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Officine del Talento: vincono i Sea Eyes. A Freschi il “Premio della Critica”

Sul gradino più alto del podio il tandem musicale formato da Marco Ponti e Giada Murru. Secondo Valerio Baldacci e "bronzo" per Lisa Neri. Premiato dai giornalisti Matteo Freschi per la canzone dedicata alle vittime del Moby Prince

lunedì 15 Luglio 2019 11:07

di Giacomo Niccolini

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“Senza fiato”. E’ questa la canzone dei Negramaro e della compianta Dolores O’Riordan cantata magistralmente dai Sea Eyes (Marco Ponti e Giada Murru) che ha letteralmente lasciato, appunto, “senza fiato” la giuria tecnica di qualità. Al duo è andato il primo premio del concorso canoro Officine del Talento organizzato dal consorzio Porta a Mare nella bellissima cornice a due passi dall’ex cantiere navale tra negozi, locali e salmastro. Ponti e Murru hanno vinto così la possibilità di incidere in studio di registrazione, con prodotto finito, i propri brani (al massimo 4 in demo) inediti o editi se solo cantati.
Su quel palco, nella serata di domenica 14 luglio, si sono esibiti dodici artisti a tutto tondo che hanno dato vita ad una finalissima davvero emozionante. Il trionfo è stato come detto per il tandem dei giovanissimi talenti che ha saputo mixare la pulita, profonda e tecnicamente levigata voce del bravo Marco Ponti con la leggiadra potenza di Giada Murru tra arabeschi di note e voli canori. Un mix che ha lasciato tutti a bocca aperta grazie anche ad un brano da brividi sulla pelle. Seconda piazza per un altro bravissimo interprete: Valerio Baldacci che ha fatto volare il pubblico sulle note di un pezzo molto difficile e di sentimento come “Kurt Cobain” di Brunori Sas. Molto intensa e profonda la sua performance che ha fatto sognare la platea trasportata sul piano emozionale e romantico dal cantante. A lui, oltre alla targa, anche l’iscrizione ad un evento pubblico (rassegna artistica, festival, ecc.) da decidere dalla Direzione sul territorio italiano. Terza piazza infine per Lisa Neri che ha portato sul palco “On my own” (The Miserables) con una precisione tecnica davvero sopraffina. Al lei un buono acquisto del valore di 150 euro da spendere per acquisti di materiale musicale.
L’ambitissimo Premio della Critica, una delle novità di questa edizione, premio riservato al cantante che più ha colpito la giuria composta dai giornalisti dei media locali, è andato al bravissimo cantautore Matteo Freschi che ha emozionato la platea con un brano delicatissimo e potente allo stesso tempo. Il titolo dice già tutto “10 Aprile 1991” e ha raccontato con poesia e intensità la tragedia del Moby Prince. Un’interpretazione da lacrime agli occhi quella di Freschi che ha saputo creare uno squarcio spazio-temporale proiettando il pubblico, con una lirica e una raffinatezza infinita, su quella tragedia immane che ha colpito tutto il Paese più di 28 anni fa. Una ferita ancora aperta che Freschi ha saputo tinteggiare con voce, sentimento, emozione e performance artistica trasformando i pochi minuti di esibizione in un vero momento surreale dove l’angoscia si è fusa con il dolore e con una carezza finale verso le 140 vittime di quella maledetta notte. Presente anche il presidente dell’Associazione 140, Loris Rispoli, chiamato sul palco al termine dell’esibizione per un momento di doveroso ricordo.
Spazio poi anche alla simpatia di Claudio Marmugi che ha intrattenuto il pubblico, poco prima dei verdetti finali, con un divertentissimo sketch dedicato alle “somiglianze” musicali di grandi pezzi che hanno fatto la storia della musica internazionale.
I saluti e i grazie finali sono stati poi tributati dal nome di spicco della giuria tecnica e di qualità, il grande maestro Fio Zanotti che ha lavorato con i più importanti nomi della musica italiana, a tutti i concorrenti che si sono esibiti sul palco per la loro freschezza e sincerità artistica.
Ecco i nomi di tutti gli artisti in gara (tra parentesi il titolo della canzone che hanno portato sul palco) che si sono esibiti nella finalissima di domenica 14 luglio: Christian Conserva King (Evrybody), Erica Iacobucci (Bound to you), Mattia Poggetti in arte Saturno (Stupida Poesia), Valerio Baldacci (Kurt Cobain), Aquinati Cecilia (E se domani), Mauro Colonnacchi (La mia amica), Emma Prunai (The total eclipse of the heart), Lisa Neri (On my own), Giacomo Cardinali (Casomai), Valentina Di Rado (Alleluja), Sea Eyes (Senza Fiato), Matteo Freschi (10 Aprile 1991).

Riproduzione riservata ©

1 commento

 
  1. # Giada Murru

    Grazie per questo meraviglioso articolo. È stata un’emozione incredibile!

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