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Manifestazioni, le piazze interdette fino al termine dell’emergenza pandemica

Il prefetto D'Attilio applica la disposizione del ministero: "Finora a Livorno le manifestazioni tese a esprimere contrarietà alle politiche governative in materia sanitaria si sono caratterizzate per correttezza e ordine"

Venerdì 12 Novembre 2021 — 23:22

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Il prefetto Paolo D’Attilio (nella foto) ha firmato il provvedimento contenente le disposizioni, adottate in esecuzione della direttiva del Ministro dell’Interno del 10 novembre 2021, di temporanea interdizione o limitazione allo svolgimento di pubbliche manifestazioni nella città di Livorno. D’intesa con il sindaco e i vertici provinciali delle forze di polizia, nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi nella tarda mattinata del 12 novembre, sono state disciplinate le manifestazioni nel centro cittadino del capoluogo, tenendo in considerazione la necessaria armonizzazione dei diritti coinvolti. “Bisogna premettere – ha affermato il prefetto al termine della riunione – che finora a Livorno le manifestazioni tese a esprimere contrarietà alle politiche governative in materia sanitaria si sono sempre caratterizzate per correttezza e ordine, grazie soprattutto alla capacità di dialogo e di mediazione del Questore e al costruttivo approccio denotato dagli organizzatori. In linea con le indicazioni del Ministro dell’Interno abbiamo individuato alcune aree nelle quali le manifestazioni non sono consentite e altre nelle quali si dovranno rispettare certe modalità di svolgimento”. Nello specifico, fino al termine dello stato di emergenza pandemica, sono interdette le manifestazioni, sia in forma statica che dinamica, in piazza Grande nelle immediate adiacenze del Duomo, in via Cairoli, in piazza Cavour, in via Ricasoli, in piazza Attias, in via Grande (fino a piazza Micheli), in viale Carducci, angolo viale Alfieri, in piazza Damiano Chiesa, nell’area della Sinagoga (piazza Benamozegh) e negli spazi adiacenti il Santuario della Madonna di Montenero. Al fine di garantire lo svolgimento delle attività lavorative e la mobilità di cittadini e studenti saranno consentite le manifestazioni in forma statica, dal lunedì al venerdì, in tutte le aree urbane della città di Livorno con eccezione di quelle sopra citate, e, per piazza Micheli e piazza Garibaldi, nel caso in cui sia prevista una partecipazione superiore alle 200 persone. Il sabato e la domenica, invece, sono consentite le manifestazioni sia in forma statica che dinamica in tutte le aree urbane della città di Livorno escluse quelle specificamente disciplinate. “Le disposizioni – ha continuato D’Attilio – hanno tenuto conto delle esigenze di tutti nel massimo contemperamento dei diritti coinvolti, quali, in particolare, quelli attinenti alla salute, allo svolgimento delle attività lavorative e didattiche nonché alla mobilità dei cittadini. Inoltre, esclusivamente per le manifestazioni a carattere nazionale, potranno essere valutate, in sede di riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, modalità e condizioni di svolgimento derogatorie rispetto a quanto previsto”.

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