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Parla il vescovo: “Dalla Cei un milione di euro. Salvi un parroco e una bambina. Papa a Livorno? Nessun contatto al momento”

Parla a Quilivorno.it il vescovo Simone Giusti. "Non possiamo ridurre tutto a una questione di allerta gialla o rossa. Io dico: meglio un'allerta in più e far dormire fuori casa la popolazione una notte che far morire le persone"

Mercoledì 13 Settembre 2017 — 09:19

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Eccellenza, il papa potrebbe visitare Livorno?
Al momento non ho preso contatti (proprio dal pontefice, nel corso dell’udienza di mercoledì 13, un messaggio per Livorno: “Rivolgo il mio pensiero e esprimo la mia spirituale vicinanza a quanti soffrono a causa del nubifragio”).

Dove si trovava la notte del nubifragio. Si è reso conto da subito della gravità della situazione?
Mi trovavo a Livorno e non credevo si stesse consumando una tragedia. Inizialmente ho pensato alla possibilità che si allagassero sottopassi e strade e alle difficoltà che avrebbero avuto le famiglie l’indomani, domenica, nel raggiungere la cattedrale per le cresime. Non immaginavo un avvenimento di queste proporzioni. Sono a Livorno da 10 anni e una cosa così terribile non era mai accaduta.

Cosa l’ha colpita di più? Ha avuto modo il giorno seguente di girare la città? 
Ho visitato tutti i luoghi più colpiti dal nubifragio e ho potuto notare quanto sia stata distruttiva la forza dell’acqua e come mancassero le cose più banali: dal pane all’acqua. per non parlare di chi in un attimo ha perso tutto. Ho potuto parlare con la gente e molti, avvicinandomi, si sfogavano dicendo: quando devono riscuotere una cartella esattoriale ci fanno l’ingiunzione, noi adesso a chi la facciamo l’ingiunzione per quanto accaduto? Ci troviamo a piangere delle vittime e se penso che il bilancio poteva essere ancor più grave…

Cosa è successo?
Il parroco della chiesa di Collinaia ha rischiato di annegare. Stava dormendo nel suo alloggio al piano terra quando è venuto giù il mondo. Per fortuna si è svegliato ed è riuscito ad uscire. Una situazione vissuta anche da una bambina di 5 anni. Nella sua casa di Montenero non c’erano più vie di fuga: sono arrivati i monaci che hanno sfondato la porta e l’acqua è defluita. La piccola ha rischiato di annegare.

Secondo lei è stato fatto il massimo o ci sono state delle responsabilità da parte dell’uomo. Si poteva e si doveva agire meglio? 
Questo non spetta a me dirlo. La magistratura farà il suo corso. Quello che posso dire è che non possiamo ridurre tutto a una questione di allerta gialla o rossa. Io dico: meglio un’allerta in più e far dormire fuori casa la popolazione una notte che far morire le persone. Chi doveva avvertire la popolazione? Come? Davvero bisogna ridurre tutto a dei colori? Anche una sirena, per esempio, che suoni all’occorrenza e avverta la città può essere una soluzione. Se ci sia stato un difetto di comunicazione fra istituzioni non sta a me dirlo. Io posso solo invitare a far sì che si metta mano, da stasera, e dico da stasera, alle procedure, affinché cambino i protocolli e si possa autorizzare progetti con maggiore velocità. Ma per fare tutto occorre snellire la burocrazia.

Ha parlato di progetti. Si riferisce anche a quello per l’Aula Mariana? 
Sì abbiamo un progetto, pronto, per il riassetto della struttura e non si riesce a farlo partire. Siamo sempre lì: burocrazia.

Cosa si sente di dire ai livornesi? 
In qualità di vescovo mi sento il padre di tutti i livornesi in questo momento e la mia preoccupazione ora è che tutti i miei figli livornesi non debbano rivivere una cosa simile. Purtroppo in Italia il problema, ripeto, è rappresentato dalla burocrazia. Un paradosso tutto italiano. Occorre dare una sforbiciata a tutte queste regole e paletti perché di burocrazia si muore. Ma va data in tempi rapidi.

Le chiese e altre strutture ecclesiali della città hanno riportato danni?
Abbiamo registrato danni in diverse chiese e strutture: al monastero delle suore di clausura ad Antignano e alle chiese di Collinaia, della Rosa e Coteto e al santuario di Montenero dove per fortuna siamo riusciti a mettere in salvo le opere d’arte. Stiamo comunque parlando di danni minori: niente a che vedere con quanto subito dalle famiglie livornesi.

