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Porta a porta a Montenero

Al momento le utenze del quartiere sono le seguenti: 2.694 abitanti, 1.058 utenze domestiche, 84 non domestiche.

Sabato 31 Dicembre 2016 — 11:10

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Con una delibera del 23 dicembre, la giunta ha approvato il progetto che prevede l’estensione del “porta a porta” anche nella zona di Montenero basso. Al momento il servizio è esteso ad un’area che comprende circa 20 mila abitanti. I quartieri interessati sono: Picchianti, Venezia, Porta a Terra, Salviano, Coteto, Colline, Antignano. L’obiettivo è quello di eliminare dalla città tutti i cassonetti stradali che hanno un negativo impatto sulla viabilità, sulla sicurezza stradale e sull’ambiente. Le varie utenze riceveranno da i contenitori necessari per la raccolta differenziata. Al momento le utenze di Montenero basso sono le seguenti: 2.694 abitanti, 1.058 utenze domestiche, 84 non domestiche.

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21 commenti

 
  1. # Federigo II

    A Pisa i cassonetti in centro li hanno interrati e hanno dotato i cittadini di una tessera personale per aprire e conferire i rifiuti all’interno. Vediamo se a Livorno, invece, i cittadini dovranno tenersi i rifiuti per giorni a marcire in casa e poi seppellire negozi e marciapiedi già stretti , di spazzatura e bussoli vari.

    1. # Ale

      precisiamo: nel centro storico li hanno interrati, ma nel resto della città hanno i bidoncini/secchielli e i bidoni condiminiali

      1. # Gino

        La raccolta porta a porta è solo ipocrisia e populismo, tipoco dei pentastellati….tra qualche anno torneremo ai cassonetti

        1. # quaspale

          Non c’entra la politica, di nessun colore… Le aziende che si occupano dello smaltimento rifiuti ricevono fondi europei per il porta a porta.
          E’ solo questo il motivo.. La differenziata si fa anche usando i soliti vecchi cassonetti, o no?
          E comunque nessuno mi impedisce, con il porta a porta, di buttare tutti i miei rifiuti nel bussolo dell’indifferenziato.

  2. # Bastadilettanti

    Invece bello schifo per la vista e per l’ambiente la rumenta in sacchetti tutti i santi giorni in strada col porta a porta Livornese… Eppure basterebbe copiare da chi ci sta vicino ed è avanti anni luce… Che incompetenza.

  3. # istituto luce

    Aaahhhhhh….se lo fate come dalle altre parti siete bravini…..che propagandisti deh !

  4. # Adriano

    Mi spiegate come fanno i diversamente abili a muoversi sui marciapiedi stretti dove ci sono i bidoncini? Vedi via dei Bagni o Aurelia ad Antignano

  5. # nogastalin

    E secondo voi nel mio bilocale senza terrazzo mi tengo il sacchetto con i gamberoni al guazzetto per tre giorni… lo porto a casa di nogastalin

    1. # Riccardo F.

      Mangia la Simmenthal… 😉 Scherzo, eh?

  6. # Gianni

    Ottimo e grazie finalmente i selvaggi che lasciano di tutto nei cassonetti di via delle pianacce dovranno andare alle isole ecologiche! Fanno davvero schifo. Porta a porta la civiltà nella latrina

  7. # papesatan

    Ma non vi siete ancora accorti che non funziona
    Ma perchè non vi fate mai vedere nei rione dove vige questo disastro?
    Sig sindaco, sig assessore, fate, se avete un po di coraggio, un’ incontro con i cittadini a Coteto o dove vige questo porta a porta per sentire cosa hanno da dire i vostri elettori
    Da quando siete stati eletti non vi si è mai visto
    Vi aspettiamo
    Sig sindaco si faccia carico delle sue responsabilità e si confronti con i suoi cittadini

  8. # Italo

    Hai detto bene caro Papesatan, noi in coteto non ne possiamo più, siamo oltretutto inascoltati. Noi non siamo contro la raccolta differenziata, siamo contro questo porta a porta che ha portato più sporcizia sui nostri marciapiedi e soprattutto piccioni, gabbiani, tarponi e piattole vicino ai cassonetti sotto le nostre finestre.
    Quanto sopra è stato da me tutto filmato . Si ricordi bene il sindaco Nogarin ed anche l’ex sindaco Cosimi, l’iniziatore di questo diabolico piano,, che prima c’era molto ma molto più igiene di adesso. Buon anno a tutti anche al sindaco Nogarin.

