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Rifiuti, Confcommercio incontra Aamps

Carraresi, presidente di Confcommercio: "Siamo fiduciosi di trovare, l'8 gennaio, una veloce soluzione a una situazione che rischia di peggiorare nella stagione calda"

Giovedì 3 Gennaio 2019 — 13:24

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“Le difficoltà degli esercenti di Livorno centro per la raccolta dei rifiuti ci erano già pervenute prima della fine dell’anno – spiega il presidente della Confcommercio di Livorno Alessio Carraresi  (nella foto in pagina)- ragion per cui Confcommercio aveva subito chiesto un appuntamento urgente ai vertici di Aamps, che è in programma per l’8 gennaio. Se i residenti possono trovare disagi per l’inizio delle nuove procedure di conferimento e ritiro, chiunque può immaginare cosa significhi per un hotel di 80 camere, per un ristorante o bar che accolgono centinaia di clienti al giorno tenere all’interno della propria attività dei rifiuti. E’ necessario intervenire sul calendario di raccolta per tenere conto delle diverse necessità dell’utenza, altrimenti la differenziata, con tutta la buona volontà, non può funzionare”.

Il titolare di un bar molto frequentato di via Cairoli precisa: “Il ritiro per carta e cartone è programmato tutti i giorni dalle 12.30 alle 13.  Il 22, il 27 e il 28 non abbiamo visto nessuno. Abbiamo telefonato a Aamps, da cui per altro hanno sempre risposto persone gentili e disponibili. La prima volta ci hanno chiesto di riesporla, e sono venuti. Il 27 siamo stati costretti a portarla vicino ai cassonetti, ma nei giorni seguenti ci hanno avvertiti che siamo passibili di multa.  E nemmeno vogliamo abbandonare la differenziata, perché altrimenti Avr, mentre svuota i cassonetti, se trova dei sacchi di carta o di plastica carica tutto nellindifferenziato”.
“Il 28, poi, la nostra tessera non riusciva ad aprire il cassonetto del vetro. Prima di lasciare il vetro per strada ho chiamato i vigili urbani, che non hanno potuto fare altro che darci il numero del centralino Aamps, da cui ci hanno detto di chiamare il numero verde l’indomani. Alla fine abbiamo tenute il sacco dentro il bar,  per evitare che il vetro potesse creare problemi di ordine e sicurezza”.
“Questa è solo una delle tante testimonianze che abbiamo purtroppo collezionato in questi giorni – chiosa Carraresi – Un’altra grossa criticità è rappresentata dai buchi dei cassonetti. Aamps per adesso non ha rifornito tutti di secchi e sacchi, ma sappiamo che quelli delle attività economiche dovrebbero essere da 120.  Sacchi da 120 non entrerebbero mai nelle fessure dei cassonetti.  Ma anche il ritiro della plastica e dell’indifferenziato solo due volte a settimana è improponibile per gli esercizi del centro. Ovviamente per la maggior parte sono sprovvisti di magazzini  per lo stoccaggio dei rifiuti. E’ urgente trovare una soluzione che permetta alle imprese di operare continuando a mantenere il decoro per le strade della città e l’igiene dentro le attività. Siamo fiduciosi di trovare, l’8 gennaio, una veloce soluzione a una situazione che rischia di peggiorare nella stagione calda”.

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