La chiesa come è intervenuta e come sta intervenendo in termini di aiuti alla popolazione? 
Abbiamo da subito mappato famiglia per famiglia fornendo a chi ne aveva bisogno aiuti di prima necessità. Non solo: siamo disponibili a fornire loro materiale didattico. Inoltre la Cei (Conferenza episcopale italiana) ha stanziato un milione di euro. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il presidente Bassetti e il segretario generale Galantino.

Ha avuto modo di parlare con il sindaco?
Assolutamente sì. Sono in contatto sia con il primo cittadino, sia con il presidente della Regione.

 

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60 commenti

 
  1. # Giovanni

    Speriamo che sua Santità venga a Livorno per una visita

    1. # floyd

      Abbiamo bisogno di sostanza non di moralismo compassionevole.

  2. # Dredd

    Parole del sindaco:
    “Non ci aspettavamo questa situazione perché l’allarme dato dalla Protezione civile era arancione e non rosso. Invece ci siamo svegliati con morti e dispersi. Tutto questo si poteva evitare se ci fosse stata prevenzione”

    Protezione civile sull’allarme arancione”
    “Diffusi danni ed allagamenti a singoli edifici o piccoli centri abitati, reti infrastrutturali e attività antropiche interessati da frane o da colate rapide.
    Diffusi danni alle opere di contenimento, regimazione ed attraversamento dei corsi d’acqua, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti artigianali, industriali e abitativi situati in aree inondabili.
    Diffuse interruzioni della viabilità in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate detritiche o in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico.
    Pericolo per la pubblica incolumità/possibili perdite di vite umane.”

  3. # Gino

    Mah! Una mia detto male!!! O bravo vescovo!!!

  4. # ema

    Servono fatti,non parole,la chiesa rimanga al suo posto,i veri angeli lavorano zitti,non vogliono pubblicità e non vogliono niente in cambio

    1. # Gianluca

      Un milione di fatti, oppure quei soldi li mette lei?

      1. # ema

        Hai detto bene,ma non ce li metto solo io, bensì tutti gli italiani, con le tasse…e pure l’8xmille…

      2. # bob

        Soldi del nostro 8 per mille, è bene essere chiari.

        1. # Gianluca

          Se non vuole darli alla Chiesa sa come fare. Nessuno la obbliga.

  5. # Vincenzo di Borgo

    Nell’intervista di domenica sera Simone Giusti ha affermato che è risibile parlare di codice Rosso o di codice Giallo perché la natura è talmente potente e insopprimibile da rendere risibile ridurre tutto ad un problema di codici. Oggi cambia versione e in linea con la vulgata dei futuri candidati Sindaci parla di sottovalutazione del rischio che chi non ha dato subito l’allarme è un irresponsabile. Sarà tutto merito dei quattro giorni di “riflessione”.

    1. # bob

      Bravo questo non perde occasione per fare politica. Ma pensi alle anime e a portare pace invece di mettere sempre zizzagna.

      1. # Karl

        Bobbe, un consiglio? Fai festa che non è il caso di difendere il difendibile. È giunta l’ora che Nogarin si faccia da parte insieme al suo codazzo.

        1. # bob

          Io non difendo il Noga manco ci penso, ma credo che la stessa cosa debba valere per il Sindaco di Collesalvetti visto che Stagno non è messa meglio di Livorno, forse perchè è andata bene e non ci sono stati dei morti o perchè è del PD. Anche Bacci ha sottovalutato come il Bomba ? A questo ci penserà la magistratura. Ora è il momento di essere uniti e risollevare Livorno, un Vescovo dovrebbe portare il buon per la pace e non scatenere polemiche a uso politico.
          P.S. io posso anche fare festa ma tu attacca la spina.

    2. # John John de l avana

      Fare il sindaco è difficilissimo ma come lo fa questo con arroganza e supponenza emanata incapacità è anche più difficile. È mancata la conoscenza della materia ed ammettere in televisione che anche una settimana fa era arancione e non è successo niente…. Ora il Nogaro mi sembra un gatto fra i ciottoli.

    3. # karl

      si, però se controllavano il radar per controllare l”evoluzione della massa temporalesca autorigenerante e la mole dei fulmini quando questa era vicina alla costa forse qualcosa sarebbe cambiato.

      1. # bob

        Visto che lei è così bravo “a posteriori” si candidi come responsabile della protezione civile in comune, poi vediamo come risolve i problemi.

