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Modigliani, la mostra si chiude con 110mila visitatori

Un evento che ha registrato una media di 1057 visitatori giornalieri, oltre 150 eventi collaterali e ha incassato oltre 1,7 milioni di euro

Martedì 18 Febbraio 2020 — 18:13

di Letizia D'Alessio

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Bisognerà aspettare almeno l’autunno del 2020 per far tornare nelle sale del Museo della Città un’altra mostra di un grande nome dell’arte

Centodiecimila visitatori. Questo è il numero finale di coloro che da novembre al 17 febbraio hanno visitato la mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”. Una cifra che è andata oltre le aspettative e che ha superato di gran lunga la stima fatta negli scorsi mesi. Un evento che ha registrato una media di 1057 visitatori giornalieri e oltre 150 eventi collaterali. Una mostra che ha portato nelle casse comunali oltre 1,7 milioni di euro, cifra che consente di ripagare la spesa iniziale e al contempo tutti coloro che hanno lavorato intorno alla mostra. “Quest’evento ha dimostrato che con la cultura si crea lavoro – ha detto il sindaco Luca Salvetti nella conferenza stampa del 18 febbraio, all’indomani della chiusura della mostra – ma l’esposizione non deve essere considerata solo un fatto culturale, ma anche un intervento pubblico che ha generato benefici per tutti. Questo però è stato solo primo tassello, in futuro ne serviranno altri”.
“È stato un grande lavoro di tutti, la città – ha affermato l’assessore alla cultura Simone Lenzi – ha cominciato a capire quali sono le sue potenzialità”.
E dopo Modigliani che cosa sarà fatto al Museo della Città? L’idea è quella di mantenere l’allestimento per fare altre mostre temporanee e pensare a far ruotare le collezioni. Intorno a marzo inoltre sarà allestita una mostra sul Premio Modigliani e sui vari vincitori della rassegna. Bisognerà aspettare almeno l’autunno del 2020 per far tornare nelle sale del Museo della Città un’altra mostra di un grande nome dell’arte. “La mostra è stata un grande elemento di attrazione turistica: sono aumentate il numero delle prenotazioni negli alberghi e di presenze nei ristoranti – ha spiegato l’assessore al turismo Rocco Garufo – Dobbiamo ancora lavorare su alcune cose, tuttavia questa mostra ha segnato un ottimo punto di partenza”.
Per quanto riguarda le provenienze dei visitatori, su 19.416 biglietti venduti online si è potuto verificare che la maggior parte sono venuti dalla Toscana (Firenze, Pisa, Luca e Siena) e dall’Emilia Romagna (Bologna, Parma, Ravenna) ma acquisti sono comunque stati fatti da sud a nord un po’ in tutta Italia. Numerosi anche gli stranieri, europei ma non solo. Fatto che ha portato il tutto esaurito nei ristoranti di buona parte della città, e un incremento almeno del 20% negli alberghi e B&B, ha portato lavoro per chi organizza giri in battello e vari tour guidati della città.
Molto bene la casa natale di Amedeo Modigliani che in questi tre mesi ha avuto 6098 visitatori: praticamente lo stesso numero che di solito raggiunge in un anno intero.
In piazza del Luogo Pio, come simbolo della mostra rimarrà l’arco davanti all’ingresso e probabilmente, come già anticipato, non tornerà più a essere un parcheggio. Venerdì sera il sindaco Salvetti ha incontrato i residenti che hanno accettato il piano di ridisegno dei parcheggi. La piazza dovrebbe però rimanere uno dei punti di riferimento di Effetto Venezia, il cui titolo quest’anno sarà “Livorno, tutti i colori del mondo”.

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6 commenti

 
  1. # Marco Sisi

    Chi ben comincia è alla metà dell’opera. Livorno ha delle potenzialità enormi che aspettano solo di essere sfruttate. Vogliamo metterci in testa che siamo stati fino a poco meno di cent’anni fa una meta turistica rinomata ovunque e, a pensarci bene, solo grazie al mare e alle terme? Abbiamo infinite attrattive culturali da mettere in campo, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono città che sono riuscite a creare eventi partendo dal niente o dal nome di una sola celebrità. Qui abbiamo avuto Amedeo Modigliani, Pietro Mascagni, Giovanni Fattori, Vittorio Corcos (e un’infinità di altri pittori), Sabatino Lopez, Dario Niccodemi, Armando Picchi, Piero Ciampi, siamo stati la città dove sono stati dati alle stampe “Dei diritti e delle pene” del Beccaria e l’ “Encyclopedie” di Diderot e D’Alembert quando altrove era proibito, ci sono venuti a girare film famosissimi (oppure hanno ricostruito Livorno a Hollywood per un film che vinse quattro Oscar, fra i quali il primo aggiudicato a un italiano, Tony Gaudio), il Pentagono del Buontalenti ispirò Marcello Piacentini per la pianta dell’E42 di Roma, poi divenuta EUR. E si potrebbe andare avanti a lungo. Che aspettiamo? La banda?

  2. # Massimo

    Complimenti a chi ha avuto coraggio e a tutti coloro che hanno lavorato per far si che questo evento fosse apprezzato dai visitatori!

  3. # Luca

    Molto bella l’iniziativa speriamo in un futuro fatto di cultura e turismo…forza Livorno

  4. # Stefania

    Un grazie al Sindaco e ai suoi collaboratori per l’emozionante mostra su Modigliani e il nuovo look della Piazza del Logo Pio. Avanti così su cultura, musica, ma pensiamo anche ai giovani….concerti estivi nell’area dell’ippodromo?
    Stefania

  5. # Ivo Lami

    la mostra di Modigliani è stata sicuramente un evento molto valido e ben fatto; bisognerebbe ora evitare che la piazza, tra le più belle di Livorno, non tornasse ad esser un parcheggio per autoveicoli e rimanesse come è adesso

  6. # Luis

    Questa è la dimostrazione che la cultura tira, che con la cultura si mangia, si crea lavoro, indotto, bellezza,vedi il parcheggio diventato piazza in Venezia. Faccio un grande complimento, premetto che ero scettico e non ho li ho votati, al sindaco, alla giunta, all’assessore Lenzi, ai lavoratori del comune per essere riusciti a fare questa bellissima mostra. Ora continuate così, l’ippodromo, la Fortezza nuova, villa Mimbelli, devono diventare luoghi in cui si fa musica, teatro, cinema e caso mai prendere anche un caffè. Forza e coraggio, e chi si lamenta peggio per lui….