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Meloria: multe, controlli e denunce

Tre le persone denunciate per aver navigato nella zona di riserva integrale. All'attività di vigilanza si è associata poi un’attività di osservazione dei fondali marini: gli esiti hanno fatto emergere dati eccellenti in termini di densità e vitalità della posidonia oceanica

lunedì 20 agosto 2018 15:42

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Un ferragosto all’insegna della salvaguardia ambientale per la Guardia costiera di Livorno. La consueta attività di difesa dell’ambiente marino-costiero operata dal personale della capitaneria di porto è stata intensificata nella settimana di ferragosto. Le attività di vigilanza,di prevenzione e di monitoraggio sono state concentrate, in particolare, nell’area marina protetta delle “Secche della Meloria”.
L’attività di sorveglianza di superficie, che ha visto impiegata anche Nave “Ingianni” – una nave di 35 metri attrezzata e specializzata proprio per i controlli ambientali – è stata integrata da operazioni subacquee, condotte dal nucleo sub della Guardia costiera di Genova.
Decine le verifiche effettuate a diportisti che hanno scelto le acque limpide della Meloria per trascorrere la giornata in mare. Per qualche caso vincoli e divieti non sono stati rispettati. La Guardia costiera, infatti, ha purtroppo riscontrato alcuni comportamenti scorretti ed estremamente dannosi per il patrimonio naturalistico oggetto di tutela.

In particolare, sono state tre le persone denunciate per aver navigato con le proprie imbarcazioni nella zona di riserva integrale (quella di maggior tutela dove i divieti sono assoluti). Numerosi sono stati anche i verbali redatti per aver ancorato in zone non consentite, oppure per mancanza di documenti di bordo, per dotazioni di sicurezza scadute, per imbarco abusivo di persone nell’attività di pesca-turismo e finanche per condotta di moto d’acqua con patente scaduta, immediatamente ritirata.

All’attività di tutela e vigilanza si è associata poi un’attività di osservazione sullo stato di salute dei nostri fondali marini. I subacquei specialisti della guardia costiera hanno eseguito per conto del Ministero dell’Ambiente rilievi finalizzati a verificare ed eventualmente scongiurare la presenza di inquinamenti di tipo antropico e ispezioni dei fondali per il monitoraggio dello sviluppo delle praterie di posidonia oceanica. Gli esiti hanno fatto emergere dati eccellenti in termini di densità e vitalità della pianta, importante sia per la vita dell’intero ecosistema marino che per la protezione delle coste dai fenomeni di erosione.

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9 commenti

 
  1. # Il pescatore

    Bene far rispettare i divieti da chi usufruisce di beni preziosi però di pari passo ci dovrebbe essere delle segnalazioni idonee che facciano capire le zone proibite da quelle permesse

    1. # Nik

      Perfettamente d’accordo: dovrebbero mettere delle boe, oltre le quali (ad esempio) è vietato l’ancoraggio e la navigazione. Non mi sembra difficile.

  2. # mario

    la meloria si protegge da sola,
    nei mesi estivi tra libecciate, sciroccate, maltempo in genere le giornate che è fruibile con piccole barche si riducono a dieci si e no, poi ci pensa l’inverno….. mi sento braccato.

  3. # VENEZIA

    Ho richiesto per raccomandata il giorno 6 luglio il permesso all’ente parco della meloria per poter fare il bagno alla meloria ad oggi 22 agosto non ho avuto risposte,magari il giorno di ferragosto la solerte capitaneria di porto mi avrebbe sanzionato con un verbale molto salato,dico io ma ma chi controlla questo ente parco della meloria, come viene gestita e da chi con concorso oppure dalla politica…

    1. # Nik

      Benvenuto nel “club” di chi attende risposta… Io l’ho inviata ad inizio giugno e ancora niente. Sai cosa penso? Arriverà verso metà settembre/fine settembre: con la lettera di risposta, a quel punto, ci faremo un bell’aeroplanino di carta, perché ormai la stagione sarà finita…

      1. # Stefano

        Mentre noi ci pigliano in giro come pecoroni, loro incassano!

  4. # diportista

    Controlli svolti una volta all’anno alla vigilia di Ferragosto in modo che abbiano risonanza e la stampa ne parli.
    45 giorni per ottenere il permesso (assurdo) per effettuare attività alla Meloria rilasciato dall’Ente Parco Migliarino e San Rossore ma loro ,a differenza dei diportisti, non hanno obblighi nè tempi da rispettare nel rispondere.
    Grazie Capitaneria per starci cosi’ vicina!

    1. # Nik

      Buon per te che l’hai ottenuto: io neanche quello! E fra poco siamo a settembre…

  5. # Morchia

    La posidonia oceanica alla meloria è sempre stata più che bene quindi il parco non c’entra niente, visto anche che il flusso di barche nel periodo estivo non è per niente diminuito.
    Le sanzioni di cui si parla non mi sembrano “estremamente dannosi per l’ambiente”: mancanza di documenti, dotazioni scadute, imbarco abusivo di persone, ancoraggio in zone non consentite (evidentemente perché in assenza di permesso…). Anche il passaggio di 3 natanti in Zona A di riserva integrale non mi pare estremamente dannoso: fino all’istituzione del parco ci passava chiunque, anche le navi, e direi che lo stato di salute delle melorie è sempre stato più che buono.
    A cosa serve questo parco non lo dico, altrimenti non mi pubblicano neanche questo post…

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