    4. # Piratatirreno

      Meno male non sono l’unico ad averlo sentito….. ma sulle reti nazionali si sono ben guardati dal mandare quell’intervista. Come al solito si manda in onda ciò che si vuole, ovvero ciò che fa più comodo.

  6. # battezzato

    Ma perchè questo Vescovo non chiede la dispensa e si presenta alle prossime elezioni ?

    1. # Karl

      Perché ne uscirebbe vittorioso.

      1. # luca

        il più bel commento comico in assoluto.complimenti
        se si comporta nello stesso modo delle occupaqzioni dell immobili ?

  7. # Cinico

    Sinceramente, il Papa a Livorno può anche risparmiarsi di venire che tanto non lo vuole nessuno.
    La sua visita servirebbe solo a distrarre tutta la gente dall’aiutare i bisognosi, e con qualche preghiera non si salva nessuno.

    1. # ex allievo Don Bosco

      Il Papa e’ sempre presente nei cuori dei livornesi, l’immagine della speranza e la sua preghiera aiuterà tutti a superare questo momento difficile per la città, pregherà per tutti.

      1. # bob

        Il Papa lo ringraziamo infinitamente, ma per adesso ci sono “I Bimbi Motosi” e i volontari, che stanno facendo un grande lavoro senza tante preghiere ma pieni di fango.

  8. # Andrea

    PERCHÉ NON SMETTE DI FARE IL SAPIENTONE E PENSA PIÙ ALL’ANIMA DEI FEDELI?

  9. # Addolorato

    Ho appena sentito al TG 1 le parole del Sig. Nogarin contro l’omelia del vescovo…

    Sarebbe come se il presidente della republlica dicesse che il papa non si deve occupare di quello che accade al di fuori della chiesa…pur non essendo nè cattolico nè praticante resto allibito dall’arroganza del Sig. Nogarin.

    PS: Massa Carrara e Pisa hanno mandato sms di allerta questi qua dov’erano?

  10. # karl

    il Sindaco Nogarin si è indispettito per le parole del Vescovo Giusti dicendogli che non si deve occupare delle cose che non gli competono. Già ma quelle che gli competono sig. Sindaco lei le disattende causando gravissimi danni.

  11. # adriano

    ora a parte che il milione di euro sono i fondi nostri 8 per mille adibiti a questi scopi quindi non hanno donato un bel niente ma solo stanziato fondi già destinati a queste situazioni, poi sinceramente chi vuol fare beneficenza la fa in silenzio sono quattro giorni che sbandierate questo milione………..

    1. # Gianluca

      Se la Chiesa fa pubblicità sbaglia, se non la fa si accusa di non fare niente perché non si sa che l’ha fatto. È comunque tutti fanno comunicati, i volontari aggiornano tramite i propri profili social di ogni spalata fatta, ognuno ci tiene a dire che fa qualcosa, quindi mi spieghi dove sta il problema che ha posto.

  12. # Gino

    Non capisco perche il vescovo non possa dire il suo pensiero … nogarin avete sbagliato ma dai tre ponti un ci sei mai passato che i ponti era rimasto uno pieno di sabbia edi la tutte canne??? Ma come al solito la politica fa a scaricabarile..

    1. # luca

      perchè quando una istituzione parla e commenta pubblicamente ha un certo peso e non si puo’ ridurre tutto a 2 chiacchere da bar.
      prima di sparare sentenze per sentito dire da un amico di un amico che conosce uno, bisogna informarsi ed in modo dettagliato.Anche perchè i fatti cambiano velocemente.Nel pieno della catastrofe rimane difficile rispondere con lucidità a polemiche vere o non vere.Questo, un uomo di religione dovrebbe saperlo, ma l audience e le luci dei riflettori richiedono altro.
      Non mi sembra che la stessa autorità religiosa abbia condannato l immobilità dei “facoltosi” livornesi, per l ennesima volta assenti!!!!
      Non si può, sono quelli che riempiono le panche la domenica, probabilmnete…………

  13. # Emme

    70 mila euro per l’opera inutile al porto potevano essere impiegati per questi scopi. Esistevano pure soluzioni gratuite giá pronte della stessa qualitá…..

