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Pop Up Garibaldi, c’è tempo fino a venerdì 13 ottobre per partecipare al secondo bando

E' ancora possibile inviare il proprio progetto per candidarsi come imprese o liberi professionisti e aggiudicarsi gratuitamente uno dei tre fondi sfitti del quartiere

Lunedì 9 Ottobre 2017 — 17:04

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Sicurezza in Garibaldi, progetto di rigenerazione urbana e commerciale di Confesercenti Toscana e Confesercenti Livorno, promosso e nuovamente finanziato dalla Regione Toscana, e convenzionato con il comune di Livorno, continuerà a raccogliere le proposte del nuovo bando Pop Up Garibaldi, fino a venerdì 13 ottobre. Per leggere il bando e scaricare il form online da compilare per partecipare, inviando la propria proposta, basta cliccare sul sito www.sicurezzaingaribaldi.it e scaricare la call for ideas.
Il nuovo bando del progetto Sicurezza in Garibaldi, rientra all’interno del nuovo finanziamento elargito dalla Regione Toscana, per sostenere questo progetto sperimentale che affronta in modo innovativo il tema della sicurezza urbana, facendo leva anche sulla creatività, le nuove spinte commerciali, l’inclusione sociale e d’impresa.
Il bando aperto fino a venerdì 13 ottobre si rivolge infatti a imprese artigianali e commerciali e a liberi professionisti, che saranno selezionati da una giuria che assegnerà gratuitamente per tre mesi, tre fondi sfitti del quartiere, situati tra via della Pina d’Oro e via Garibaldi. L’appello è aperto a tutti i giovani imprenditori o liberi professionisti che hanno un’idea ma necessitano dello spazio in cui sostenerla e a tutti quelli che vogliono provare a portare il proprio progetto innovativo nel quartiere, unendosi alle attività già presenti del precedente Pop Up Garibaldi, con tutti i popuppers rimasti in via della Pina d’Oro, piazza dei Mille, piazza Garibaldi.
Nel mese di giugno sono stati dieci i fondi sfitti individuati per questo progetto al centro di una brulicante attività sociale, artistica e commerciale che ha travolto l’intero quartiere: dai laboratori di scrittura a quelli di artiterapie, dallo swap all’abbigliamento vintage, dalle sartorie sociali alla gellerie d’arte. Dei progetti originari sono cinque i progetti rimasti ancora nel quartiere: Galleria Uovo alla Pop (Piazza Garibaldi), La Riusofficina, Attacca Bottone, Borgo Reale Fashion (via della pina d’oro) Ottodisco, Vintage Room Temporary Shop e Boudoir e non solo (piazza Mille). I criteri premiati dalla call saranno diversi, con particolare rilievo alla qualità, all’inovazione, alll’inclusione e alla sostenibilità nel tempo dei progetti, per incentivare chi avesse poi intenzione di rimanere con la propria attività.

Info: [email protected]055.667502 (Lorenza Soldani, Sociolab – referente del progetto PopUp)

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