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Nave Vespucci… raddoppia, presentato il gemello digitale 3D

Mercoledì 2 Novembre 2022 — 17:48

Nave Vespucci (foto Marina Militare) e la presentazione del modello tridimensionale virtuale a bordo del veliero. Presenti il comandante della nave capitano di vascello Luigi Romagnoli, il capo del 7° reparto dello Stato Maggiore Marina l’ammiraglio di divisione Marco Tomassetti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, il direttore del Dipartimento di Architettura Giuseppe De Luca, il docente di Disegno Stefano Bertocci, il capitano di vascello della Marina Militare Tommaso Russo

Accordo triennale tra Marina Militare e Università di Firenze. Il modello permette di "fotografare" il veliero, studiarne l'evoluzione nel tempo e conservarne la memoria. Il presidente Giani alla presentazione: "Vespucci simbolo dell'Italia"

di Giulia Bellaveglia

La Vespucci… raddoppia. Un concetto sul quale fa leva un accordo di collaborazione triennale tra la Marina Militare e l’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura che ha permesso la costruzione di un modello virtuale tridimensionale della “nave più bella del mondo”. Un gemello digitale presentato, o se volete varato, il 2 novembre a bordo del veliero (in sosta al molo Capitaneria fino al 3 novembre), che unisce Livorno e Firenze tanto da aver visto la presenza del presidente della Regione Eugenio Giani. “Uno dei simboli della nostra realtà italiana valorizzato. In primis, dagli oltre 200 allievi presenti e dalla loro formazione, ma anche dalla capacità attrattiva nei confronti dei cittadini. Il fatto che sia a Livorno, dove c’è l’Accademia, luogo in cui l’Amerigo Vespucci ha fatto e fa tutt’oggi metà privilegiata di stazionamento, è indubbiamente un modo per rinsaldare il rapporto tra la Toscana e la sua porta al mare”.
A Stefano Bertocci, docente di Disegno, spetta il compito di illustrare i dettagli tecnici. “Abbiamo effettuato i rilievi sia in porto, quindi con la barca in acqua, sia in bacino di carenaggio avendo potuto così avere l’opportunità di comprendere quanto la struttura abbia comportamenti diversi nell’una e nell’altra situazione. Siamo abituati a lavorare con i patrimoni, ma questa era la prima volta che trattavamo una cattedrale del mare. Ciò che abbiamo fatto, anche con il drone per rilevare la posizione istantanea, serve a fissare la memoria e garantire l’opportunità di avere una fotografia degli spazi e di come si modificano nel tempo, utilissimo per programmare gli interventi e la manutenzione, oltre che per fare esercitazioni virtuali”. “L’età media di vita di una nave si aggira intorno ai 30-35 anni – aggiunge l’ammiraglio Marco Tomassetti – 91 sono tantissimi e gliene auguriamo tanti altri, ma ovviamente non sarà eterna. Proprio da questo nasce la motivazione di questo progetto con l’obiettivo di estendere quello che viene di solito applicato a un patrimonio immobiliare, anche ad un veliero”. Presenti, tra gli altri, la vicesindaca Libera Camici, il comandante Luigi Romagnoli, la rettrice Alessandra Petrucci, il direttore del dipartimento Giuseppe De Luca e il capitano Tommaso Russo.

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