  14. # Marione2

    Ha ragione il Vescovo, non e’ stato fatto niente, o meglio omissioni colpose, che hanno causato la tragedia. Chi ha sbagliato dovrà pagare di persona e le responsabilità sono più che evidenti, anche il pensiero di Enrico Rossi si pone in questa direzione. L’allarme doveva essere dato, perché a Pisa e’ stato così ed a Livorno si contano morti e distruzione..???…L’incapacità e la negligenza ci hanno portato a tutto questo, la giustizia farà il suo corso ma qui c’è anche incapacità alla gestione delle emergenze. Basta si proceda velocemente e si caccino gli incompetenti da questa città.

  15. # Mela

    Vescovo fate una bella cosa nella vita venite a spalare.i preti nella mota

  16. # Michele

    L’aula Mariana è un lampante esempio: hanno fatto sparire un pezzo di montagna che era piena di passaggi per l’acqua. Pensavano di risolvere con qualche pompa a immersione, menomale che il giorno prima dell’inaugurazione, quando ha diluviato, nessuno si è fatto male. Magari qualche danno in più è dovuto proprio alla presenza della inutile aula Mariana.
    Pensi a dire messa parroco e magari senza disturbare chi non è interessato.

  17. # andrea

    Se vuole risolvere con la sua intelligenza i problemi di Livorno si butti in POLITICA…nel frattempo dedichi più tempo alle anime dei suoi fedeli

  18. # Mario di Borgo

    Per il nostro Sindaco l’alluvione che ha colpito la città rappresenta il leitmotiv della campagna elettorale che ha iniziato sui soccorsi e sulle responsabilità, ahimè sono fin troppe le omissioni dell’amministrazione comunale sul mancato allarme e sulla gestione dell’emergenza. Grandi parole e gravi verità quelle di Mons. Giusti Vescovo di Livorno.

  19. # il Gianca

    Vivo a Livorno da una decina d’anni, sono orgogliosamente “terrone” ed in quanto tale ho votato Nogarin.
    dico in quanto tale perché per 20 anni in “Terronia” ho visto malaffare mischiarsi con il clero ed il clero entrare prepotentemente negli affari politici ( per lo più loschi ).. tutto ciò con una sorta di rassegnazione.
    E’ indubbio che per quanto accaduto ci sono delle responsabilità oggettive, e che forse non tutto sia stato fatto al meglio, ma mi domando:
    Esiste un sistema di allerta?
    Chi e come deve dare un’allerta??
    Quello che è successo qui, è già successo a Genova ad esempio e in molti altri posti.. sempre con le stesse polemiche e accuse ai sindaci di riferimento. Ho letto di un Ministro ( non ricordo quale ) che esortava a semplificare e rendere più chiaro il sistema di allerta in quanto ora è molto articolato.
    Sia ben chiaro ho votato e rivolterei altre 1000 volte Nogarin o un altro 5 stelle, non perché sia un militante o altro, ma solo perché non vorrei consegnare la città in mano ad nuovo ad un burattino renziano riaffossando questa stupenda città o ad un Fascista ignorante leghista.
    Concludo dicendo che mi fa anche specie sentire il Vescovo parlare di tasse, credo che il monsignore e tutto il clero dovrebbe pensare prima al fatto che non pagano ici, imu ed altro da secoli.. e solo quello renderebbe questa città un po’ più ricca.

    1. # floyd

      Commento molto tollerante e rispettoso delle idee altrui. Complimenti e grazie per il fecondo contributo.

      1. # Orso

        Meno male ci siete te e quell’ artro di ‘astiglioncello a veni’ a insegnacci a vive’
        Tutte le fortune a noi …
        Orgogliosamente LIVORNESE in questo frangente come non lo sono mai stato in vita mia .
        Non una lacrima , non una sceneggiata , nessuno ad elemosinare aiuti esterni …
        Tutti con la schiena dritta , du’ occhi duri come ir marmo puntati nelle telecamere che cercano di carpire il dolore dagli occhi della gente per riciclarlo nei tg all ‘ ora di cena .
        E qui invece un ce n’e’ trippa per gatti .
        E sono ORGOGLIOSO si , bello mio .

        1. # luca

          non ho capito a chi è indirizzata la risposta e riguardo a cosa.
          Per quanto riguarda l’ORGOGLIO e i niente piagnistei concordo al 110%

  20. # livornese

    Bastava andare in giro con i megafoni per le zone vicine ai torrenti tombinati e dire alla gente di non dormire a piano terra. Una misura semplice ed efficace. Ma forse al Comune dormivano già.

