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Lutto alla Kayser Italia, si è spento il presidente Valfredo Zolesi

Il ricordo: "Un grande e coraggioso visionario dell’innovazione tecnologica e industriale: da insegnante negli istituti tecnici a imprenditore dell’industria spaziale italiana con la sua Kayser Italia, eccellenza assoluta del mondo produttivo livornese e toscano"

Venerdì 2 Luglio 2021 — 11:12

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Zolesi era considerato il Re dell'ingegneria aerospaziale e la sua azienda, impiantata nel nostro territorio e cresciuta a Livorno, ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento internazionale

Lutto nel mondo della tecnologia, dell’innovazione e dell’ingegneria. Si è spento all’età di 72 anni, la mattina del 2 luglio, il presidente della Kayser Italia, Valfredo Zolesi. Ad annunciarlo, tramite una brevissima nota stampa, è stata proprio l’azienda che ha così dato la triste notizia. Zolesi era considerato il Re dell’ingegneria aerospaziale e la sua azienda, impiantata nel nostro territorio e cresciuta a Livorno, ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento internazionale, fiore all’occhiello e orgoglio livornese. Le esequie del presidente Zolesi si terranno sabato 3 luglio alle 14,30 ad Antignano nella chiesa di Santa Lucia.

Il cordoglio del sindaco Salvetti – Il sindaco Luca Salvetti esprime il suo cordoglio, a nome della città, ai familiari dell’ing. Valfredo Zolesi, scomparso questa mattina all’età di 72 anni. Fondatore dell’azienda di tecnologie aerospaziali Kayser Italia, con Zolesi se ne va una delle figure che più ha dato lustro alla città nel campo dell’imprenditoria e della ricerca a livello internazionale. Valfredo combatteva da qualche anno contro la malattia che lo aveva colpito, senza per questo rinunciare al suo impegno affinché potesse proseguire l’attività del centro di ricerca realizzato sulle colline livornesi.
Partita da un piccolo locale nel centro di Livorno, la Kayser è infatti arrivata ad insediarsi nella bella e grande struttura tra il verde e il mare di Livorno, dove vengono ospitati tanti giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo. Fondamentali gli esperimenti realizzati in questi anni in condizioni di assenza di gravità, in particolare sulla Stazione Spaziale Internazionale, soprattutto per quanto riguarda la ricerca biologica e biomedica, e le possibilità e i limiti per l’uomo di trascorrere lunghi periodi nello spazio. Per la pianificazione di questi esperimenti scientifici nello spazio, alla Kayser è stato anche riconosciuto un importante ruolo di coordinamento da parte di università ed enti di ricerca internazionali. Valfredo Zolesi è stato anche un uomo di grande spiritualità, messa al servizio della comunità. È stato uno dei primi diaconi permanenti ordinati a Livorno (nel 1991 da Mons. Ablondi), si è impegnato nella formazione di altri diaconi e ha svolto attività pastorale nelle parrocchie di S. Lucia, S. Giuseppe a Nibbiaia e negli ultimi anni presso la parrocchia Sacro Cuore dei Salesiani.

I ricordi – Tra i tanti ricordi che in queste ore sono stati pubblicati sulle bacheche Facebook delle personalità e delle istituzioni anche quello del deputato del Pd, Andrea Romano. “E’ mancato Valfredo Zolesi – scrive il politico – un grande e coraggioso visionario dell’innovazione tecnologica e industriale: da insegnante negli istituti tecnici a imprenditore dell’industria spaziale italiana con la sua Kayser Italia, eccellenza assoluta del mondo produttivo livornese e toscano, animatore del volontariato civile e umile testimone di fede. Mancherà a Livorno e a tutti noi. Un abbraccio alla sua famiglia”.
Non è mancato anche il commiato del consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti. “Valfredo è stato un pioniere sia nella ricerca che nelle missioni spaziali. Ogni volta che avevo il privilegio di incontrare sia lui che il figlio David restavo affascinato dalle sue, dalle loro, visioni che avevano portato alla creazione di un’impresa di valenza mondiale come la Kayser. E sapere che la sede di questa realtà che da decenni mette in connessione lo spazio con la Terra sia, per volontà dello stesso Valfredo, collocata proprio sulle colline della nostra Livorno era un altro elemento che destava e desta emozione e riconoscenza. Ma Valfredo è stato anche un vero uomo di Fede, un Diacono: un uomo che rivolgeva alle stelle non solo lo sguardo ma anche il cuore e la vibrazione dell’anima. Una Fede profonda come la sua disponibilità al confronto ed al dialogo; come profondissimo era il suo amore per Livorno ed anche per la nostra Toscana. Io lo ringrazio personalmente anche per un’amicizia che per me era elemento di vanto ed orgoglio e che mi ha fatto sempre sentire Valfredo vicino. Ecco perché voglio esprimere le mie più fraterne e sentite condoglianze ai suoi familiari, a partire dal mio carissimo amico David, estendendole a tutti i suoi cari ed agli amici di un uomo che, partendo da un sogno, ha lasciato già segni indelebili nelle sfide più innovative per l’umanità. Starà a noi adesso, dopo il momento del cordoglio e del dolore, non solo ricordarlo ma anche onorare la sua memoria e il suo impegno. Ciao Valfredo e grazie per tutto quello che hai fatto, per quello che ci hai insegnato e per quello che ci hai lasciato e consegnato per affrontare il Futuro”.

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