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Modigliani, il piano per promuovere la grande mostra ad orario no stop

Il sindaco e gli assessori Garufo e Lenzi hanno incontrato i cittadini al Cisternino di Città. Itinerari turistici, edicole centri di informazione e disciplinare per i comitati tra le azioni in campo

mercoledì 02 Ottobre 2019 15:49

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Un incontro per confrontarsi con le associazioni, i comitati di quartiere ed i commercianti, in vista della mostra di Modigliani, si è tenuto il 2 ottobre al Cisternino di Città. Il sindaco Luca Salvetti e gli assessori al turismo e commercio Garufo ed alla cultura Lenzi, hanno dialogato con i cittadini presenti numerosi all’evento al fine di aggiornare ed integrare le strategie legate alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” – organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno e curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti – dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020 al Museo della Città in piazza del Luogo Pio. La mostra sarà sempre aperta (in fondo all’articolo la scheda su Modigliani, sugli orari nel dettaglio e sui servizi legati alla mostra) e per i visitatori sarà l’occasione di ammirare ben 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani raramente esposti al pubblico.
Nella sala di Cisternino si sono sprigionate tante energie positive, segnale di una città che ha voglia di fare. “Abbiamo avuto coraggio ad ospitare la mostra di Modigliani – ha detto il sindaco alla platea – perché i tempi sono ristretti, ma l’amministrazione è concentrata ad organizzare nel miglior modo possibile l’evento, di valenza eccezionale per la città. Questa mostra può essere l’interruttore da accendere per attivare il quartiere della Venezia e di conseguenza anche tutto il resto della città. I meriti del successo della mostra saranno dei cittadini e di chi ha lavorato per garantirlo. Tutti gli spunti saranno utili”. Simone Lenzi, assessore alla cultura, ha ribadito che Livorno non poteva perdersi la mostra di Modigliani per motivi culturali ed economici. “La mostra serve a riallacciare un rapporto con la figura di Modigliani. Livorno è la città natale di Dedo e non è un caso. La città è rimasta negli occhi e nel cuore del grande pittore. La mostra servirà da innesco al volano economico alla città, che negli ultimi anni si è chiusa in se stessa. Noi livornesi dobbiamo cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi e aprirci a sviluppi virtuosi che si traducano in guadagno economico e arricchimento culturale”.
L’assessore Rocco Garufo ha esposto le iniziative predisposte dai suoi uffici, per pubblicizzare la mostra e valorizzare la città. “Livorno con la mostra di Modigliani recupera la funzione di città capoluogo in termini di sviluppo turistico. L’obiettivo è duplice: promuovere la mostra ed il territorio. Saranno predisposti itinerari turistici che tocchino i luoghi più significativi della città: le Fortezze, la Terrazza Mascagni, la Casa di Modigliani, il centro storico. Sarà divulgato materiale cartaceo informativo ovunque in città, anche nei ristoranti. L’idea è di trasformare le edicole in centri di informazione turistica diffusa. Sarà costituito un gruppo di lavoro in Comune per snellire le operazioni. La diffusione social sarà potenziata. L’amministrazione comunale è disposta a studiare un disciplinare temporaneo e sperimentale (che potrebbe essere ripetuto in altre occasioni) per le associazioni e comitati di quartiere che intendano organizzare eventi collaterali alla mostra. Continueremo con incontri specifici con le associazioni e comitati per sviscerare i problemi e creare una membrana organizzativa per l’evento”. L’incontro è stato fruttuoso e le associazioni hanno offerto spunti significativi e sostanziosi.

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1 commento

 
  1. # Curioso

    Belle parole, bei concetti, tutto ampiamente condivisibile. Ma l’impegno economico come e da chi verrà coperto?

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