dovrebbe spingere qualcuno nelle sedi opportune a dire “riesaminiamo il caso!” solo perchè qualcuno è andato dalla gorgona a livorno in canoa?

    1. # franco

      se non lo capisci è grave….il dimenticatoio è stato in Italia il padre di tantissime impunità….

      1. # Jojo

        no te lo dico io cosa c’è. E’ solo una “ganzata” . Non serve proprio a nulla. Diciamo le cose come stanno. Il processo è finito da anni…anni! Poi la gente continua a volere attenzione.
        Non ti preoccupare sei un livornese modello. Adesso via a dare la colpa a qualcuno che a Livorno non aprono industrie.

    2. # Rosil Prilosi

      “L’impresa” !? tanto decantata nell’articolo è stata in realtà un esempio come pochi altri di pura incoscienza viste le condizioni del vogatore giunto in porto letteralmente “cotto” dal sole inclemente ed incapace di camminare autonomamente. La partecipazione della cittadinanza è stata pressochè inesistente vista la presenza totale di poco più di venti persone costituite esclusivamente da familiari ed amici. Veramente non si capisce a chi ed a cosa dovrebbero servire manifestazioni di tale inconsistenza!