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Meno 10% di spesa per i gettoni dei consiglieri. Tutti i numeri dei politici

All'interno del report i dati sul numero delle sedute, le presenze, gli accessi agli atti e i costi

giovedì 10 Gennaio 2019 16:30

di Giacomo Niccolini

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Sono 1501 i gettoni di presenza “spesi” per i consiglieri comunali nell’anno appena trascorso per un totale di 83.710,77 euro (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare tutti i DATI relativi ai consiglieri comunali per l’anno 2018). Un Comune parsimonioso se si dà un occhio alle precedenti spese in questo preciso settore. Senza andare troppo lontano, già solo rispetto al 2017 infatti, il risparmio è del 10,82%. quando per i gettoni vennero spesi 93.866,05 euro.
Niente a che vedere con i precedenti anni quando, per esempio, nel 2006 (primo anno di riferimento con il valore di gettone identico ad oggi pari cioè a 55,77 euro)  vennero spesi la bellezza di 218.847,16 euro.
In consiglio comunale en-plein di sedute partecipate con 23 presenze su altrettanti appuntamenti per gli esponenti del Movimento Cinque Stelle Filippo Nogarin, Daniele Esposito, Mirko Barbieri, Daniele Ceselli, Marco Galligani, Daniele Galli, Edoardo Marchetti. All’opposizione 23/23 per Pietro Caruso (Pd), Giovanna Cepparello (Futuro!) e Sandra Pecoretti (Livorno Libera). Maglia “nera” o “cucchiaio di legno”per usare un paragone rugbistico  (il famoso Wooden Spoon del Sei Nazioni) a pari merito per i due pentastellati Alessio Batini e Federico Agen che totalizzano solo 8 presenze su 23 consigli comunali in programma nel 2018.
Ma la “maglia rosa” per eccellenza tra presenze in consiglio comunale, commissioni, conferenze capigruppo è senza dubbio Giuseppe Grillotti (Gruppo misto “Potere al Popolo”) con 120 presenze, seguito da Marco Galigani (M5S) che totalizza 108 presenze totali e da Elisa Amato di Forza Italia che ne raccoglie 104 in totale.
Curiosità. Sono state in tutto 109 le ore di discussione in aula consiliare nel 2018 per una media di 5 ore circa a seduta. Tra i consiglieri più “gettonati” per celebrare i matrimoni poi, il premio speciale va a Daniele Esposito (M5S) con 23 nozze registrate a Palazzo Civico, seguito da Edoardo Marchetti (M5S) con 12 e, a pari merito sull’ultimo gradino del podio, Elisa Amato (Forza Italia) e Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) con 11 matrimoni officiati. In totale sono stati 121 gli sposalizi in Comune nel 2018 e 2 unioni civili celebrate rispettivamente da Giovanna Cepparello (Futuro!) e Marco Martelli (Pd).
Dai dati sull’accesso allo streaming, si evince che in media sono stati 502 i cittadini che hanno seguito le sedute del Consiglio tramite internet (con un picco di 1694 accessi per la seduta del 16 gennaio 2018).

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4 commenti

 
  1. # marco62

    Volete l’applauso? Fa parte del vostro cavallo di battaglia la riduzione, occorre visionare se alla parsimonia corrisponde un grande
    lavoro esercitato e francamente se prendevate due soldi in più e concludevate di più a risolvere i problemi dei cittadini forse era meglio.

  2. # Giuliana

    MARCO 62- MAI CONTENTI eh?
    e l’applauso perchè non lo hai fatto a quelli che c’erano prima se eri tanto contento?
    loro hanno fatto quello che potevano con un comune disastrato, come è stato lasciato.
    Potevano fare di più ma potevano anche fare meno, molto meno!!!
    Ci hanno messo impegno e volontà ma le cose sono tante tantissime e complesse,
    occorrono tempo e soldi per sistemarle.
    Hanno dato e non hanno preso, ci hanno messo buona volontà , disposizione, e attenzione per i cittadini, e nonostante questo qualcuno è stato minacciato e intimorito – famiglia compresa!
    sono brave persone oneste! e questo vuol dire tanto, tanto da
    essere rispettati e girare a testa alta per la città. Meritano rispetto al contrario di altri!!!!

    1. # marco62

      Cara Giuliana, non ho scritto che quelli di prima erano meglio, non sai quanto ho contestato le passate legislature che a noi cittadini ci hanno fregato due volte prima perché ci hanno venduto e secondo perché dovevano essere di sinistra e quindi teoricamente più vicino al popolo, precisato questo ai giorni nostri come hai menzionato potevano fare di più potevano fare meno ecco meno di quello che è stato fatto dimmi cosa potevano fare ancora meno? la tanto sventolare riduzione economica confrontala con i rimborsi confrontala con la spesa generale e comunque sbaglio o è stato un loro cavallo di battaglia? perché non sventolano quanto detto in campagna elettorale e non mantenuta? Ricorda che si candida alla conduzione di una città il voto lo riceve per attuare non per immobilizzare, aumentare le tasse far tenere la spazzatura in casa ai cittadini aumentare il biglietto dell’autobus diminuire le corse pubbliche ti sembra che vada bene? Non parliamo poi delle strisce blu……. comunque mi raccomando dopo cinque anni siete sempre a dire quelli di prima….. ti ricordo infine un triste episodio accaduto durante questa legislatura l’alluvione con i morti che ha provocato e il nostro Sindaco dormiva invece di essere alla testa della protezione civile, speriamo che la magistratura faccia luce sull’accaduto e sulle responsabilità.

  3. # Ciccio

    Ci credo, in consiglio non c’é mai nessuno. Era meglio se prendevano qualche gettone di più e facevano qualcosa di utile come ad esempio approvare il piano di protezione civile in tempo utile e soprattutto prima dell’alluvione. Era dal gennaio primache aspettava di essere discusso dai consiglieri!

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