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Parco del Rio Maggiore: ripristinata la targa in memoria di Oreste Bizzi

Scoperta l'insegna nei pressi dell'ingresso dell'area verde. Il sindaco Salvetti: "Un riferimento fondamentale per la nostra città"

Giovedì 25 Marzo 2021 — 19:07

di Giulia Bellaveglia

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Oreste Bizzi, venuto a mancare nel 2012, fu partigiano, presidente dell’allora circoscrizione numero 7 e segretario della sezione del Partito Comunista di quartiere, ma soprattutto interprete della vita del rione, tanto da essere stato definito il “sindaco di Salviano

In un mattino dal cielo terso, una nuova targa in memoria di Oreste Bizzi, è stata scoperta all’ingresso del Parco del Rio Maggiore.
La precedente, distrutta dall’alluvione che nel 2017 ha violentemente colpito la città, aveva visto il taglio del nastro nel 2013, durante l’intitolazione dell’area verde pubblica, dotata anche di attrezzature sportive, che si estende tra via di Salviano e via dei Pelaghi.
Presenti alla cerimonia, oltre al sindaco Luca Salvetti, la nipote di Bizzi, Valentina, e il titolare della ditta incaricata dei lavori Giuseppe Abate.
“Il momento è estremamente significativo – afferma il sindaco Salvetti – Più di tre anni fa abbiamo vissuto un periodo molto difficile che ha segnato il nostro territorio da un punto di vista sostanziale, ma anche dal lato del ricordo. Questo è uno di quei casi, ecco perché oggi siamo qui a ripristinare, insieme ai familiari, un riferimento fondamentale per la nostra città e a cui aderisco più che volentieri”.
Oreste Bizzi, venuto a mancare nel 2012, fu partigiano, presidente dell’allora Circoscrizione numero 7 e segretario della sezione del Partito Comunista di quartiere, ma soprattutto interprete della vita del rione, tanto da essere stato definito il “sindaco di Salviano”.
“Oreste è stato un caposaldo di questo quartiere – spiega emozionata la nipote Bizzi – È rimasto nel cuore di tutti, motivo per cui recuperare una parte della sua storia era un atto doveroso”.
Quando il delicato drappo rosso che copre l’insegna viene tolto, l’applauso sentito nasce spontaneo. Il momento è toccante: una scritta nera su un marmo striato è impressa a imperitura memoria all’ingresso degli spazi verdi.
“Questo è uno dei lavori per cui più sono stato propenso a mettermi a disposizione – conclude Abate – Sono davvero felice di questo doverosa ricostruzione”.
Presenti all’iniziativa, che si è svolta nel rispetto delle norme anti contagio da Covid19, anche le associazioni di volontariato del territorio e numerosi residenti della zona.

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