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Riattivate le docce nelle spiagge libere

L'eventuale fila alla doccia, se non è possibile usare la mascherina, deve essere fatta rispettando la distanza interpersonale di un metro (raccomandata 1,80 m)

Giovedì 28 Maggio 2020 — 16:12

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Il Comune ricorda che anche nelle spiagge libere è obbligatorio che l’attrezzatura (teli mare, lettini, sedie) venga posizionata a una distanza di almeno 1,5 m da quella degli altri bagnanti

Comune di Livorno e Asa hanno riattivato a partire da mercoledì 27 maggio le docce sulle spiagge libere della Rotonda, della Vela, agli scogli dell’Accademia/Marinaio alla spiaggia di San Jacopo, della Ballerina e del Felciaio. Il servizio sarà in funzione fino al 30 settembre (foto Lorenzo Amore Bianco).
Quest’anno, oltre alle consuete regole di comportamento, che sono quelle di fare docce brevi per non sprecare acqua, di non usare shampoo e bagnoschiuma, né saponi o oli di qualunque genere, ai bagnanti viene raccomandato di rispettare le regole per la prevenzione del Coronavirus.
Le normative nazionali e regionali come ormai è noto impongono che non si esca con la febbre superiore ai 37.5 gradi e di osservare il distanziamento sociale.
Quindi l’eventuale fila alla doccia, se non è possibile usare la mascherina, deve essere fatta rispettando la distanza interpersonale di un metro (raccomandata 1,80 m).
Tutto questo per evitare il più possibile la diffusione del virus e quindi per evitare che la curva dei contagi risalga.
Il Comune sta provvedendo anche ad installare lungo la costa, in prossimità di tutte le spiagge libere o tratti di scogliera frequentati da bagnanti, una cartellonistica mirata alla prevenzione del Covid-19, realizzata dalla Regione Toscana insieme ad Anci e Toscana Promozione Turistica.
Viene richiamata in questa cartellonistica “la responsabilità individuale nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione ai sensi del DPCM del 17 maggio scorso”.
Oltre a quanto già detto relativamente alle docce, anche nelle spiagge libere è obbligatorio che l’attrezzatura (teli mare, lettini, sedie) venga posizionata a una distanza di almeno 1,5 m da quella degli altri bagnanti.
E’ vietata la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possa dar luogo ad assembramenti.
Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (come ad esempio racchettoni) o in acqua (come ad esempio nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Sono invece vietati gli sport di squadra.
Inoltre è fatto obbligo di usare la mascherina se ci si muove in punti affollati dove non sia possibile rispettare la distanza di un metro tra persone, ed è obbligatorio per i genitori vigilare sui minori affinché rispettino la distanza di sicurezza.

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1 commento

 
  1. # Adriana Menichetti

    Abito sul viale Antignano ed è vergognoso che la maggior parte delle persone che tornano dalle spiagge libere o bivaccano sui pratini scelgano come toilette i cespugli lungo i marciapiedi che da anni non vengono potati e anzi sembrano sagomati per poter essere utilizzati a tali scopi. Oltre l’odore naturalmente lasciano cartacce sporche . Ora che ricomincia la frequentazione delle spiagge cerchiamo di sfoltire i cespugli per evitare anche scene imbarazzanti a chi passa sul viale.