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Nogarin: “RaRi e Lonzi devono traslocare. Lo dice il nuovo piano strutturale”

Il sindaco: "Il mio consiglio ai nuovi imprenditori interessati a rilevare RaRi e Lonzi è quello di cercare altre aree per trasferire questi impianti"

lunedì 11 Febbraio 2019 19:15

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“Se RaRi e Lonzi vorranno riaprire le loro attività sul territorio comunale di Livorno dovranno investire milioni di euro per mettere a norma i loro impianti, adottare le migliori tecniche disponibili volte a mitigare gli effetti nocivi sul territorio circostante e soprattutto dovranno traslocare in altre aree. Lo prevede il piano strutturale che abbiamo adottato lo scorso luglio”.
Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, interviene così, a poche ore dal sopralluogo effettuato dalla Commissione Regionale d’inchiesta sulle discariche poste sotto sequestro alle sedi della RaRi e della Lonzi. 

“Il mio consiglio ai nuovi imprenditori interessati a rilevare RaRi e Lonzi è quello di cercare altre aree per trasferire questi impianti – aggiunge Nogarin – Quelle attuali, infatti, così come previsto dal piano strutturale e come verrà prescritto dal piano operativo allegato, sono destinate una allo sviluppo di attività artigianali non inquinanti. L’altra, quella su cui sorge Lonzi, all’economia agricola. Come Comune siamo pronti a fare da tramite tra i nuovi imprenditori e i proprietari di una vasta area a vocazione produttiva che si trova a nord di Livorno. Sto parlando dell’area ex Trw. Ma sia chiaro: questa è una trattativa privata, che noi siamo disponibili ad agevolare nell’interesse dei cittadini di Livorno”.

“Da venti giorni la magistratura ha dissequestrato gli impianti di RaRi e Lonzi  – conclude il sindaco – Mi auguro adesso che i rifiuti che sono abbandonati da quasi un anno nei piazzali delle due imprese, in particolare quelli della Lonzi che sono in balia delle intemperie, possano essere rimossi e le condizioni ambientali ripristinate al più presto. Se non posso farlo i privati, dovrà farlo l’ente preposto a questo tipo di attività. Cioè la Regione”.

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3 commenti

 
  1. # Carla

    quali terreni il PS indica per lavorazioni ”pericolose” per l’ambiente??

  2. # Massimo

    Altrove dove? A discrezione dei nuovi imprenditori!

  3. # mah...

    Ma l’Area ex TRW non doveva diventare il nuovo Polo tecnologico e l’incubatore di imprese…. certo da questi alla piattaforma per i pericolosi è una svolta a 180°. Se ci sono stati problemi per la prima destinazione (perchè l’idea era del Comune ma la proprietà no…) la realizzabilità di quest’altra proposta è assolutamente incerta, per gli stessi motivi. Quindi si è prevista la delocalizzazione, senza programmare nel Piano, dove localizzare i nuovi impianti…..

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