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#Nonsullanostrapelle, la campagna di Arcigay a sostegno della legge Zan

"Con questa iniziativa, a cui prendono parte i nostri soci viene ribadita la nostra posizione: la dignità, la libertà personale e la sicurezza delle persone lgbtqia+, delle donne e delle persone con disabilità non può più essere messa a repentaglio"

Venerdì 9 Aprile 2021 — 08:05

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Il circolo di Arcigay Livorno lancia una campagna #nonsullanostrapelle per sostenere la discussione della legge Zan che è messa in pericolo da alcune forze politiche di maggioranza e opposizione

Il circolo di Arcigay Livorno lancia una campagna #nonsullanostrapelle per sostenere la discussione della legge Zan che è messa in pericolo da alcune forze politiche di maggioranza e opposizione. Per questi i soci e le socie hanno deciso di mettere la propria faccia in un video nel quale vogliono sensibilizzare i e le parlamentari sul tema e spingerli a calendarizzare il prima possibile la discussione in commissione senato.
Il 4 novembre scorso infatti la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge che prevede di punire e prevenire i crimini d’odio basati sul sesso, il genere, l’orientamento sessuale e la disabilità. Dopo l’approvazione alla Camera però, l’iter del disegno di legge contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo è in salita a causa di un ostruzionismo compatto da parte di alcune forze politiche. “Il Ddl Zan è bloccato in commissione Giustizia perché continuamente rinviata la sua calendarizzazione. Come sappiamo bene, le cronache sono piene di storie di discriminazioni – si legge nella nota stampa dell’Arcigay – dovute al genere e all’orientamento sessuale, non ultima quella della metropolitana a Valle Aurelia di Roma dove due ragazzi sono stati aggrediti a causa di un bacio.  Con questa iniziativa, a cui prendono parte i nostri soci – viene detto dal circolo livornese – viene ribadita la nostra posizione: la dignità, la libertà personale e la sicurezza delle persone lgbtqia+, delle donne e delle persone con disabilità non può più essere messa a repentaglio per inutili giochi di potere o per bieco consenso. Non sulla nostra pelle, appunto. Noi non vogliamo e non possiamo più aspettare. Non si può più tergiversare. Vale la pena ribadirlo: non sulla mia pelle!”.
“Dato che rispettiamo le restrizioni dovute alle zone rosse – spiegano dall’Arcigay Livorno – viene scelta la strada della sensibilizzazione online. Cogliamo l’occasione di invitare a firmare la petizione lanciata da “Dà voce al rispetto” e chiediamo a chiunque sia interessato all’argomento di scrivere una mail chi fa parte della commissione giustizia oltre che a senatori e senatrici della regione di appartenenza.  L’idea è di chiedere di velocizzare la discussione della legge”.

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