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Platani piantati da due settimane… ma già secchi. “E’ stress da trapianto”

Per i tecnici del Comune si potrebbe trattare anche di un attacco di "oidio" (mal bianco) che provoca imbrunimento del fogliame e caduta anticipata delle foglie

Giovedì 24 Maggio 2018 — 17:55

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Era il 12 maggio quando dal Comune di Livorno veniva annunciato in toni trionfalistici ed entusiastici l’arrivo in piazza Grande, e successivamente in piazza del Municipio, di ben 11 platani che avrebbero preso il posto delle palme uccise dal punteruolo rosso (foto in pagina di Simone Lanari).
Neanche il tempo di godere di questo bellissimo verde cittadino che… il verde si trasforma in giallo e dalla primavera si passa ad un immediato ed improbabile autunno. Eh già, perché gli alberi appena piantati davanti a Palazzo Civico sono già diventati gialli e secchi.
A domanda, risposta.

UN CARTELLO SARCASTICO APPOSTO SOTTO AL PLATANO MORENTE: “E’ AUTUNNO, CADONO LE FOGLIE”. (FOTO LANARI)

E a cercare di mettere un punto fermo ai tanti punti interrogativi che girano in testa ai cittadini perplessi di come siano stati spesi i loro soldi ci ha pensato l’Ufficio Gestione Verde Urbano, Agricoltura e Foreste del Comune di Livorno che sta attentamente monitorando queste piante. “Sicuramente non è mancata loro l’acqua durante la prima settimana di trapianto – spiegano i tecnici dell’Ufficio Verde Urbano – con due irrigazioni di soccorso da 200 litri ciascuna, una terza da 400 litri e un giorno di pioggia meteorica. E’ plausibile – cercano di spiegare gli esperti del Comune – si tratti di stress da trapianto, associato ad un attacco di oidio (mal bianco), che provoca imbrunimento del fogliame e filloptosi (caduta anticipata delle foglie).  Nei prossimi giorni potrà essere meglio valutata la risposta delle piante”.

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15 commenti

 
  1. # frapab

    Speriamo che i platani secchi non siano un sintomo di disseccamento anche del Paese, dovuto alle quantomeno dissennate idee grilline nonché della Lega! Tornando all’argomento, e vi scrive un forestale, potrebbe essere una crisi di trapianto, ma irreversibile, per una semplice ragione: la messa a dimora, seppure con il pane di terra, è stata effettuata troppo tardi dal punto di vista stagionale. Non si piantano le piante, soprattutto in questi climi, anche se quest’anno è piovuto parecchio, nella tarda primavera, ma d’autunno o meglio d’inverno. Si possono creare degli squilibri letali tra apparato radicale ed apparato aereo (gemme e foglie). L’unico tentativo per cercare di rimediare è procedere con la così detta irrigazione di soccorso, da farsi con frequenza, ed a seconda del tempo atmosferico. La stessa crisi, e per le stesse ragioni, la dimostrano le piante messe a dimora in questi giorni lungo Via della Libertà. Speriamo che non siano soldi dei cittadini buttati! Questi interventi vanno fatti sotto la direzione di persone competenti! Ma poi perché non si è fatto ricorso al Leccio, una specie forte e assolutamente dominante nelle vegetazione litoranea?

  2. # franco cappelli

    Davanti al Comune di Livorno un ci cresce nemmeno la gramigna……….!!!!!!!!

  3. # Sempronio

    È ora di esigere un po’ di decoro per la toilette dei cani! Mica il mio cane lo posso portare a defecare e orinare sotto un albero così brutto e dalle foglie avvizzite!

  4. # Robe

    Spero solo che chi ha avuto la commessa sia tenuto anche a garantire il loro attecchimento…. Hanno già buttato troppi dei nostri soldi con le palme, pur sapendo che erano soggette a punteruolo rosso!!!

  5. # Bruno

    Platano.
    Che scelta altrettanto infelice quanto quella della palme.
    È attaccato in tutta Italia ormai da decenni dal corythuca ciliata. Non causa la morte come il punteruolo rosso, ma le foglie attaccate ingialliscono precocemente e cadono.
    Insomma un brutto spettacolo.
    Spesso per le punture degli insetti si crea una melata grigiastra e appiccicosa che cade sotto gli alberi. Provate a parcheggiare un auto sotto.

    E confermo ( fidatevi, ne ho competenza) quello che è stato sopra descritto: troppo tardi, sarebbero bastati 15, 20 giorni prima.

    Altri soldi pubblici buttati.

  6. # ripetenti

    E’ l’ora che l’assessorato competente si affidi per le potature e le piantumazioni a qualche associazione o appassionati locali che conoscono le piante ! Perchè così si continua a buttare via come con le palme decine di migliaia di euro pubblici !

  7. # Federico

    Mandiamoli a Roma per il Natale 2018.
    Spelacchio due punto zero.

  8. # lev

    A Roma l’ Abete spelacchio a Livorno i Platani…Ma una domanda mi sorge spontanea…per quale motivo non si e’ anticipato il trapianto?

  9. # Fabrizio

    L’idea sarebbe senz’altro valida se si fossero rispettate le tempistiche ma, la domanda mi nasce spontanea, perché non si cura il verde che abbiamo? Vorrei sottolineare che nonostante quanto è già stato scritto circa 1 mese fa, quasi tutti i parchi e giardini della città sono in stato di abbandono!

  10. # Libero

    Ma ci vuol tanto a capire che le piante arboree d’alto fusto (ma non solo quelle) vanno trapiantate prima della loro ripresa vegetativa?

  11. # #UnoACaso

    Non sono un laureato in agraria… ma può venire il dubbio che se pianti qualcosa a fine maggio (come tutte le piantine di oleandro messe sull’aurelia…. NDR ) e poi nessuno le annaffia, la loro vita non sia proprio facilissima.
    Magari, piantandole ad inizio aprile…. con meno caldo e probabilità di precipitazioni maggiori, … forse forse….
    Sarebbe bene che si “responsabilizzassero” cose come queste… chi ha sbagliato le tempistiche rimborsasse la collettività per il danno subito. Troppo facile fare cose a caso che tanto “non pago io”.

  12. # Gran Turco

    E IO CITTADINO c… PAGO!!!

  13. # Luca P.

    A prescindere dalla faccenda degli alberi ingialliti, secondo me si dovrebbe evitare di continuare a piantare alberi ad alto fusto in aree urbane. Una volta cresciuti diventano pericolosi e costosi da gestire. Esistono decine di alberi e arbusti di crescita modesta che esteticamente sono anche più belli dei platani.

    1. # lev

      Non e’ solo un fatto di estetica…penso sia superfluo elencare tutti i benefici che portano gli alberi specialmente in aree urbane ma durante la calura estiva cercare un po’ di fresco sotto degli arbusti non e’ facile

  14. # Marco 😉

    La stessa cosa è successa in via Calatafimi al parco dei cani . Tre platani messi e morti.. tagliate tre palme..otto olmi. .in tutto 14..mi sa che sarebbe il caso di sostituirli in qualche misura. .forse si dovrebbe parlare meglio con i giardinieri