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Moby. Lulli torna in mare e circumnaviga Lampedusa

Sandro Lulli, dopo la traversata dalla Gorgona a Livorno per ricordare le vittime del Moby, è sceso di nuovo in acqua con il suo "Cuoreammare" in ricordo di tutte le vittime del mare

Domenica 9 Ottobre 2016 — 08:59

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di Roberto Olivato

A distanza di quaranta giorni dall’iniziativa di Sandro Lulli tesa a ricordare le vittime del Moby Prince col sostegno del “comitato 141”, che lo vide compiere la traversata da Gorgona a Livorno per ricordare i morti della tragedia del 10 aprile 1991, ecco che Lulli si è lanciato in un’altra avventura. Questa volta è giunto a Lampedusa dove lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Lulli come mai in Sicilia?
“Era da tempo che avevo in animo di venire a rendere omaggio alle migliaia di vittime dei naufragi dei barconi e dopo aver ricordato i morti del Moby Prince, mi è sembrato opportuno ricordare anche queste persone che hanno perso la vita in mare per fuggire dai loro Paesi a causa di carestie, dittature e guerre”.

Una domanda che senz’altro molti dei nostri lettori si faranno è la seguente: che c’entrano le vittime del Moby Prince con i profughi?  
“Sono tutte vittime del mare e pertanto mi è sembrato prima a Livorno e poi qui a Lampedusa a portare un mio personale omaggio ed anche un ringraziamento all’amministrazione comunale nella persona del sindaco Giusi Niccolini, del vice sindaco Damiano Sferlazzo , ai militari e volontari impegnati nei soccorsi”.

Quindi non c’è nessun sponsor alle sue spalle?
“Assolutamente no. Tutti i costi li ho sostenuti in prima persona, spinto dalla mia sensibilità verso certe tragedie e dove mi è sembrato doveroso far sentire alle anonime famiglie delle migliaia di morti in mare la vicinanza delle 140 vittime del Moby Prince. Domenica 9 – prosegue Lulli – con la mia jole battezzata Cuoreammare effettuerò  il periplo dell’isola gettando dei fiori in mare in memoria dei circa 12000 naufraghi scomparsi fra le onde di quelle acque, che per loro rappresentavano la salvezza ed un futuro nuovo e senz’altro più sereno rispetto alle loro terre di origine”.

Sì, questo è il livornese Lulli. Un sentimentale, un illuso o un assetato di protagonismo come alcuni dopo l’attraversata da Gorgona a Livorno lo accusarono? No Sandro, per chi lo conosce è fatto così e quando crede in un’idea ci si butta a capofitto, sobbarcandosi costi e fatica per cercare di dare voce a chi voce più non ha, come appunto lo sono le vittime del mare.

 

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