    1. # beppe

      I nostri corsi d’acqua sono …..corti. Un ‘onda di piena dura meno di mezz’ora. Se avessero dato l’allarme è probabile che molte persone sarebbero state investite per strada con un incremento esponenziale di vittime. Piuttosto si pensi al futuro cercando di evitare che certi eventi si ripetano. Dall’alluvione di vent’anni fa non si è imparato granchè: si è continuato a costruire nelle aree di golena, ancora case con taverna e garage interrati, si sono realizzati i diabolici sottopassi ferroviari (non se ne salva uno ad ogni acquazzone) che oltretutto costano quattro volte il costo di un viadotto, ma sono sicuro che fra in mese tutto questo non farà neanche più notizia. Alla prossima

  21. # divo

    Nell’immediatezza degli eventi si dicono tante cose, spesso guidate dall’emozione, solo la riflessione nelle persone sagge, come il nostro Vescovo, porta alla rivisitazione di certe conclusioni. Diverso e’ scaricare sugli altri le responsabilità come ha fatto il nostro Sindaco che non ha diramato alcun allarme senza effettuare nel tempo alcun tipo ti intervento nelle manutenzioni o nella verifica dei corsi d’acqua in grave stato in termini di sicurezza.

  22. # oreste

    La Chiesa attraverso la Caritas ha sempre fatto la sua parte per aiutare le persone….e quelle diocesana e’ veramente attiva. Un grazie di cuore da tutta la città di Livorno.

    1. # luca

      più che altro grazie a quelli sempre bistrattati che senza appartenere a nessuna organizzazione, si sono sporcati le mani e non solo senza aver bisogno di pubblicità .e più che altro senza aiuti economici da nessuna istituzione,organizzazione o classe polita e religiosa.
      GRAZIE VOLONTARI ANONIMI!!!!!

  23. # Enrico

    Ma pensasse al “buon dio” che ci ha regalato questa bella alluvione….e che regala continuamente terremoti, uragani, bambini morti, fame nel mondo….se proprio vuole aprire bocca pensi a spiegare queste cose, sempre che sia in grado di farlo.

  24. # Giorgio

    Il sindaco e’ stato fin troppo tenero con sua eccellenza il vescovo Simone. Nogarin e’ soggetto al sindacato del giudice penale, di quello civile e della magistratura contabile. Non ultimo ai cittadini livornesi siano essi suoi elettori o no. E se ci crede anche al giudizio divino, quando sarà il momento. Ma a quello del Vescovo proprio no. Se Giusti e’ cosi bravo perché non ha segnalato a suo tempo le situazioni difficili?

  25. # ilenia

    Non si fa politica caro vescovo, soprattutto quando ci sono queste disgrazie! Pensi a fare il suo lavoro che sicuramente lo sa fare bene davanti a Dio, lasci al Comune le proprie competenze senza criticarne a vanvera l’ operato di cui non è tecnicamente a conoscenza!

    1. # cappuccino

      “Lasci al comune le proprie competenze”: infatti, l’abbiamo visto come ha esercitato le “proprie” competenze.

      1. # Orso

        Cappuccino , un lo vedi sono sempre i soliti , ma ti ci ‘ onfondi anche ?
        Guarda , piuttosto vai a fa’ la spesa e portala
        all’SVS VIA CORALLAIE al Picchianti ore 11-13 e 15-17 .
        Latte e caffe’ cosi’ le persone colpite dall’alluvione e i bimbi che li aiutano si bevono un bel cappuccino offerto da te .

  26. # stefano bartolozzi

    Il Vescovo faccia il curatore delle anime,che in questo frangente sono devastate, e resti al proprio posto;il Sindaco Nogarin ha già molto di cui occuparsi,purtroppo il suo mandato non è dei piu’ semplici si è trovato al centro di molte diatribe e se non bastasse anche difronte ad una tragedia che ha visto coinvolta la città che amministra. Purtroppo la chiesa negli ultimi tempi cerca di ostacolare molte decisioni,che competono ad uno stato laico, e questo fa male a tutti, Gesù era un uomo semplice capace di unire e non dividere, capace di perdonare anche i colpevoli, oggi invece per un minuto di notorietà si tende a nascondere verità ,il problema sta che molti si credono Dio sulla terra ed invece sono comuni mortali…meditate.

    1. # Gianluca

      Magari lo legga il Vangelo prima di parlare dei comportamenti e delle parole si Gesù. Ad ogni modo il comune si è mosso malissimo e lo conferma il report delle attivita svolte dall’ufficio protezione civile ditamato dallo stesso Comune. Il Vescovo ha detto solo ciò che è o non è successo.