    1. # salvatore favati

      Italo buon giorno; dato che sono perplesso su questo provvedimento e poco incline ad accettarlo, mentre leggo commenti abbastanza negativi, lei riuscirebbe a mettere si Quilivorno i filmati dei quali parla?

      Sarebbe forse determinante per stabilire quel che si vuole fare.

      Tra l’altro se fosse dimostrato il porcaio del quale scrive, aggiungendo il fatto che il beneficio economico non sussiste, mi par di capire che per una moda ( o poco più ) ci si stia spalmando sudiciume su tutta la città e si rimettano anche quattrini…

  9. # salvatore favati

    NON CONOSCO LE OPINIONI DI CHI HA GIà LA CASA SOTTOPOSTA A QUESTO TIPO DI RACCOLTA. QUALCUNO E’ IN GRADO DI DIRCI COME SI TROVA, QUALI VANTAGGI O SVANTAGGI HA NOTATO?
    PER ME E’ SECCANTE DESTINARE UNA PARTE DEL GIARDINO A STOCCAGGIO DI PORCHERIE, MA SE QUALCUNO HA TROVATO BENEFICIO E LO DICE FORSE RIESCO A CAPIRE….

    1. # ross

      Posso provare a risponderle facendole una domanda:Cosa succede dopo aver differenziato?Per quanto riguarda il discorso ecologico,è un mio modesto ragionamento,è che le plastiche e il vetro vanno alla fusione,anche se non sentiamo dire che dopo la differenziata devono essere bruciate per fonderle,ma ci dicono”rilavorazione””recupero energetico e termico””riutilizzo”ecc.I processi di fusione avvengono in veri e propri inceneritori di taglia medio-piccolo,i forni cioè delle ditte che utilizzano queste “materie riciclate”dai quali,come avviene negli inceneritori classici,si ha un certo recupero termico energetico ma i fumi inquinanti sono gli stessi, solo che è distribuito sul territorio,cioè in tante ciminiere al posto di una.L’unica differenza è il recupero e la vendita di materie utili all’industria,quindi noi che svolgiamo il lavoro dei cenciai ,che ci pagavano quando portavamo carta,cenci,materiali ferrosi,ecc.adesso lo svolgiamo gratis senza alcun riscontro economico dato che la tassa da pagare ,nel migliore dei casi è la stessa,ma vedendo come funziona in generale la dinamica delle tariffe,credo che la tendenza sia verso un aumento.

    2. # quaspale

      nessun beneficio. facevo la differenziata con i cassonetti prima e continuo a farla.
      forse l’unico vantaggio è una maggiore sensibilizzazione, per chi non differenziava, a differenziare… ma chi controlla effettivamente se nel bussolo della carta ho messo veramente carta e solo carta?
      Lo spazio necessario per i bussoli in fila è di circa 2 metri: quanti hanno tutto questo spazio?
      I bussoli stanno per strada, bersagliati dai bisogni dei cani: per igiene occorrerebbe lavarli ogni volta che li riporti in casa.
      Capita che altre persone buttano i propri rifiuti nel tuo bussolo.
      Quando c’è libeccio e i bussoli sono stati svuotati, il tuo bussolo si trova in fondo alla via insieme agli altri.
      Bar e ristoranti lasciano fuori i bussoli tutto il giorno e tutta la notte, tranne quando vengono i clienti.
      I gabbiani, qui in Venezia, riescono accedere ai rifiuti e fanno banchetto (e anche un bel po’ di sudicio in giro).
      Procurarsi nuove forniture di sacchetti presso AAMPS è una impresa piuttosto complicata.
      E altro ancora…
      Io, di vantaggi, non ne vedo….

    3. # Cinzia

      Io abito ad Antignano qui è iniziata da poco e devo dire che le persone si stanno comportando benissimo… bastano 2 bidoncini uno per la plastica ed uno per l’indifferenziata. Per l’umido forniscono loro anche i sacchetti.. io mi sto trovando bene

      1. # colline

        Sig.ra CINZIA…voi ad antignano avete ancora i cassonetti per strada…vedrà quando gli tolgono

  10. # giancarlo

    Oltre a non funzionare , mi piacerebbe conoscere il costo economico !

  11. # ALESSANDRO

    Certo sono proprio duri si poteva fare la differenziata con gli stessi cassonetti…

  12. # ALESSANDRO

    SONO DURI….. LA DIFFERENZIATA AVREMMO POTUTO EFFETTUARLE CON GLI STESSI CASSONETTI…. MA A LORO PIACE SPENDERE SOLDI PER I NUOVI CASSONETTI…. DI DIMENSIONI ADATTI ALLA CASA DEI SEI SETTI NANI….