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Palestre e scuole di danza, le richieste al sindaco per ripartire

Video conferenza post lockdown fra Confsport Confcommercio e sindaco: "Da parte di Salvetti la volontà di aiutare il settore nei limiti dei poteri e delle disponibilità del Comune"

Martedì 26 Maggio 2020 — 15:57

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Le palestre, riaperte dal 25 maggio, hanno intanto aderito ad un Protocollo di Sicurezza che prevede il non utilizzo, almeno in questa prima fase, di docce e climatizzatori. Un voucher e un intervento sulla Tari le altre richieste

Le palestre (foto della sala pesi della Gemini, gentilmente concessa dalla palestra) e le scuole di danza hanno parlato con il sindaco, questa volta in veste di assessore allo sport, per discutere innanzitutto delle modalità di utilizzo degli spazi verdi pubblici, meglio se distribuiti sul territorio e con criteri condivisi ed organizzati con le imprese e le associazioni interessate per assolvere alle esigenze della salute pubblica e della sostenibilità economica.
Come si legge in un comunicato inviato da Confcommercio si è parlato delle opportunità offerte dallo spazio ristrutturato degli ex Picchetti lato Accademia, di villa Fabbricotti, del parchino via Ricasoli/parcheggio Odeon.
Il presidente provinciale Confsport Stefano Biagi (foto) è soddisfatto della disponibilità mostrata da Salvetti: “Abbiamo spiegato al sindaco che il periodo di crisi per le palestre non si è certo concluso con la fine del lockdown. Verso l’estate gli accessi subiscono un calo fisiologico, e per settembre la stima non è ottimistica: tra paura del contagio e difficoltà economiche dei cittadini si prevede una fine 2020 a ricavi prossimi allo zero. Gli associati dei vari club che continueranno a frequentare chiederanno comunque il recupero dei pagamenti effettuati prima dei mesi di chiusura. Le opportunità di ripresa esistono ma occorre che il Comune si faccia portavoce nei confronti della Regione per ottenere regole chiare e soprattutto sostenibili per i prossimi mesi dove le attività ripartiranno gradualmente”.
Le scuole di ballo rappresentate dentro Confsport da Riccardo Bonaretti del Mance Master attualmente sono in pratica ferme per via dei balli di coppia, mentre le scuole di danza seguiranno praticamente le stesse tempistiche e modalità di riapertura delle palestre e dei centri fitness in generale.
Una pressante richiesta delle palestre è quella di un intervento sulla Tari, interviene Leonardo Bertini, titolare della palestra N°1, nonché di un voucher in favore delle famiglie da spendere nelle strutture del Comune. “Salvetti ci ha ha dato alcune speranze – condivide Alessio Batisti di Original Gym – legate al ristoro da parte del governo dei mancati introiti nelle casse comunali e ai fondi che saranno messi a disposizione degli enti locali”. Ampia disponibilità a certificare attraverso una sorta di “bollino” le attività legittime a svolgere attività in luoghi pubblici.
Oltre a Luca Franciosi di Confcommercio, Batisti e Bertini rappresentavano le principali palestre di Livorno (Eos, Me We Fit, Smile, Kripton, Ready, Numero Uno, Evo One club, Accademia dello Sport, Gemini, Salus, Original Gym, Palestra Le Fate) che tutte insieme hanno aderito al Protocollo di Sicurezza che prevede il non utilizzo, almeno in questa prima fase, di docce e climatizzatori implementando il ricambio dell’aria naturale. Alla videoconferenza erano rappresentate da Confsport anche Stdanza di Tocchini Simona, asd Graal, Pump’n ride Livorno, Rosignano in danza, Canoa club Livorno, Spot 1 surf school, asd Palla al centro, Ciclo cross, Yoga time Livorno, asd Livorno boxe Salvemini. Salvetti ed il gruppo concludono con la valutazione di contributi per la sanificazione dove necessario e l’auspicio che il Comune decida di sostenere lo sport con una campagna di sensibilizzazione e con voucher da spendere in ambito sportivo per particolari categorie sociali.

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