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Mega nuvola sulla città? E’ il temporale con “supercelle”

Il meteorologo Lorenzo Catania ha spiegato a QuiLivorno.it lo strano fenomeno osservato nelle prime ore del mattino di domenica 8 settembre

domenica 08 Settembre 2019 11:42

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Un temporale particolare quello che si è abbattuto sulla nostra città nelle prime ore del mattino di domenica 8 settembre. Molte le foto che hanno testimoniato la sua straordinarietà che consisteva in una “super nuvola” in pieno stile “Giorno del Giudizio”. In pagina vi proponiamo due scatti esemplificativi, a firma del nostro lettore Paolo Mura, di quanto accaduto nella notte e nelle prime ore del giorno. Si vede questo mega-cumulo di nubi su Livorno. Ma cos’è questo strano fenomeno che si è verificato? Lo abbiamo chiesto al nostro meteorologo di fiducia, Lorenzo Catania, che ha chiarito di cosa si stesse parlando.
“Si è trattato di una supercella. La supercella è una nuvola temporalesca che, in un certo senso, ha dei superpoteri – spiega Catania a QuiLivorno.it – In sostanza il cumulonembo (così viene chiamata la nuvola che può generare i temporali, ndr), oltre a muoversi spinta dal vento si trova – nel caso venga identificata come supercella – a ruotare su sé stessa su un asse verticale, un po’ come se fosse una trottola. Questo fenomeno è dovuto ad un particolare incrocio di venti che si verifica in presenza di alcune perturbazioni e che in un certo grado di approssimazione può essere anche previsto. Non è un caso che, infatti, la notte scorsa lungo la tratta costiera tra Viareggio e Marina di Pisa fossero presenti già prima del temporale numerosi appassionati del genere, quei cacciatori di temporali che gli amanti dei film hanno conosciuto con Twister e che dovrebbero assumere un ruolo fondamentale nella catena di monitoraggio di alcuni fenomeni meteorologici intensi. E’ grazie a loro – continua il meteorologo Catania – che, ad esempio, abbiamo testimonianza tra video e foto della struttura di ben cinque supercelle che tra le 2:30 e le 7:30 di domenica 8 settembre hanno attraversato la costa viareggina e pisana, fino a sfiorare Livorno. Il loro è un lavoro volontario e non pagato, fondamentale, perché nella pratica questo fenomeno di rotazione che caratterizza la supercella può comportare almeno potenzialmente diverse conseguenze in grado di innalzare il livello di rischio per cose e persone al passaggio del temporale: può provocare acquazzoni particolarmente violenti e insistenti, grandinate con chicchi di grosse dimensioni, e nei peggiori dei casi anche dei tornado. Si capisce bene, quindi, che il saper riconoscere le condizioni favorevoli alla formazione di supercelle, prima, e la loro eventuale successiva presenza attraverso il monitoraggio con radar e strumenti video-fotografici, poi, è di fondamentale importanza in ottica di prevenzione o comunque mitigazione del rischio”.

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