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Presentato Seabin, il dispositivo mangia plastica in mare

Grazie a Coop e LifeGate, in collaborazione con la Regione, ora anche Livorno ha il dispositivo per la raccolta di microplastiche e microfibre in mare. Obiettivo? 25 Seabin in tutta Italia tra il 2020 e il 2021

Venerdì 28 Agosto 2020 — 16:55

di Chiara Montesano

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Seabin può raccogliere oltre 500kg di rifiuti plastici in un anno. È stato posizionato al Circolo Pesca N. Sauro ed è già attivo. La spazzatura accumulata dal Seabin sarà poi raccolta da Aamps

Si chiama Seabin ed è un dispositivo capace di raccogliere oltre 500kg di rifiuti plastici presenti in mare in un anno (foto Amore Bianco). Grazie a Coop LifeGate, in collaborazione con Regione Toscana, ora anche Livorno ha questo dispositivo per la raccolta di microplastiche e microfibre che, purtroppo, si trovano in mare. È stato posizionato al Circolo Pesca N. Sauro ed è già attivo. La Coop Italia non è nuova a queste iniziative e dopo aver iniziato a ridurre i materiali da imballaggio nei suoi prodotti, ha in programma di impiantare 25 Seabin in tutta Italia tra il 2020 e il 2021. In Toscana attualmente sono 3: uno sull’Arno, uno a Livorno e uno a Castiglione della Pescaia. Questo dispositivo filtra acqua durante tutta la giornata, senza soste, ed è attaccato alla corrente in modo da essere più green rispetto ad altre soluzioni come le barche filtranti. Il posto scelto per la sistemazione del Seabin è stato studiato da LifeGate in base ai maggiori punti di accumulo di rifiuti in mare. Durante la conferenza stampa di presentazione, che si è svolta venerdì 28 agosto a Porta a Mare, l’assessore all’ambiente del Comune di Livorno, Giovanna Cepparello, ha tenuto a ribadire che il Seabin da solo non può risolvere i problemi di plastica nei mari, “ma serve il senso civico del singolo cittadino che non deve lasciare rifiuti plastici in giro, come tende a succedere sulla scogliera livornese”.
Verrà fatto un resoconto da parte del Comune sulla quantità di plastica che verrà “mangiata” dal “cestino acquatico” per far capire alla popolazione livornese i dati del fenomeno. La spazzatura accumulata dal Seabin sarà poi raccolta dall’Aamps che creerà le condizioni necessarie per trattare e smaltire i rifiuti. Anche l’Acquario di Livorno ha preso parte alla collaborazione con il progetto “tra il dire e il mare c’è di mezzo il fare”, un’attività didattica che permette agli studenti di compiere azioni concrete per proteggere il loro mare.
Presenti alla presentazione: Giovanna Cepparello, Assessora all’Ambiente Comune di Livorno, Giovanni Raimondi, Referente Didattico e Scientifico Acquario di Livorno Costa Edutainment spa, Enzo Persico, Presidente Circolo Pesca N. Sauro Livorno, Piero Canova, Direttore Generale Unicoop Tirreno, Renata Pascarelli, Direttrice Qualità Coop Italia.

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