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Rio Maggiore, inaugurato il primo lotto di lavori da 5 milioni

I lavori, conclusi con 3 mesi di anticipo, consistono nello stombamento del torrente e nell’ampliamento della sua sezione così da far defluire una massa d’acqua come quella caduta durante l'alluvione

Giovedì 25 Febbraio 2021 — 15:48

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L’opera costituisce il primo di sei interventi sul Rio Maggiore. Giani: "Orgoglioso del nostro sistema di difesa del suolo"

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale ai lavori pubblici, difesa del suolo e Protezione civile Monia Monni, accompagnati dal sindaco Luca Salvetti e dal consigliere regionale Francesco Gazzetti, hanno inaugurato a Livorno il 25 febbraio il primo lotto dei lavori di messa in sicurezza del Rio Maggiore, effettuati dalla impresa edile Nikante Costruzioni Srl di Campobasso (foto Amore Bianco). I lavori – iniziati il 13 gennaio dello scorso anno e conclusi con tre mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma (dovevano infatti terminare il 17 maggio prossimo) – consistono nello stombamento del torrente e nell’ampliamento della sua sezione, così da renderlo in grado di far defluire senza problemi una massa d’acqua pari a quella caduta nel corso del disastroso evento alluvionale che si verificò nel settembre 2017. E’ la prima volta che ciò avviene, per dimensioni e lunghezza dell’intervento, in Toscana. In particolare il primo lotto esecutivo ha riguardato l’adeguamento del tratto da via Rodocanacchi a via dei Pensieri, in zona stadio, con la demolizione del tombamento e l’ampliamento della sezione idraulica, che è stata più che raddoppiata, in modo da garantire appunto, oltre al livello di sicurezza standard, anche il contenimento di un evento analogo a quello del 2017. Sono stati quindi realizzati due nuovi ponti, sulle vie Rodocanacchi e dei Pensieri. Nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori si è dedicata particolare cura alle finiture, così da della riqualificare la zona, con l’inserimento di aree verdi che rendono il corso d’acqua più fruibile da parte della cittadinanza.
L’investimento per questo primo intervento è stato di 5,1 milioni di euro, provenienti da fondi statali che la Regione, in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha destinato a questo intervento. L’opera inaugurata costituisce il primo di sei interventi sul Rio Maggiore. Ecco, in estrema sintesi, gli altri cinque.

Il primo, in corso di attuazione e con fine lavori prevista nel marzo del prossimo anno, riguarda la realizzazione del nuovo ponte in via Peppino Impastato, la demolizione del ponte di via di Salviano e la ricostruzione di un attraversamento ciclo-pedonale, con l’adeguamento della sezione di deflusso. Il costo è di 3,5 milioni di euro, anche’essi derivanti da fondi statali.

Il secondo interessa il tratto da via Rodocanacchi a via Toti. Qui i lavori devono ancora iniziare ed è in corso la procedura per il loro affidamento. L’avvio è previsto nella seconda metà di quest’anno per un importo di 5,7 milioni di euro da fondi statali. Prevede l’apertura del tratto tombato e l’adeguamento della sezione idraulica, con la demolizione e la ricostruzione del ponte di via Toti.

Il terzo riguarda il tratto a monte di via dei Pensieri fino a via Cattaneo, con l’apertura del tratto tombato e l’adeguamento della sezione idraulica, la demolizione e la ricostruzione del ponte di via Cattaneo. E’ in corso la progettazione esecutiva. Entro al fine dell’anno si conta di indire la gara per l’affidamento dei lavori, che dovrebbero iniziare nel corso del prossimo anno e prevedono un investimento complessivo di 8,6 milioni di euro, da fondi statali.

Il quarto interessa il tratto a monte di via Cattaneo fino a monte di via dell’Ardenza, per un intervento da 4,2 milioni di € che serviranno per adeguare la sezione di deflusso, demolire e ricostruire il ponte su via dell’Ardenza. E’ in corso la progettazione esecutiva la cui approvazione è prevista entro al fine dell’anno, con la procedura di gara nel 2022 e l’avvio dei lavori nel 2023-24. Questo intervento viene sfasato di un anno rispetto al precedente per ridurre l’impatto che avrebbero due cantieri aperti in contemporanea su via Cattaneo e via dell’Ardenza.

