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Lutto nel mondo del teatro: addio Emidio

Classe 1944, 78 anni ancora da compiere, è calato il sipario su Emidio Bosco, uno dei più grandi scenografi di quella Livorno artistica che ha dato alla luce veri e propri numeri uno. Per chi volesse tributargli un ultimo saluto, è possibile recarsi sin dalla mattina di giovedì 17 febbraio alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi. La tumulazione è prevista per venerdì mattina, 18 febbraio, alle 10,40

Mercoledì 16 Febbraio 2022 — 19:27

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E’ un giorno triste per il mondo del teatro livornese e non solo. Si è spento un vero e proprio riferimento per tanti artisti, per tanti attori e lavoratori del mondo dell’arte e del palcoscenico. Classe 1944, 78 anni ancora  da compiere, è calato il sipario su Emidio Bosco, uno dei più grandi scenografi di quella Livorno artistica che ha dato alla luce veri e propri numeri uno. Emidio era uno di questi, un numero uno assoluto. Con le sue mani sapeva dare quel tocco di magico ad ogni spettacolo, rendendo uniche le messe in scena. La sua scomparsa lascia un vuoto difficilmente colmabile.
A trovarlo senza vita è stato proprio il figlio Carlo (musicista  che, insieme alla mamma, la nota regista Simonetta Del Cittadino, era andato a trovarlo un paio di giorni fa per alcuni acciacchi che gli aveva riferito.  “Non aveva niente di particolare – spiega Carlo a QuiLivorno.it – ma non mi convinceva. Nella mattina di mercoledì 16 febbraio sono andato a trovarlo a casa e l’ho trovato sulla poltrona davanti al televisore. Sembrava addormentato”.
Emidio Bosco ha studiato all’Istituto d’Arte. Finito il percorso accademico ha iniziato un lungo viaggio attraversando a pieno le sue grandi passioni: la pittura, i ritratti, il restauro. Poi l’incontro e l’amore con l’attrice e regista Del Cittadino. Una scintilla dentro la scintilla che lo ha portato per mano, in maniera quasi naturale, nel mondo del teatro dove ha scoperto e si è subito approcciato con grande successo alla splendida arte della scenografia. “Mio padre ha trascorso molto tempo, anni e anni, con Spazio Teatro – racconta il figlio Carlo a QuiLivorno.it – In questi ultimi giorni di vita stava per portare a termine il suo ultimo lavoro: il pozzo della Mandragola che la compagnia metterà in scena tra qualche settimana”.
Tante le tappe percorse e affrontate nella sua carriera artistica e tanti amici con cui ha condiviso il viaggio tra cui impossibile non ricordare Todomodo, la Compagnia degli Onesti e la Compagnia Orlandi.
Tra i tanti registi con cui ha lavorato da ricordare il grande Giampaolo Zennaro.
Emidio, persona riservata fuori dalle scene, ha lavorato molto anche per le storiche stagioni liriche di Villa Mimbelli e fuori dall’ambiente del teatro è stato anche un apprezzato restauratore di quadri ed opere di spessore e valore ed anche di affreschi di un certo livello.
Tra i suoi lavori più apprezzati come scenografo il Pinocchio Superstar e tra gli ultimi quello di appena qualche mese fa relativo a Sgt. Pepper.
Tantissimi, decine e decine, i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia e scritti sui social in queste ultime ore per ricordare un vero e proprio pezzo da novanta che adesso tutta la Livorno artistica si ritrova a piangere, priva di una vera e propria guida.
Tra i tanti ricordi quello del registra livornese Francesco Bruni. “Ho esordito proprio come suo assistente – scrive sulla sua pagina Instagram – inchiodando (male) bullette nelle cantinelle di scena, per poi recitare (male) nelle sue scenografie; che erano sempre bellissime, mai scontate, piene di inventiva e di gusto, che riflettevano la sua preparazione culturale ed artistica. Emidio era un uomo di grande talento, uno dei primi artisti di talento che ho potuto osservare all’opera, forse sprecato per i palcoscenici su cui ha potuto esprimersi. Ma è stata una sua scelta, rispettabilissima come del resto è stata tutta la sua vita. Mi mancherà molto”.
Non vi sarà una vera e propria funzione funebre. Per chi volesse tributargli un ultimo saluto, è possibile recarsi sin dalla mattina di giovedì 17 febbraio alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi. La tumulazione è prevista per venerdì mattina, 18 febbraio, alle 10,40.

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