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Protezione civile, il sindaco incontra le società. Poi si reca ai Bottini dell’Olio

Un piano di protezione civile per pianificare le strategie di intervento in caso di allarme tra cui un progetto di divulgazione alla cittadinanza relativo ai comportamenti da tenere nelle varie situazioni di rischio

giovedì 13 Giugno 2019 10:59

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Un piano di protezione civile per pianificare le strategie di intervento in caso di allarme.
E’ stato uno dei punti cardine del programma elettorale del sindaco Luca Salvetti, il quale, appena insediato, ha incontrato a Palazzo Comunale, l’A.t.i. Nier ingegneria s.p.a ed Ecometrics s.r.l., le società appaltatrici del servizio di progettazione del piano di protezione civile (visita ai Bottini dell’Olio con la vice presidente della Regione).

Il sindaco ha evidenziato la necessità di anticipare il più possibile le misure organizzative del servizio di protezione civile comunale al fine di adeguarlo alla d.g.r. Toscana n.395/2015, conforme al vigente sistema di allertamento nazionale e di farlo possibilmente entro il 10 settembre 2019, secondo anniversario della tremenda e tragica alluvione del 2017.

Tra le varie misure indispensabili alla gestione degli eventi, il sindaco ha chiesto un progetto di divulgazione alla cittadinanza relativo ai comportamenti da tenere nelle varie situazioni di rischio, anche con esercitazioni di protezione civile.

Fondamentale sarà riorganizzare le risorse umane, anche attraverso percorsi di formazione strutturati. Un corso di formazione dei tecnici comunali si terrà a luglio ed uno a settembre ed è contemplata una esercitazione. In seguito alle sollecitazioni del sindaco, si terrà il 3 luglio, un altro incontro con le società di progettazione che si sono impegnate per quella data di proporre anticipatamente quanto richiesto.

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2 commenti

 
  1. # fabio di piazza

    belli quelli istallati, non funzionano mai!!!!! bei mi soldi!!!

  2. # Beppe

    Molti anni fa esisteva in alcuni Comuni della Provincia, un albo delle Imprese che, per tipologia di attività, avessero mezzi e personale idoneo ad intervenire in caso di necessità.
    Tenere in piedi una organizzazione, sempre pronta e dotata, in attesa che succeda qualcosa, è molto più costoso per la collettività. Chiedere alle persone di tirarsi su le maniche e partecipare a saltuarie esercitazioni ( come fanno in molti Paesi esteri) mi pare più adeguato. È incredibile che ci sia gente che si fa i selfie mentre la Protezione Civile scava fango e macerie. E oltretutto si lamentano !

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