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No alla violenza sulle donne, il camper della polizia in piazza

Per l'occasione sono stati trasmessi due video ministeriali a cui hanno fatto seguito brevi interventi a cura del commissario capo Patrizia Risaliti e del sovrintendente capo Fabio Franchini e dell'assistente capo Alessia Pozzi

Venerdì 23 Novembre 2018 — 17:04

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Il 25 novembre la polizia di Stato sceglie di stare vicina alle donne con la campagna “…questo non è amore” che prevede in tutte le province italiane un camper, un pullman, un gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza.
Un’idea, quella del progetto del camper contro la violenza di genere che, partito a luglio del 2016, in circa sei mesi in 22 province italiane ha consentito di contattare tantissime donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico.

In questa prospettiva si muove l’adozione, dall’inizio dell’anno 2016, del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenze reiterate.

Venerdì 23 novembre, con lo slogan “Questo non è amore”, la questura di Livorno era presente in piazza del Municipio per un momento di incontro e divulgazione tramite brochure appositamente create per l’evento. In largo Strozzi, sede del Centro Antiviolenza, si è invece svolto un seminario  dal titolo “La violenza contro le donne una questione tutta maschile”.

Nell’occasione sono stati trasmessi due video ministeriali messi a disposizione dal dipartimento della polizia di Stato a cui hanno fatto seguito brevi interventi sul protocollo E.V.A., le misure applicative conseguenziali alle denunce e spiegazioni inerenti il completamento delle indagini, a cura del commissario capo Patrizia Risaliti e del sovrintendente capo Fabio Franchini e dell’assistente capo Alessia Pozzi.

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