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Museo della Città, BL: “Quale futuro?”

Mercoledì 19 Ottobre 2016 — 06:58

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di Annalisa Castagnoli

In vista della futura apertura del Museo della Città, nuova struttura museale che sorgerà in Piazza del Luogo Pio e realizzata grazie ai fondi PIUSS (Piani Integrati di Sviluppo Urbano e Sostenibile), il Gruppo Cultura di Buongiorno Livorno riflette e chiede chiarezza in merito a diverse questioni.
“L’amministrazione comunale ha finora fornito ben poche informazioni sull’identità e sul futuro del nuovo Museo della Città – dichiara il Gruppo Cultura – La grande trasformazione di piazza del Luogo Pio, la radicale riorganizzazione delle collezioni museali e l’alto costo di gestione previsto impongono invece un’attenta riflessione, nella quale la cittadinanza deve essere protagonista”. Il Museo della Città prevederà al suo interno la presenza di un’importante parte delle collezioni cittadine, con diversi nuclei patrimoniali (tra cui anfore, monete, reperti storici, arte contemporanea ecc.) e accoglierà nuovamente i testi della Biblioteca Labronica, che avrà proprio in questa struttura la sua nuova sede.
Gli interrogativi che Buongiorno Livorno si pone in merito sono molti, come la questione messa in luce dallo storico dell’arte Mattia Patti (Università di Pisa) sulla necessità di raccontare la storia cittadina attraverso le collezioni esposte, in un percorso museale studiato appositamente. Per questo è essenziale la presenza di un comitato scientifico e di un curatore delle collezioni, nonché di un direttore con competenze storico-artistiche. Non solo, il Gruppo inoltre si chiede quanto costerà alla città di Livorno tenere aperta la struttura (Museo più Biblioteca Labronica), quali e quante mostre, attività didattiche, incontri ed eventi ospiterà e soprattutto quale apporto e impatto culturale può avere il nuovo Museo della Città sul turismo cittadino (croceristi soprattutto).

Per tentare di rispondere a queste domande e molte altre Buongiorno Livorno organizzerà un incontro pubblico mercoledì 19 ottobre alle 17.30 alla Libreria Erasmo, al quale invitano tutti i cittadini a partecipare e a confrontarsi riguardo a queste tematiche. Apriranno la riunione i consiglieri comunali Marco Bruciati, Marco Cannito e lo storico dell’arte Mattia Patti che presenteranno i risultati di uno studio condotti dal Gruppo Cultura e daranno il via a una discussione con chi vive e lavora nel quartiere Venezia, con gli operatori culturali e con chi dei cittadini vorrà intervenire

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7 commenti

 
  1. # Fabio

    Sicurezza dei cittadini, lavoro sempre più difficile, immigrazione fuori controllo, tagli alla scuola e alla sanità e questi che fanno? “Buongiorno Livorno”, gli interrogativi poneteveli su cose importanti e prioritarie…

  2. # All

    Perché non tentare di farci andare anche l’archivio storico, così da riunire in un unico polo documentale completo tutta la documentazione sulla città? Si risparmierebbe, visto che la fatiscente struttura che ospita l’archivio storico è in affitto e sarebbe più pratico avere il tutto riunito in un’unica struttura.

  3. # Roby

    Semplice domanda, ma nel frattempo che ci sapete dire degli immobili per l’università a dogana d’acqua?
    Non è che là l’università non ci vuole andare ?
    E tutti i soldi spesi ?
    Una risposta sarebbe gradita.

  4. # bob

    Zeb avrebbe scritto “Mi sembra di parlà cor muro” con la miseria che galoppa ai livornesi cosa volete che freghi del futuro del museo, datevi da fare su argomenti più urgenti.

  5. # belmizeb

    Buongiorno Livorno ? Toh ! Ma ci siete sempre ? Bella figura avete fatto questi du anni…ma smettetela vai di parlare del nulla….degni della maggioranza che avete appoggiato….

  6. # Giacomo

    Fabio, Bob, il vostro è qualunquismo veramente di bassa lega, e ve lo dice uno che con l’arte non ha niente a che fare e ne sa molto poco, ma almeno ha l’ottimismo e la freschezza di vedere un’occasione in ogni cosa, al contrario di voi che vedete un “occasione di critica” in ogni cosa. Al di là del fatto che mi sembra che il movimento Buongiorno Livorno si sia occupato a più riprese di temi sociali importanti come l’emergenza abitativa – e non sono del movimento – qui si parla di un’opera importante costata milioni che potrebbe diventare un polo di attrazione turistica con ricadute dirette sull’economia della città. Guide locali, addetti locali, prezzo dei biglietti, bar e ristoranti attorno al museo… difficile da capire? È anche con questo tipo di programmazione che si risana l’economia e si crea lavoro.

  7. # luca

    La cultura e il sapere portano lavoro. Una volta si diceva braccia tolte all’agricoltura, adesso anche per fare l’agricoltore servono professionalità e cultura.