  27. # luca

    non vorrei facesse come l occupazione degli immobili…..
    è giusto occupare purchè non siano i mia

  28. # Nena

    Penso che il Vescovo non doveva far politica specialmente ai funerali di quella povera.
    famiglia. Ad ognuno il suo. È certo facile parlare e criticare dopo che sono avvenuti i fatti. I soldi che lui nomina non sono suoi, ma nostri ,elargiti alla Chiesa con l’8 per mille da quegli onesti cittadini che pagano tasse e all’occorenza l’ IMU Perché Non si occupa in ugual misura degli scandali della Chiesa, dei preti e prelati pedofili, della banca dello Ior ? Perché non attinge a quelle casse dove sicuramente il denaro non è limpido come il cielo, per aiutare questi poveracci che tutto d’ un colpo non hanno più casa o peggio ancora ha perso i genitori?

  29. # parlaretantofattipochi

    Ma il nostro “ben amato” arcivescovo di Livorno….non deve andare a Lecce ? …invece di “sparare”…. se andasse a dare una mano ai veri angeli terrestri non farebbe meglio ?

  30. # israel hands

    non entro nel merito della vicenda perchè giudicare corretto o meno l’intervento del vescovo è cosa che appartiene soltanto alla sfera personale e mi interessa il giusto manifestare il mio pensiero in punto. Osservo tuttavia che tante cose mi sarei aspettato di vedere, ma che gli ex comunisti difendessero a spada tratta un vescovo solo qualche anno fa mi sarebbe sembrato uno scherzo; che dire?… si vede che renzi glielo ha davvero rinformicolito il cervello

  31. # old pine

    Libero Stato dalla chiesa e Libera Chiesa dallo Stato! Il Concordato, nipote dei Patti Lateranensi con il quale lo Stato chinava il capo all’altare del consenso politico della chiesa, sarebbe l’ora che venisse cancellato e sepolto.
    Nel concordato c’è un appannaggio economico pesantissimo (x l’Italia) e vantaggioso per la curia, oltre l’otto per mille di -libera- donazione, la mancanza di pagamenti delle tasse dovute su scuole confessionali, alberghi, ristoranti, proprietà immobiliari, musei privati, attività commerciali più o meno camuffate, come fossero di fede, e questo ci racconta dell’elemosina che fanno a loro stessi x i loro interessi? Sono affranto dall’esibizioni continue di questo vescovo per altro invitato sempre da ben distinta parte politica, strano come esista sempre il catto-comunismo!!. E’ Lo stato che deve essere presente alle necessità del suo popolo, ben ricorda ”il Gianca” la storia della chiesa-mafia-IOR-ingerenze oscure ed ingressi a gamba tesa come questo! Oltretutto va ricordato (all’eccellenza! sic!) che nelle maxiemergenze sono attivati tutti !!…il responsabile apicale della prociv. è il Pre-fet-to come rappresentante dello stato, poi il Sindaco, il Comandante di Piazza Arma Carabinieri, il Comandante Provinciale dei VV FF il direttore del 118 e via via a scendere. Su una maxiemergenza sono pochi in italia a sapere cosa fare realmente. Se i Vigili del Fuoco non fossero partiti alla grande senza indugi, le misericordie Toscana a mettere a disposizione il camper centrale di accreditamento e coordinamento di tutto il personale e mezzi sopraggiunti, così come l’SVS che ha fatto vedere cosa si può fare con adeguati mezzi ed uomini, GRAZIE a voi tutti. Quei ragazzi che sono a spalare saranno la parte più affidabile del vostro futuro, altro che quelli della birra!

  32. # Marco

    Parole di chi non sa minimamente cos’è un calamità di questa portata, così come molti “esperti” della tastiera. Dico solo che se il comune avesse veramente evacuato gli abitanti delle zone interessate e poi non fosse successo niente, oggi in tanti chiederebbero le dimissioni del sindaco per procurato allarme e incapacità. Non c’è versi in questo paese sarà sempre così, come fai, fai sbagli sempre. Un pensiero sincero alle 9 vittime .

    1. # cappuccino

      Nessuno avrebbe chiesto le sue dimissioni, perché avrebbe agito secondo il protocollo. Quando uno riveste una carica pubblica insieme agli onori deve assumersi anche gli oneri.

  33. # Andrea

    Il vescovo Giusti è una persona sincera e genuina al pari del Papa ricordatelo sempre: sa comunicare come nessun altro alla gente grazie ancora per le parole che sono anche quelle del comune cittadino.