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Obbligo di mascherine, ecco dove. Salvetti: “Al lavoro per portarvele a casa”

Martedì 7 Aprile 2020 — 18:45

Le distribuiranno i Comuni, le fornisce (a proprie spese) la Regione. L'uso sarà obbligatorio su mezzi pubblici, taxi e Ncc, negozi, a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi ma anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza

Per iniziare due mascherine a testa. Rossi: "Ma averle non autorizza ad uscire". L’obbligatorietà scatterà quando il sindaco comunicherà alla Regione che l’ultima mascherina è stata consegnata. Salvetti: "Al lavoro per distribuirle"

Sono arrivate 341mila mascherine dalla Regione Toscana nella mattina di martedì 7 aprile e sono state stoccate all’interno del quartier generale della Protezione Civile in via dell’Artigianato al Picchianti. Sono queste la parte spettante al Comune delle otto milioni e mezzo di mascherine FFP1 monouso, equivalenti alla mascherine chirurgiche, in arrivo nelle case di tutti i toscani. Le distribuiranno i Comuni, le fornisce (a proprie spese) la Regione (clicca sul link in fondo all’articolo per scaricare e consultare l’ordinanza integrale firmata dal governatore Rossi).  E’ stato proprio il sindaco Luca Salvetti che, insieme alla nuova comandante della Municipale Annalisa Maritan, e al responsabile della protezione civile Lorenzo Lazzerini, ha incontrato la stampa per illustrare le modalità di distribuzione alla cittadinanza (clicca qui per rivedere la diretta Facebook e riascoltare le parole del sindaco).
“Saranno due mascherine a testa per ogni livornese – ha spiegato Salvetti ai media locali davanti agli scatoloni di mascherine – Saranno distribuite casa per casa tramite un servizio di un’agenzia di corrieri che porterà i dispositivi di protezione individuali nelle abitazioni dei livornesi. Spetteranno anche ai bambini dai sei anni in su“.
“Dalle prossime ore i dipendenti comunali saranno impegnati ad imbustare in apposite bustine di plastica le due mascherine – ha precisato il sindaco – Che poi saranno date ai corrieri che etichetteranno il tutto e porteranno a casa. Per il piano di distribuzione stiamo ancora studiando al meglio le modalità anche se si prospetta un lavoro molto ingente ed oneroso in termini di risorse e tempo. Ci sono stati dati sette giorni di tempo per la distribuzione a tutta la popolazione. Quando avremo finito di distribuirle lo comunicheremo al governatore Rossi e a quel punto sarà obbligatorio indossarle per uscire di casa per andare a lavoro, per uscire e fare la spesa. In ogni luogo tranne a casa ovviamente”.
Il sindaco ha specificato inoltre che questa spedizione da parte del Comune sarà una tantum e che se la Regione vorrà inviarle ancora, come inizialmente previsto da Rossi, sarà a carico prettamente suo e non più un onere comunale.
Le indicazioni seguite dalla Regione per indicare quando e dove indossarle sono quelle dell’Organizzazione mondiale per la sanità, dice il presidente: “Tutti quegli ambienti pubblici o privati – spiega il governatore Enrico Rossi – in cui per l’Oms è necessaria la distanza sociale di almeno 1,8 metri. L’uso sarà obbligatorio su mezzi pubblici, taxi e Ncc, negozi, a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi ma anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza”.
L’obbligatorietà di indossare le mascherine scatterà, nei singoli territori comunali, dal momento in cui il sindaco comunicherà alla Regione che l’ultima mascherina è stata consegnata. Per farlo ai primi cittadini saranno concessi al massimo sette giorni. Le mascherine non saranno obbligatorie per i bambini con meno di sei anni e per chi non le tollera (ma in questo caso sarà necessario un certificato del medico curante).
La scelta della consegna a domicilio è stata fatta per evitare dispersioni e assembramenti. “Ma sia ben chiaro – ammonisce Rossi – avere la mascherina non autorizza ad uscire. Il primo compito di ciascun toscano è quello rimanere a casa, salvo motivi di necessità che sono il lavoro, fare la spesa o recarsi dal medico o in farmacia. E siccome a fare la spesa o dal medico uno non va tutti i giorni, il numero limitato di mascherine di questo primo stock è già sufficiente a garantire autosufficienza per un certo periodo”. “Ma ne stiamo già acquistando altre, le stiamo producendo grazie pure ad una filiera toscana, e il rifornimento – assicura Rossi – sarà costante”. Nessun effetto spot, insomma. “Con il coronavirus – ammette Rossi – dovremo convivere per un certo periodo e l’uso della mascherina, consigliato dagli scienziati, tenderà quindi ad imporsi”.

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