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Lutto nel mondo dello spettacolo: addio Solange. Il ricordo di Ballantini: “Era unico”

Paolo Bucinelli, in arte Solange, è stato trovato privo di vita, nel pomeriggio di giovedì 7 gennaio, all'interno della sua abitazione a Mortaiolo. L'artista Ballantini lo ricorda come "persona dolcissima e molto sensibile dall'acume psicologico unico"

Giovedì 7 Gennaio 2021 — 20:30

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Ballantini: "La sua sensitività derivava anche, secondo me, dalla sua estrema sensibilità. Se era davvero sensitivo? Tante volte ho avuto delle riprove importanti delle sue previsioni. Tra le tante la consegna del premio Petrolini, cosa che lui mi predisse"

Paolo Bucinelli, in arte Solange, è stato trovato privo di vita, nel pomeriggio di giovedì 7 gennaio, all’interno della sua abitazione a Mortaiolo. Si è spento all’età di 68 anni, ne avrebbe compiuti 69 ad aprile prossimo. A fare la triste scoperta alcuni amici che cercavano di contattarlo senza avere in cambio alcuna risposta. E’ stato dunque necessario l’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti così ad entrare all’interno della sua abitazione trovando il corpo del noto sensitivo privo di vita. Il decesso, stando ad un primo responso del medico del 118, sarebbe sopraggiunto per cause naturali.
Solange non ha certo bisogno di presentazioni soprattutto qui a Livorno. Era nato nel 1952 proprio nel Comune colligiano e fin da giovane ha sempre dimostrato spiccate doti carismatiche. Approda nel mondo della televisione negli anni ’80 come sensitivo e poi nei primi anni Novanta alla trasmissione “La sai l’ultima?” e “Buona Domenica”. Ha preso parte a diverse commedie teatrali, anche vernacolari, e è rientrato nei cast di alcuni film della commedia italiana. Tra le tante apparizioni anche quella al reality “La Fattoria”. E’ stato anche opinionista in molte trasmissioni. Sempre solare e sincero, molto amato dal pubblico per la sua schiettezza.
A piangere la scomparsa di Paolo Bucinelli, tra i tantissimi amici e colleghi del mondo dello spettacolo c’è anche Dario Ballantini che, contattato dalla nostra redazione, lo ricorda con affetto. “Con Paolo ci siamo conosciuti agli inizi degli anni ’80 – racconta il poliedrico artista labronico – Di preciso era il 1983. Ricordo che avevamo un impresario comune, Fabio Moschini, con il quale tentammo di metter su uno spettacolo di arte varia. Solange sul palco proponeva una specie di nuovo Renato Zero. Aveva un paio di sue canzoni e si presentava con alcuni costumi molto sgargianti. Io e il mio amico Stefano venivamo dall’esperienza di Radio Flash, eravamo appena stati ospiti al programma “Ciao Gente” di Corrado, e decidemmo di provare a fare questo spettacolo noi nei panni di imitatori e lui come cantante-showman. Venne organizzata una serata alla Gran Guardia. Fu un disastro. Mi ricordo che tra le altre cose quella sera giocava anche la nazionale di calcio. Quindi fu sbagliata anche la data. Noi eravamo agli inizi di carriera. Che serata sciagurata. Poi ci siamo un po’ persi, come era naturale che fosse. Ognuno ha preso la sua strada. Ma ci siamo rincrociati finalmente circa tre anni fa alla Capannina. E da lì abbiamo rinsaldato il nostro rapporto ricordando quel 1983 e ripercorrendo le nostre carriere. Da quel momento ci siamo visti e sentiti molto spesso. Lui è venuto alle  mie  mostre e ai miei  spettacoli. Anche quest’estate agli spettacoli e alla mostra ad Effetto Venezia. Ci eravamo sentiti due giorni fa in occasione della sua apparizione ad Uno Mattina, aveva ottenuto un bell’ascolto e aveva detto che era contento. Che persona era Paolo Bucinelli? Una persona dolcissima e sensibilissima. La sua sensitività derivava anche, secondo me, dalla sua estrema sensibilità. Se era davvero sensitivo? Tante volte ho avuto delle riprove importanti delle sue previsioni. Tra le tante la consegna del premio Petrolini, cosa che lui mi predisse. La sua sensibilità però lo portava anche a soffrire molto, anche di solitudine. Era  sempre pronto a dare  consigli e, dove meritati, a fare complimenti. Aveva un senso dell’umorismo ed un acume psicologico unico. Coglieva momenti dell’altra persona in maniera impressionante.  Ci eravamo ripromessi  di rivederci presto a fine emergenza Covid. Mi mancherà davvero”.

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