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Regione: nuova ordinanza con le regole per uscire dal proprio Comune

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha firmato nella serata di giovedì 12 novembre una nuova ordinanza per regolamentare gli spostamenti fuori dai Comuni. Ecco le nuove regole

Giovedì 12 Novembre 2020 — 23:08

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Questa firma arriva dopo quella dell'11 novembre tra Regione e organizzazioni sindacali dei pediatri di famiglia (Fimp e Simpef) sull’utilizzo dei tamponi rapidi antigenici

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (nella foto in pagina tratta dal suo profilo Fb ufficiale), ha firmato nella serata di giovedì 12 novembre una nuova ordinanza per regolamentare gli spostamenti fuori dai Comuni e l’attività dei centri culturali durante questa fase dell’emergenza Covid. Questa firma arriva dopo quella dell’11 novembre tra Regione e organizzazioni sindacali dei pediatri di famiglia (Fimp e Simpef) per potenziare la risposta dell’assistenza territoriale e contrastare la trasmissione del virus, ricorrendo all’utilizzo dei tamponi rapidi antigenici.

In particolare sono consentiti gli spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione in questi casi:

  • Per raggiungere le seconde case, individualmente, per le attività di manutenzione e riparazione con obbligo di rientro in giornata;
  • Per svolgere attività o usufruire di beni e servizi sospesi e non disponibili nel proprio Comune;
  • Nel caso in cui il proprio Comune non disponga di specifici punti vendita oppure nel caso sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel proprio Comune;
  • Alle persone separate o divorziate per andare a trovare in comuni di aree differenti figli minorenni dall’altro genitore;
  • Per le attività di raccolta e di frangiture delle olive, anche per andare e tornare dai frantoi;
  • Per l’attività di raccolta di tartufi, funghi e attività di pesca svolte a titolo professionale, tali attività svolte a titolo amatoriale possono essere esercitate esclusivamente nel proprio Comune;
  • Per accudire gli animali allevati.

Per i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi l’ordinanza consente, esclusivamente a favore dei rispettivi associati, di effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze.

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