Cerca nel quotidiano:


Terrazza di “Precisamente a Calafuria”. La replica dell’imprenditore e la replica della polizia amministrativa

L'11 agosto la questura ha notificato il decreto di sequestro all'amministratore unico della società. La replica dell'imprenditore: "Chiederemo il riesame del provvedimento e il relativo dissequestro". La Polizia Amministrativa del Comune di Livorno replica all'imprenditore

Martedì 11 Agosto 2020 — 19:19

Mediagallery

Con un comunicato del 11 agosto la questura rende noto che l’11 agosto il personale della polizia amministrativa e sociale della questura ha dato immediata esecuzione al decreto di sequestro preventivo della terrazza del locale “Precisamente a Calafuria” mediante apposizione di sigilli e notifica del relativo decreto di sequestro all’amministratore unico della società Gest Srls che gestisce l’omonima discoteca. Quest’ultimo, pertanto, si legge nel comunicato, è stato indagato per “rispondere del reato di cui agli articoli 80 TULPS e 681 CP” poiché, in qualità di amministratore e gestore del locale, “organizzava e consentiva lo svolgimento di intrattenimenti danzanti sulla terrazza pertinente alla discoteca senza la necessaria certificazione di agibilità della terrazza stessa” e, prosegue la nota, “nonostante un provvedimento di diniego emesso dal Comune di Livorno dell’istanza di agibilità di ampliamento della capienza del locale per le attività di sala da ballo presentato dall’amministratore unico”. In questo contesto il “gestore del locale è stato ritenuto altresì responsabile della mancata osservanza delle prescrizioni emesse dall’autorità competente in materia di tutela dell’incolumità pubblica”.

Contattato da QuiLivorno.it l’11 agosto, l’amministratore unico della Gest Srls Simone Gonnelli replica: “Chiederemo il riesame del provvedimento e il relativo dissequestro. A luglio 2019 abbiamo presentato una asseverazione per richiedere l’agibilità fino a 200 persone e poi ad agosto 2019 una richiesta di ampliamento dell’agibilità fino a 300 persone. Mi auguro di poter risolvere questa situazione al più presto. Il gruppo Gonnelli con tutti i vari locali dà lavoro a quasi 100 persone e solo in discoteca ne lavorano più di 30. Colgo l’occasione per dire che il ristorante è aperto regolarmente così come gli aperitivi lo sono e possono essere fatti solo lato chiringuito”.

Il 12 agosto con un comunicato la Polizia Amministrativa del Comune di Livorno replica alle affermazioni di Simone Gonnelli – “Il sequestro della terrazza di “Precisamente a Calafuria”, con la relativa ordinanza di interdizione quale sala da ballo, è avvenuto per la mancanza di requisiti edilizi e urbanistici (in primis l’agibilità) e della documentazione tecnica obbligatoria per legge. Oltre al problema fondamentale del rispetto delle regole c’è anche, e prima di tutto, la tutela delle persone, che è fondamentale: in assenza di agibilità, i rischi sono grandi e importanti. Il controllo sul locale è stato effettuato con modalità interforze, coordinato dalla Questura, e l’ordinanza di cessazione dell’attività sulla terrazza, adottata oggi, non è discrezionale, ma è prevista dal TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), in quanto “veniva esercitata l’ attività di trattenimento danzante nella terrazza esterna della struttura senza la prescritta autorizzazione”. Per entrare più nel dettaglio dei problemi tecnici, quando il signor Gonnelli chiese alla Polizia Amministrativa la modifica della agibilità di pubblico trattenimento con aumento di capienza della terrazza del locale, gli furono richiesti una serie di dati obbligatori. Fra questi dati, i calcoli relativi alla stabilità della terrazza e il certificato di idoneità statica della ringhiera di delimitazione del locale lato mare. Ad oggi questa documentazione non è mai stata inviata al Comune da Gonnelli e dai suoi tecnici. Oltre a questo, da una verifica effettuata all’Ufficio Edilizia del Comune, è risultato che l’immobile presenta numerose opere abusive di rilevante entità, con il conseguente mancato rispetto di normative di sicurezza che impediscono il rilascio dell’agibilità, un titolo che viene rilasciato, è bene sottolinearlo ancora, a tutela della salute e della sicurezza di chi accede ai locali. Alla richiesta della documentazione richiesta dagli Uffici al signor Gonnelli per sanare la situazione, non è mai stata data risposta; pertanto, scaduti i termini, si sono attivati Prefettura e Questura, oltre che la Polizia Municipale per i controlli necessari. Il diniego di utilizzo della terrazza è stato quindi dato, si ribadisce, a causa della mancata presentazione da parte del titolare della documentazione richiesta, indispensabile per le verifiche d’ufficio, e per la mancanza del certificato di idoneità statica della ringhiera di delimitazione del locale lato mare. Una volta che la situazione sarà sanata, e accertato che non vi saranno rischi per le persone, sarà concesso tutto quello che la legge consentirà. Quelli che sono stati emessi sono provvedimenti che vanno a tutela della sicurezza dei cittadini, ma anche dell’interesse del titolare. Basti ricordare gli incidenti che sono avvenuti in locali di altre parti d’Italia dove non c’erano le condizioni di sicurezza e che hanno portato a condanne per omicidio colposo”.

Riproduzione riservata ©