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Nuovo parcheggio in via del Fagiano

Venerdì 28 Ottobre 2016 — 11:07

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Sarà aperta alla fruizione pubblica un’area a parcheggio in via del Fagiano (vi si accede dal tratto chiuso che costituisce prolungamento di via Manasse), adiacente al doppio parcheggio a ovest di via Venuti (nei pressi di piazza Lavagna). Lo ha deciso la Giunta Comunale, che ha finanziato il progetto definitivo (per una spesa di 41mila euro) per il completamento delle opere di urbanizzazione, con conseguente riqualificazione, di quest’area di 9mila mq la cui proprietà, in base a una convenzione stipulata nel 2002, era stata trasferita al Comune di Livorno.
I lavori di minima sistemazione, portati a termine nel 2012, non avevano consentito di aprire l’area alla fruizione pubblica, in quanto dovevano ancora essere realizzate alcune opere di finitura e messa in sicurezza. Il progetto approvato adesso dall’Amministrazione comunale prevede in quest’area, dopo una pulizia generale e la rimozione delle erbacce, la realizzazione di una pavimentazione con masselli autobloccanti in calcestruzzo grigio e la delimitazione degli stalli (una ventina di posti auto) con masselli di colore rosso, la sistemazione dell’area a verde (grande aiuola centrale di forma allungata) con nuove alberature e impianto di irrigazione, la sistemazione dei marciapiedi (con attraversamenti pedonali che rispettino la normativa contro le barriere architettoniche), il potenziamento della pubblica illuminazione con tre nuovi pali, l’installazione dell’opportuna segnaletica orizzontale e verticale. “Con questo intervento – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Aurigi – daremo dignità e funzionalità ad un’area da riqualificare, aumentando la dotazione di parcheggi pubblici utili a tutta la zona ed utilizzabile anche dalla vicina struttura ospedaliera”. Ma come sarà il nuovo parcheggio? Vi si accederà, come adesso, dal tratto chiuso di via del Fagiano. Il cancello elettrico che adesso ne limita l’accesso sarà rimosso. Il percorso per i veicoli girerà intorno all’aiuola centrale (con limitazione della velocità “a passo d’uomo”) per poi riuscire su via del Fagiano, che continuerà ad essere a doppio senso di marcia.
La rete di recinzione sarà rimossa. Un marciapiede continuerà a separare idealmente questa struttura dal grande parcheggio adiacente, al quale però potranno accedere, oltre ai pedoni, anche i mezzi, attraverso un portale con barre limitatrici (l’altezza dei veicoli non deve superare metri 2.20).
Viceversa, dal parcheggio di via Venuti non sarà consentita l’immissione nella nuova area di sosta (la larghezza del portale consente un solo senso di marcia). Questo per evitare che si generi traffico eccessivo nelle vicinanze delle abitazioni e lungo il tratto di passaggio di via del Fagiano.
I pedoni, sul lato nord del parcheggio di via Venuti, hanno a disposizione un passaggio che immette in una stradina (quella dove si trova il piccolo parcheggio interno della Conad di via Gramsci) tramite il quale è possibile raggiungere velocemente l’ingresso dell’ospedale lato pronto soccorso.

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6 commenti

 
  1. # G.

    Io pero’ per lo meno per un annetto, per riprendere i 41.000 euro, lo metterei a pagamento. Una volta ripagato , libero.

  2. # emme

    Non si capisce con che criterio si continui a fare le aiuole con piante ed impianto di irrigazione. Non esiste continuare a spendere soldi per nulla. Meglio l’erba sintetica o l’asfalto colorato.

    1. # (Cemento) Verde Pubblico

      Meglio niente, nemmeno l’asfalto colorato! (ma che schifo) Così si spende ancora di meno! Non spendiamo niente: se non si spende non ci sono rischi!

  3. # Pres63

    Forse spendere 41000 per fare 20 posti che saranno occupati dai residenti delle abitazioni che sono attualmente all’interno dell’area sono tanti visto che per gli attuali lavori ne erano stati spesi 32000 con l’intento di venderla ai residenti. Tutto chiaramente pattuito dalla vecchia amministrazione. Viva l’Italia invece di spendere potevano incassare.

  4. # max

    Parlate anche del dramma che viviamo noi residenti di Borgo di Magrignano,dove e’ da due sere che non abbiamo l’illuminazione pubblica.
    Ne e’ della nostra sicurezza . Magari un piccolo articolo…

  5. # Markoss

    “max” Il dramma lo vivono ma i terremotati…..