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Montano dopo il terremoto: “Siamo salvi, ci siamo lasciati alle spalle l’inferno”

Il racconto dello schermitore livornese: "Nella mente l’immagine della tragedia del 2004... panico dopo l’allarme tzunami. Grazie a chi ci ha tirato fuori da laggiù. Deluso invece dalle nostre istituzioni che ci hanno lasciati soli limitandosi esclusivamente a fornire i numeri di telefono dell’ambasciata italiana in Indonesia"

martedì 07 agosto 2018 19:03

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Momenti, minuti e ore di paura e smarrimento. E’ questo quello che ha vissuto il campione livornese della scherma Aldo Montano insieme alla moglie Olga Plachina (nella foto insieme tratta dalla pagina facebook ufficiale dell’atleta) mentre era in ferie in Indonesia su un’isola dell’arcipelago di Gili durante le terribili scosse di terremoto che hanno devastato quella regione nelle scorse ore.
Dopo le prime dichiarazioni in cui faceva sapere a tutti i suoi amici, parenti e ai tanti fan che stava bene tramite un’intervista in esclusiva rilasciata all’Ansa, martedì 7 agosto lo sciabolatore torna a scrivere sui social network di suo pugno per raccontare in prima persona le sensazioni e l’ansia vissuta.
“Stiamo bene… salvi! Eravamo fuori a cena… abbiamo sentito una botta tremenda, assordante, in un attimo ci siamo trovati per terra, l’acqua della piscina, ondeggiava come nei film – scrive sulla sua pagina ufficiale di facebook Aldo Montano – Nella mente l’immagine della tragedia del 2004… panico dopo l’allarme tzunami! Con altre due coppie di ragazzi italiani, Matteo, Claudia, Francesco e Rossella, conosciuti nei drammatici minuti dopo la scossa ci siamo riparati sul punto più alto dell’isola. Buio, solo le luci dei nostri telefoni che vagavano senza senso e senza un reale piano di emergenza. Abbiamo passato la notte così tra paura e consapevolezza di essere ancora vivi”.
Il toccante racconto di Aldo Montano prosegue. “La mattina, su barche prese d’assalto abbiamo lasciato l’isola per trasferirci a Lombok per prendere poi un aereo per Bali. Ci siamo lasciati alle spalle la distruzione ma tutto questo non potremo mai dimenticarlo… capiamo ora cosa significa terremoto, cosa hanno vissuto troppe volte i nostri connazionali. Noi non dimenticheremo, ma potremo raccontarlo, possiamo ritenerci fortunati e ringraziare il Cielo di poter tornare dalla nostra bambina e dai nostri cari. Il nostro pensiero va a chi non ce l’ha fatta e alle loro famiglie, a chi in questi giorni e in questi anni e’ stato vittima del terremoto. Un grazie speciale – conclude l’ex campione olimpico – a Alex e Diletta di Pacto Tour Operator e Francesca di Pituca Viaggi di Livorno che con professionalità e competenza ci hanno tirato fuori da quell’inferno e a tutti quelli che ci hanno scritto. Deluso invece dalle nostre istituzioni che ci hanno lasciati soli limitandosi esclusivamente a fornire i numeri di telefono dell’ambasciata italiana in Indonesia che non ha mai risposto nelle ore successive la scossa”.

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