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Neet, presentate le tre proposte ideate dai giovani

“Archetipo”, “Finestre sul passato” e "Make lemonade" i titoli dei lavori realizzati nell'ambito di Nuove Energie Emergono dai Territori. Lunedì 11 aprile convegno conclusivo con Anci, Comune di Genova e partner. Salvetti: "Le idee dei giovani possono essere il motore della città"

Giovedì 7 Aprile 2022 — 17:53

di Giulia Bellaveglia

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“Tre progetti che hanno visto i ragazzi tradurre le idee in azioni concrete. Riguardano ambiti che spaziano dall’arte alla cultura, dalla partecipazione all’associazionismo, dall’ambiente al territorio. Una cosa che ci fa particolarmente piacere è l’esser riusciti a portarli a termine, e non era una cosa scontata”. Con queste parole la vicesindaca Libera Camici ha descritto l’impegno che un gruppo di giovani, tra i 18 e i 29 anni, ha portato a termine dando vita a tre proposte nell’ambito di “Neet – Nuove Energie Emergono dai Territori”. “In questi giorni – aggiunge il sindaco Luca Salvetti – sono stati diversi i momenti che hanno evidenziato energie dei giovani particolarmente significative emerse dal territorio livornese. Abbiamo bisogno di questo, in una fase delicata. Le idee dei giovani possono essere la benzina per far viaggiare il motore della città a ritmi più elevati”. “Archetipo”, “Finestre sul passato” e “Make lemonade”, i titoli delle proposte realizzate nel contesto dell’avviso pubblico “Sinergie per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio tra Comuni per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale e giovanile” emesso da Anci e finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale. “Make Lemonade, ad esempio, viene da un detto popolare americano, che tradotto suona se la vita ti dà limoni, fai la limonata – dice l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Dalle crisi nascono opportunità: questo è un periodo in cui di limoni ne abbiamo avuti tanti. Dalla pandemia alla guerra. Credo che alla luce di questo, lo spirito di fare limonate sia l’unica cosa che ci salva, e apprezzo che lo stimolo venga da coloro che erediteranno quello che nel bene e nel male abbiamo costruito noi”. “Abbiamo provato a raccogliere quello che la vita ci offre e a trasformarlo in qualcosa di buono – spiega Annalisa Filippi, una delle ideatrici – Con una sorta di gioco abbiamo voluto promuovere un nuovo modello di restituzione del tempo. I ragazzi, tramite questo portale che abbiamo attivato potranno fare turni di volontariato e le loro ore saranno trasformate in punti da poter spendere in eventi, cultura e sostenibilità. Abbiamo coinvolto 5 associazioni attive sul territorio che spaziano dall’ambiente al sociale”. “Archetipo” si configura invece come un evento artistico/culturale che è riuscito ad ottenere il patrocinio del Comune di Livorno. “Un fine settimana che vede protagonista il Nuovo Teatro delle Commedie, pensato con un collettivo di arti performative di Milano – precisa Niccolò Pagni, uno dei creatori – Il primo giorno due workshop (danza e musica), con partecipanti selezionati on line, e il secondo la restituzione al pubblico degli esiti del lavoro. Il titolo è  “Questo è il mio corpo, un’altra Ofelia”, tenuto dal collettivo Cult of Magic. C’è anche una mostra all’interno del foyer con opere di artisti che arrivano da tutta Italia. Per gli eventi collaterali c’è Penelope di Samira Cogliandro, poi un live set di Francesco Sacco e Luca Pasquini e il dj set curato da me. Il secondo giorno invece un live set con Lorenzo Saini (Lo sai)”. Ad illustrare il terzo progetto è Alessio Simoncini, uno dei tutor. “Finestre sul passato è pensato per valorizzare il patrimonio culturale e artistico della città. Consiste nell’installazione di due pannelli, uno in piazza della Repubblica e uno in Venezia, sui quali vengono stampate due immagini, che rappresentano una finestra su quello che era quel luogo nel passato. Un’immagine trasparente che permette al passante di vedere i cambiamenti. Dietro il progetto c’è uno studio: un qr code che riporta ad un descrizione storica, frutto di un grande lavoro di ricerca negli archivi”.

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