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Muore dopo le nozze in ospedale

Si è spento all'età di 63 anni David Novelli. Poco tempo fa il matrimonio con Anita Ambrogi all'interno del reparto di Oncologia. I funerali saranno celebrati domenica 10 febbraio alle 14,45 al cimitero ebraico di Livorno

sabato 09 Febbraio 2019 12:50

di Giacomo Niccolini

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David e Anita avevano deciso di affrontare tutto insieme. Tutto. Il meglio, certo, ma anche il peggio insieme. Sì, perché prendersi per mano e viversi tutto il bello che c’è, può sembrare facile. Meno lo è quando il tempo davanti scorre veloce come sabbia in una clessidra. Quasi lo vedi, ti passa tra le mani. E fai fatica a prenderlo, a fermarlo. Un amore sbocciato da poco, quelle analisi mediche che spaccano ogni certezza e lasciano spazio solo alla speranza, la diagnosi di un terribile male da affrontare. La decisione: “Lo facciamo insieme”. E così arriva il giorno del fatidico “sì”, le nozze celebrate pochi giorni fa in una stanza all’interno del reparto di Oncologia dell’ospedale di Livorno dove David Novelli, 63 anni e Anita Ambrogi, 62, si sono sposati lo stesso giorno della chiamata dell’Asl per il ricovero.

IL GIORNO DELLE NOZZE ALL'INTERNO DEL REPARTO DI ONCOLOGIA

IL GIORNO DELLE NOZZE ALL’INTERNO DEL REPARTO DI ONCOLOGIA

Un gesto d’amore eterno tra lui, appartenente alla comunità ebraica, e lei, di fede cattolica. Un mazzo di fiori,  tanti sorrisi, una torta, pochi amici e le figlie adorate di David a fare da cornice al quadro più bello che si potesse dipingere tra quelle stanze d’ospedale. Un messaggio dentro una bottiglia da affidare alle onde del tempo.
Venerdì 8 febbraio, intorno alle 23, David Novelli coccolato da parenti, amici e compagni della comunità ebraica che hanno pregato per lui e con lui fino alla fine, ha chiuso gli occhi su questo mondo.
“Vorrei che si ricordasse David per come era bello dentro – racconta in lacrime la moglie Anita raggiunta al telefono da Quilivorno.it – per la sua dolcezza e la sua nobiltà d’animo, per l’onestà intellettuale e l’attenzione per gli altri che aveva. Per la sua apertura mentale che ha permesso alle nostre due fedi, cattolica ed ebraica, di convivere insieme e di arricchirci vicendevolmente nello stesso Dio in cui crediamo entrambi. Era un uomo molto intelligente. E’ l’uomo che ha saputo affascinarmi di più in tutta la mia vita, e parlo da donna molto esigente, mi creda”.
Un amore sbocciato all’improvviso lo scorso anno. “Ci sembrava che tutta la vita ci potesse essere davanti – ricorda Anita – invece, purtroppo, davanti insieme c’è stata poca strada. E di ricordi condivisi troppo pochi, se pur intensi”.
A Livorno Novelli era molto conosciuto. Prima agente immobiliare, poi commerciante e infine certificatore per la comunità ebraica dei prodotti kosher, cioè del cibo che viene realizzato e prodotto secondo i principi delle tavole sacre della Torah. “David era una persona che aveva seminato nei cuori delle persone – continua la moglie – e lo si poteva vedere nel rispetto della gente nei suoi confronti”.
E poi quel “sì, lo voglio”, un gesto d’amore infinito che spaventa e fortifica solo a pensarci. Una carezza tuffata nel dolore. “Le dico la verità – continua a raccontare la vedova di Novelli – Quando abbiamo scoperto la malattia erano solo due mesi che stavamo insieme. Perché poi, ad una certa età, ci si conosce ma siamo un pochino prudenti. La nostra intesa era sicuramente più di tipo intellettuale, culturale, fatta di progetti. Ad ottobre quando è venuta fuori la malattia lui rimase sconvolto. E gli dissi: potrei avere paura anch’io ad affrontare questa cosa insieme a te in questa storia che è iniziata da così poco tempo. Abbiamo solo due possibilità: rinunciare o restare insieme e combattere. Per me restiamo insieme e combattiamo. E così abbiamo fatto. Fino all’ultimo”.
I funerali, per chi volesse tributare a David Novelli un ultimo saluto, verranno celebrati domenica 10 febbraio alle 14,45 al cimitero ebraico di Livorno.

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2 commenti

 
  1. # Elio

    Che il suo ricordo sia di benedizione.
    ברוך דיין האמת

  2. # Marlene

    Capisco il gesto del matrimonio. E quel senso.. Il tempo che sfugge dalle dita.. E la mancanza di tempo. Durante la mia ripresa da questa malattia, abbiamo scoperto il male nel mio compagno. La sentenza era stata data. Sposati di fretta, perché questo era il suo desiderio più grande, combattiamo ancora, con la consapevolezza che tutto può degenerare all’improvviso. Signora Anita, le porgo le mie congratulazioni per il matrimonio. Solo chi ama profondamente, un anima pura, può affrontare tutto questo.

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