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Plastica sul corallo a 36 metri di profondità. “Salvaguardiamo il nostro mare”

Durante una escursione Luca Biasci si è imbattuto in un corallo con della plastica all'altezza di Calafuria

Venerdì 22 Gennaio 2021 — 17:12

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Luca Biasci: "Con difficoltà ma sono riuscito a liberarlo. Vorrei con questo video provare a sensibilizzare alla tutela ambientale del nostro mare"

Il video è stato registrato il 16 gennaio all’altezza di Calafuria da Luca Biasci – 36 anni, livornese, ingegnere elettronico specializzato in automazione con un master in elettroacustica subacquea e facente parte del gruppo didattico EMDE Eligere Magistrum in Diving Education – che ringraziamo pubblicamente per il video che potete aprire qui e che lui stesso ha pubblicato sulla propria pagina youtube (nella foto un fermo immagine tratto dal video).
Si tratta di un ramo di corallo rosso imprigionato nella plastica a 36 metri di profondità. “Stavo svolgendo una escursione come altre – spiega Biasci – quando mi sono imbattuto in questa che definirei una vergogna”. Nel video si vede la plastica attorno al corallo poi Luca trovandosi in mare da solo ha dovuto interrompere il filmato e concentrarsi nel liberare il corallo dalla plastica. “Con difficoltà ma sono riuscito a liberarlo. E’ incredibile, ancora oggi nel 2021, vedere il nostro mare affogare per colpa dell’uomo. Vorrei con questo video provare a sensibilizzare alla tutela ambientale del nostro mare“.

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