Il quinto ed ultimo intervento, che si aggiunge a quello inaugurato oggi, riguarderà il tratto da via Toti alla foce, con l’apertura della parte tombata e l’adeguamento della sezione idraulica, la demolizione e la ricostruzione dell’attraversamento di viale Italia e delle viabilità interne all’Accademia. Il costo è di 11 milioni di euro. E’ in corso la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, prevista nel 2021, l’indizione della gara nel 2022 e l’inizio lavori nel 2023.

Con questo complesso di interventi che si sostanziano soprattutto nello stombamento, ovvero nel mettere a cielo aperto vasti tratti del torrente aumentandone la capacità di deflusso ed eliminando i rischi di intasamento riducendo drasticamente quelli di tracimazione, si metterà in maggior sicurezza l’intero Rio Maggiore ed in particolare i suoi punti più critici, rappresentati dal tratto completamente tombato, da via Cattaneo fino al mare, e dai forti restringimenti di sezione in corrispondenza dei ponti di via di Salviano e via dell’Ardenza. L’investimento totale sul Rio Maggiore ammonta ad oltre 38 milioni di euro.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Mi sento orgoglioso nel constatare che il sistema regionale di difesa del suolo riesce a dare questo tipo di risposte. Il lavoro che è stato fatto, a partire dalla tragica notte dell’alluvione, è stato caratterizzato da una competenza, un’efficienza e una capacità operativa davvero notevoli. In questo momento – ha aggiunto Giani, che dopo il taglio del nastro ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio – il mio pensiero va alle vittime dell’alluvione del 2017 e ai loro familiari, come a tutti coloro che hanno avuto la loro vita segnata da quell’evento. Ma quando la Pubblica amministrazione si comporta in questo modo e riesce a realizzare questa mole di lavori con grande efficacia, siamo soddisfatti per la sua capacità di reagire di fronte alle tragedie e di dare risposte convincenti. Così hanno fatto sia la comunità livornese in primo luogo, che quella toscana”.

L’assessora regionale alla difesa del suolo e Protezione civile, Monia Monni: “Entro il 2024 – ha quindi annunciato Monni – completeremo tutte le opere di messa in sicurezza del Rio Maggiore, dopo aver ultimato questo primo lotto. E’ un intervento particolarmente significativo perché è il primo stombamento effettuato dalla Regione. Il Rio Maggiore è stato riportato a cielo aperto e la sua sezione raddoppiata, con un intervento nel cuore della città che ha richiesto quindi un’attenzione particolare, sia ambientale che dal punto di vista strutturale. Possiamo dire che a tre anni di distanza da quella ferita profondissima nella carne viva della città, Livorno oggi è più sicura”.

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti: “Quella di oggi è una inaugurazione attesa che riguarda un tratto fondamentale dei lavori post alluvione. Una giornata che aspettiamo da tempo per vari motivi: primo fra tutti la messa in sicurezza del Rio Maggiore a cui si aggiunge l’aspetto del decoro urbano della zona, ma soprattutto l’intento di ridare fiducia e certezze ai cittadini dopo l’alluvione del 2017. Tre anni e mezzo fa quest’area era devastata ed a pochi metri da qui una famiglia di quattro persone ha perso la vita. Una tragedia che non deve più accadere. I lavori proseguiranno con gli interventi fino alla foce del Rio Maggiore facendo in modo che l’acqua riprenda il proprio corso naturale e mettendo definitivamente in sicurezza il rio che tanti anni fa è stato tombato. Ringrazio il Genio Civile regionale per l’accuratezza dei lavori e i comitati degli alluvionati che seguono il lavoro dell’Amministrazione comunale e della Regione Toscana nella messa in sicurezza del territorio”.

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